Rassegna stampa del 24 ottobre 2005
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Documento Programmatico sulla Sicurezza personalizzato
Assegnazione permessi e autorizzazioni
Inventario banche dati
Lettere d'incarico per responsabili e incaricati
Informative personalizzate per categorie di soggetti
Rilevazione automatica hardware e software installato
Modulo completamente integrato in Office 2003
  Professional

Formazione per il personale coinvolto nel trattamento
Versione speciale per consulenti
CONOSCERE LA LEGGE È IMPORTANTE, ADEGUARSI È OBBLIGATORIO.

Visita il sito www.dataprintgrafik.it!
A partire dal 31 ottobre 2005,
l'indirizzo areanews@dataprint.it non sarà più attivo.


Il nostro nuovo indirizzo è areanews@dataprintgrafik.it

La fattura scivola sui termini

Il processo  di conservazione va completato entro 15 giorni da arrivo o invio. Restano dubbi sul momento a partire dal quale il documento deve essere considerato come ricevuto

Il processo di conservazione delle fatture elettroniche, secondo le Entrate deve essere operato entro 15 giorni dal ricevimento/emissione dei documenti; quindi il termine riguarda sia le fatture attive, e in questo caso decorre dalla data di emissione, sia quelle passive, a partire dalla data di ricevimento. Una scelta, quest'ultima,che potrebbe portare a notevoli difficoltà, in quanto in alcuni casi il cliente potrebbe non tempestivamente essere in grado di provvedere nei termini a conservare la fattura. La nuova formulazione dell'articolo 39 del Dpr 633/72 prevede che le fatture elettroniche consegnate o spedite in copia su carta possono essere archiviate in forma elettronica, mentre le fatture ricevute o emesse in forma elettronica devono essere conservate nella stessa forma. Inoltre, se si decide di trasformare in elettronico un documento di carta bisogna organizzare la conservazione per tipologie di documenti. Secondo l'Agenzia questa regola vale in modo assoluto per il destinatario.

Il Sole 24 Ore - sabato 22 ottobre - B. Santacroce - art. pag. 28


 

I biglietti di Torino 2006 cadono sulla privacy

Riservatezza olimpica

Le Olimpiadi invernali di Torino  inforcano il paletto della privacy. Il Garante ha, infatti, rilevato diverse violazioni sulle modalità di vendita dei biglietti: l'informativa sul trattamento dei dati rilasciati al momento dell'acquisto è carente e, soprattutto, non esiste una differenziazione dei consensi. Per poter comprare i tagliandi, gli appassionati di sci sono costretti anche a dire di sì all'utilizzo commerciale delle informazioni personali richieste. A guidare il Garante sulle piste del Toroc (il comitato che organizza i prossimi Giochi) e della Ticketone, la società che si occupa della vendita dei biglietti, è stata la segnalazione di un cittadino il quale, al momento di acquistare i biglietti ha dovuto fornire un consenso omnibus. In altre parole, il modello per il consenso all'uso dei dati personali per le finalità contrattuali non era distinto dal quello per il perseguimento di finalità di marketing.

Il Sole 24 Ore - sabato 22 ottobre - A. Cherchi - art. pag. 30

Archivi anagrafici, ombrello privacy

Il presidente del garante illustra gli effetti della pronuncia che fissa paletti alle amministrazioni. Pizzetti: no al trasferimento in blocco dei dati agli esattori

No al trasferimento in blocco degli archivi anagrafici ai concessionari per la riscossione. Questo uno degli effetti desumibili dalla pronuncia del garante del 6 ottobre 2005 (disponibile sul sito www.garanteprivacy.it e in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), che partendo dal caso Laziomatica ha impartito prescrizioni generali a tutti i comuni. Il tema, non da oggi all'ordine del giorno, è quello della conoscibilità degli archivi anagrafici. La vicenda di cronaca che ha dato l'avvio all'intervento del garante è quella di una consultazione anomala dei dati anagrafici presso uffici della regione Lazio in relazione alla raccolta di firme per una consultazione elettorale.
Il problema generale è, invece, quello di sapere se e a quali condizioni i comuni possono mettere a disposizione i propri archivi anagrafici. In base alla legge, infatti, l'anagrafe della popolazione è consultabile direttamente solo da parte del personale dell'ufficio anagrafico e, quando necessario, da parte di forze di polizia, mentre ogni altro destinatario dei dati può ricevere invece solo certificazioni, attestazioni o - se si tratta di un'amministrazione pubblica - elenchi per esclusivi motivi di pubblica utilità.

