Rassegna stampa del 17 ottobre 2005
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I vecchi utili sono dividendi

Unico 2005 - Con la trasformazione da società di capitali in Snc o Sas la distribuzione  delle riserve fa emergere un reddito tassabile per il socio. Dubbi sull'obbligo di effettuare la ritenuta d'imposta. Non entra in gioco il quadro RH

Nelle operazioni di trasformazione societaria assume un ruolo significativo la gestione fiscale delle riserve di utili prodotti prima della trasformazione. Il legislatore del Testo unico delle imposte sui redditi muove dalla necessità di evitare sia salti d'imposta sia doppia tassazione per la stessa materia imponibile. Così il Tuir fissa una disciplina che comporta, da un lato, l'evidenziazione delle riserve e, dall'altro, prevede le ricadute fiscali della loro distribuzione. Tutto ciò ha un impatto sulla compilazione della dichiarazione dei redditi, in scadenza a fine mese, che spesso provoca dubbi tra gli operatori. 

Il Sole 24 Ore - sabato 15 ottobre - P. Meneghetti - art. pag. 24

Black list, possibile il ravvedimento

Il principio (affermato dalla Cassazione) non esclude i rapporti con paesi a fiscalità privilegiata. Emendabile il mod. Unico privo degli importi delle operazioni

Il principio di emendabilità della dichiarazione dei redditi deve valere in qualsivoglia ipotesi di errore commesso del contribuente. E tale regola vale anche nel caso in cui il contribuente non abbia provveduto ad indicare negli appositi righi del modello Unico gli importi derivanti da operazioni con soggetti black list. Ci si riferisce alla possibilità di portare in deduzione i costi inerenti le operazioni poste in essere con soggetti residenti nei paesi a fiscalità privilegiata che l'art. 110 del Tuir subordina all'adempimento formale di indicazione nel modello Unico. Qualora tali costi non fossero opportunamente evidenziati nel modello di dichiarazione, come previsto dall'ultima parte del comma 11 dello stesso articolo, non potrebbero infatti essere dedotti.

Italia Oggi - sabato 15 ottobre - A. De Luca- art. pag. 38

Per l'Erario incassi in più tappe

Rateizzazione - A scaglioni anche rivalutazioni e sanatorie

Negli ultimi anni sono sempre più numerosi i contribuenti che scelgono di pagare il Fisco a rate. Oltre che una necessità economica, questo versamento si è rivelato anche più semplice, Si pensi ad esempio ai versamenti di Unico modificati dal Dlgs 241/1998. Entro il mese di novembre dello stesso anno di presentazione della dichiarazione il contribuente può infatti saldare i conti delle dichiarazioni annuali dei redditi, dell'Irap e dell'Iva. Non solo. La rateizzazione dei pagamenti è quasi sempre prevista anche per operazioni straordinarie quali ad esempio i condoni o le rivalutazioni di terreni e partecipazioni. Anche i ruoli possono essere versati a rate. In questo caso è necessaria la richiesta da presentare all'ufficio locale delle Entrate, (articolo 19 de Dpr 602/73). Esistono inoltre pagamenti rateali concessi in seguito  a terremoti, alluvioni o altri eventi eccezionali, che prevedono dilazioni pluriennali.

Il Sole 24 Ore - D. Cirioli - art. pag. 32

 

Basilea 2 dietro l'angolo

Recepimento nel 2007 per l'accordo sui requisiti del credito. Ma le imprese sono poco consapevoli. Maggior peso al rapporto dell'indebitamento nel bilancio

Basilea 2 più vicina. L'approvazione definitiva della direttiva, sui requisiti patrimoniali, da parte del consiglio dei ministri delle finanze dell'Ue, segna un altro tassello nella strada della rivoluzione dell'accesso al credito. I tempi per il recepimento della direttiva in Italia dovrebbero essere rapidi. I paesi membri hanno tempo fino al 2007 per far diventare legge l'accordo sui requisiti patrimoniali, ma per quel che riguarda l'Italia già nella prossima comunitaria 2006 il provvedimento dovrebbe trovare una sua collocazione. Intanto il ricorso al credito (erogato dagli istituti di credito secondo i criteri dell'analisi del rischio molto vicini ai requisiti Basilea 2), secondo gli operatori del settore, anche se non diminuito, subisce degli aggiustamenti nel senso che trovano meno spazio, più che le concessioni dei fidi, gli aggiustamenti e i cambiamenti del fido in essere. Il mondo bancario fornisce però una visione diversa evidenziando che rispetto al 2004 le disponibilità accantonate dagli istituti di credito, proprio per i finanziamenti, sono stati utilizzati di meno dalle imprese stesse. Il traguardo per le imprese italiane è percepito come lontano nel tempo, tanto che persiste una scarsa conoscenza dell'impatto che gli accordi avranno per i rapporti con le banche.

Italia Oggi - C. Bartelli - art. pag. 5

Studi settore con platea allargata

Un'analisi delle novità nei parametri utilizzati dal fisco per il calcolo dei ricavi e dell'imponibile. Entrano i supermarket. Restyling per i tour operator

Lifting da studi di settore per immobiliari, tour operator e trasporto merci, new entry per super-market e beni usati. Con l'approvazione di 12 nuovi questionari, di cui cinque destinati ad attività mai censite, e sette dirette all'evoluzione di studi già esistenti, si amplia la platea dei soggetti interessati dall'applicazione induttiva dei ricavi e allo stesso tempo si rifanno i conti in tasca ai contribuenti che rischiano l'appiattimento. Sono 400 mila, infatti, i lavoratori chiamati a rispondere entro il 15 dicembre 2005 ai questionari approvati con il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 27 settembre 2005. I nuovi questionari riguarderanno il settore della grande distribuzione e altre attività precedentemente non contemplate tra cui il commercio di beni usati e le riparazioni. L'evoluzione, invece, coinvolgerà i soggetti che operano nel settore immobiliare (vendite e locazioni), il trasporti di merci, le agenzie di viaggio e i tour operator, la consulenza finanziaria, la fabbricazione di materie plastiche e il recupero di materiali di scarto. Tutte le comunicazioni riguardano gli aspetti contabili e strutturali relativi all'anno di imposta 2004.

Italia Oggi - S. Mazzei - art. pag. 13

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