Rassegna stampa del 19 ottobre 2005
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Intermediari sotto controllo

Unico 2005 -  Campagna di verifiche dell'agenzia delle Entrate alla vigilia della scadenza dei termini. Dichiarazioni non spedite al Fisco e visti di conformità "facili": fari puntati su professioni e Caf

Gli intermediari abilitati all'invio telematico finiscono sotto tiro. Negli ultimi mesi - in particolare dopo l'estate - l'Agenzia delle Entrate ha infatti messo sotto osservazione i soggetti che inviano dichiarazioni per conto dei contribuenti. Con una specifica attenzione per i Caf.
in piena stagione di dichiarazioni fiscali, arriva, dunque un avvertimento del Fisco agli intermediari perchè non dimentichino di fare il loro dovere. Anche perchè sembra che non siano pochi i casi di intermediari che si sono "dimenticati" di inviare la dichiarazione dei contribuenti. Che ora si trovano nella scomoda condizione di aver omesso la dichiarazione. E' proprio questa la tipologia di "mancanze" più frequenti che emerge dai controlli avviati dalle direzioni regionali su indicazione della direzione centrale Audit e sicurezza  dell'agenzia delle Entrate.

Il Sole 24 Ore - AN. TAN. - art. pag. 23

No ai rimborsi senza Unico

Le direttive impartite dalla Dre Piemonte in una nota inviata agli uffici locali. La mancata presentazione inibisce la richiesta

Niente rimborsi se salta la dichiarazione. La mancata presentazione del modello Unico, nell'anno successivo alla constatazione di un credito, inibisce la richiesta di rimborso nei modelli di dichiarazione degli anni seguenti. In questi casi è corretta la liquidazione delle imposte, ex art. 54-bis del dpr 633/1972, che disconosce il riporto di tale credito e il seguente recupero dell'importo con l'aggravio di interessi e sanzioni. Sono queste le direttive impartite dalla Direzione regionale del Piemonte ai propri uffici locali con una nota del 3 ottobre 2005.

Italia Oggi  - F. Santagada - art. pag. 36

Imposta sul valore aggiunto Accelerata la riscossione

Il decreto legge 203/2005 consente all'ufficio di attivare l'iscrizione a ruolo.

In caso di pericolo per la riscossione, l'amministrazione finanziaria potrà attivarsi più rapidamente per recuperare l'Iva dovuta in base alla liquidazione periodica e non versata. L'ufficio, infatti, non dovrà più azionare il procedimento di accertamento, bensì quello di iscrizione a ruolo. Questo per effetto dell'art. 2 del recente dl n. 203/2005, che interviene sugli articoli 54 e 54-bis del dpr 633/72 allo scopo, come si legge nella relazione, di accelerare la riscossione nelle situazioni di rischio per l'erario, mediante la più tempestiva constatazione della violazione e l'emanazione dei successivi provvedimenti, compresa l'iscrizione a ruolo.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 36

 

Comuni sentinelle contro l'evasione

Il chiarimento principale emerso ieri al senato durante le audizioni sul dl collegato alla manovra. Solo segnalazioni in campo fiscale. Accertamenti alle Entrate

I comuni contribuiranno all'azione di contrasto all'evasione fiscale soltanto con un'attività di segnalazione. Non saranno, pertanto, coinvolti in operazioni di accertamento, che rimarranno di competenza esclusiva dell'amministrazione finanziaria. E questo significa che non dovranno essere finanziate nuove strutture da riconoscere agli enti locali per lottare contro l'evasione.
Si tratta del chiarimento principale emerso ieri in commissione finanze del senato nel corso delle audizioni relative all'iter di conversione del dl fiscale (203/05) collegato alla manovra 2006. Gli interventi hanno manifestato un generale favore, eccezion fatta per alcune critiche mosse da banche e assicurazioni a proposito di quei passaggi del testo che determinano un inasprimento del prelievo fiscale a loro carico. Contestazioni sono venute anche dall'Anci, che però ha usato toni meno aspri rispetto a quanto ci si poteva attendere e ha formulato alcune proposte su come articolare l'azione antievasione.

Italia Oggi - S. Sansonetti - art. pag. 37

 
P.a., fisco soft sull'integrativa

Una nota Inpdap recepisce le indicazioni delle Entrate sul regime applicabile. Esente da Irpef il premio per chi opta per il tfr

Previdenza integrativa agevolata per i pubblici dipendenti. Il premio aggiuntivo (contributo dell'1,5%) previsto a favore dei lavoratori che faranno adesione ai fondi pensione entro fine anno, convertendo il trattamento di fine servizio (tfs) in trattamento di fine rapporto lavoro (cosiddetti soggetti optanti), è escluso dall'Irpef e non concorre al calcolo del limiti di deducibilità (euro 5.164,57 all'anno). È quanto precisa l'Inpdap nella nota operativa n. 22/2005, rappresentando una risposta dell'Agenzia delle entrate fornita ad apposito interpello in materia formulato dal fondo scuola Espero.

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 41

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