Italia Oggi  - sabato 22 ottobre - A. Ciccia - art. pag. 21

 

 

Studi di settore, Iva a rate

Cosa prevedono gli emendamenti al decreto legge 203/2005 votati al senato. Opportunità per i contribuenti che si adeguano

Possibilità per i contribuenti di pagare a rate l'Iva dovuta in conseguenza degli studi di settore. È quanto prevede uno degli emendamenti dell'ultim'ora al dl 203/2005 collegato alla Finanziaria 2006. E in base al dl dottori commercialisti e ragionieri si occuperanno del modello 730, insieme con i consulenti del lavoro. La proposta di correzione al dl (n. 203/05) collegato alla manovra 2006,  è stata presentata l'altro ieri sera in extremis da Alberto Balboni. Mercoledì prossimo inizieranno le votazioni sulle varie richieste di modifica. E sul 730 i professionisti potranno contare anche sulle assicurazione giunte nei giorni scorsi da due esponenti del governo, i sottosegretari al ministero dell'economia Daniele Molgora e Maria Teresa Armosino.

Italia Oggi  - sabato 22 ottobre - S. Sansonetti - art. pag. 41

 

 

Unico, l'archivio ottico vuole la firma digitale

Per conservare i modelli su supporto elettronico gli intermediari sono costretti ad applicare i criteri fissati con il decreto del 2004. Allarme dei professionisti sui nuovi obblighi informatici

Unico 2005 va in archivio. E non solo perchè tra una settimana scocca l'ora "x" per l'invio telematico. La dichiarazione di quest'ultimo è la prima che può entrare ufficialmente nell'archivio elettronico. Per farlo dovrà però seguire le rigide regole informatiche sulla firma digitale e sull'apposizione della marca temporale. Per conservare le copie di questi documenti non sarà più possibile dunque utilizzare la procedura "snella" seguita nel passato. Gli intermediari - professionisti, consulenti, imprese e Centri di assistenza - che vorranno dare valore giuridico al proprio archivio digitale e conservare elettronicamente documenti fiscali opponibili a terzi, come le dichiarazioni da esibire al Fisco, dovranno seguire la procedura prevista dal Dm 23 gennaio 2004 e dalla delibera Cnipa 11 dello stesso anno.

Il Sole 24 OreM. Mobili, B. Santacroce - art. pag. 25

Informativa art. 13 D.lgs 196/2003 - Codice della Privacy

I dati da Voi forniti sono disciplinati dal Nuovo Testo Unico sulla Privacy (dlgs n.196 del 30 giugno 2003 - G.U. 29/07/2003) e saranno trattati sia in forma scritta, sia elettronica da personale incaricato, che potrà avere accesso ai soli dati necessari alla gestione delle attività del servizio richiesto. Potranno venire a conoscenza dei Suoi dati personali gli incaricati di segreteria interni, commercializzazione di beni e servizi, incaricati della contabilità e fatturazione nonché gli incaricati della gestione e manutenzione dei sistemi di elaborazione. I dati non saranno oggetto di comunicazione o diffusione a terzi, se non per i necessari adempimenti contrattuali o per obblighi di legge. Le ricordiamo infine che Le sono riconosciuti i diritti di cui all’art. 7 del D.lgs. 196/2003 in particolare, il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi rivolgendo le richieste al Titolare del trattamento Data Print Grafik, Strada del Sabattino, 73 – 47896 Faetano (RSM) o scrivendo all’indirizzo e-mail: areanews@dataprintgrafik.it