Rassegna stampa del 26 ottobre 2005
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Il concordato separa i redditi

Unico 2005 - Nella compilazione del modello professionisti e imprese devono indicare la quota agevolata. Niente accertamento se il maggiore imponibile non va oltre il 50% di quanto dichiarato lo scorso anno

I contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale per i periodi d'imposta 2003 e 2004 devono ricordarsi delle conseguenti implicazioni sul modello Unico 2005, in scadenza lunedì 31 ottobre. Chi ha optato per l'accordo con il Fisco, infatti, si è impegnato a dichiarare, sia per il 2003 che per il 2004, livelli minimi di ricavi o compensi e di reddito, calcolati sulla base degli introiti del 2001. Gli imprenditorie i professionisti che hanno scelto il concordato preventivo devono riportare, nelle sezioni dei quadri RE, RG e RF del modello Unico PF il reddito dichiarato nel periodo d'imposta 2001 nonchè l'ammontare minimo dei ricavi o compensi e del reddito concordato per i periodi 2003 e 2004. Nel quadro RS deve essere invece compilato il prospetto per la determinazione del reddito cui fare riferimento nel quadro RN ai fini del reddito da assoggettare ad aliquota agevolata

Il Sole 24 Ore - C. Mezzetti, E. Re - art. pag. 24


 

Nuovi indici per gli studi di settore

Gli indicatori di coerenza che le Entrate stanno predisponendo superano la regola del ´due su tre'. Sotto tiro ammortamenti, cassa negativa, rimanenze incongrue

Reddito e cassa negativi, quote di ammortamento superiori al valore dei beni strumentali, durata media delle scorte, incongruenze tra il valore delle esistenze iniziali e quello delle rimanenze finali dell'esercizio precedente: saranno questi gli indici di coerenza economica, finanziaria o patrimoniale che il fisco sta predisponendo dopo un confronto tecnico con le categorie. Sono in dirittura d'arrivo, quindi, i nuovi indici di coerenza destinati a superare la vecchia regola del ´due su tre': le imprese in contabilità ordinaria ´per obbligo' o ´per opzione' non congrue, che evidenzieranno anche incoerenze riconducibili ad anomalie contabili rispetto ai detti indici, potranno vedersi legittimato l'accertamento basato sugli studi di settore anche per un singolo anno di imposta. L'Agenzia delle entrate dovrà ora definirne le modalità di utilizzo con un apposito provvedimento, sentito il parere della Commissione degli esperti.

Italia Oggi - E. Cesaroni- art. pag. 31

Lotta all'evasione, comuni a dieta

È la condizione posta dalla commissione bilancio del senato per il via libera al decreto legge fiscale. Il 30% del riscosso va calcolato solo sulle maggiori entrate

Colpo d'accetta della commissione bilancio del senato sulla quota di partecipazione dei comuni all'azione di contrasto all'evasione fiscale. La fetta del 30% delle somme riscosse in relazione ai tributi erariali, riconosciuta dal decreto legge fiscale ai comuni stessi, andrà calcolata esclusivamente sulle maggiori entrate accertate rispetto agli esercizi precedenti proprio in virtù della cooperazione degli enti locali. Se così non fosse, infatti, l'art. 1 del dl 203/05 avrebbe seri problemi di copertura. È questa la principale condizione a cui ieri la commissione bilancio del senato ha sottoposto il suo via libera ai profili di copertura finanziaria del provvedimento collegato alla manovra per il 2006.

Italia Oggi - S. Sansonetti - art. pag. 35


 

Sogei e banche in giudizio per i ritardi sull'Iva

La Sogei, società del ministero dell'economia che gestisce l'anagrafe tributaria, e 142 istituti di credito dovranno rispondere in giudizio all'accusa di aver prodotto un danno erariale di circa 83 milioni di euro. Il tutto a causa del ritardo con cui la società e le banche avrebbero elaborato i dati relativi a versamenti Iva per il 1997, non consentendo agli avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle entrate di andare a buon fine. È questa la conclusione a cui è giunta l'istruttoria iniziata tempo fa dalla procura regionale del Lazio della Corte dei conti (vedi in proposito ItaliaOggi del 30 agosto 2005), con tanto di citazione in giudizio da parte dell'Agenzia delle entrate.

Italia Oggi - art. pag. 35


 
Privacy, l'elenco degli adempimenti a cui sono soggetti i professionisti

Le indicazioni dell'Anaci (l'Associazione nazionale degli Amministratori di condominio) a seguito delle nuove regole in materia adottate con il dlgs 196 del 2003.

La nuova normativa sulla Privacy (Dlgs 196/2003) ha semplificato il processo generale inerente alla protezione dei dati sensibili delle persone obbligando alla notificazione al Garante solo se sussistono rischi per la riservatezza e la dignità dell'individuo (artt. 39-41). Nella fattispecie condominiale, in cui il condominio quale ente di mera gestione, senza personalità giuridica, è certamente un ente privo di scopo di lucro, l'amministratore, quale suo mandatario seppure sui generis, deve esigere dai condomini le quote risultanti dai rendiconti preventivi e consuntivi per poter provvedere a saldare i crediti dei fornitori del condominio medesimo. Considerato, altresì, che tra tutti i condomini sussiste una responsabilità solidale verso i terzi creditori per il mancato pagamento delle loro fatture, per cui ciascun condomino può subire il pignoramento della sua unità immobiliare, in relazione ad una azione di recupero crediti del fornitore non soddisfatto, è interesse di tutti conoscere lo stato patrimoniale del condominio e i motivi dell'omesso pagamento di una o più rate da parte di un coobbligato. Ne discende quindi che la ripartizione delle spese allegata al rendiconto consuntivo dalla quale emergono i nominativi dei condomini morosi è legittimamente predisposta dall'amministratore che deve esclusivamente evitare di far risaltare le situazioni dei condomini in ritardo con i pagamenti, come fosse una loro esposizione al pubblico ludibrio. Non può, infatti, essere portata a conoscenza di terzi la situazione di morosità di uno o di alcuni condomini, costituendo questa una violazione della normativa di cui trattasi.

Italia Oggi - G. Tortorici - art. pag. 47

Informativa art. 13 D.lgs 196/2003 - Codice della Privacy

I dati da Voi forniti sono disciplinati dal Nuovo Testo Unico sulla Privacy (dlgs n.196 del 30 giugno 2003 - G.U. 29/07/2003) e saranno trattati sia in forma scritta, sia elettronica da personale incaricato, che potrà avere accesso ai soli dati necessari alla gestione delle attività del servizio richiesto. Potranno venire a conoscenza dei Suoi dati personali gli incaricati di segreteria interni, commercializzazione di beni e servizi, incaricati della contabilità e fatturazione nonché gli incaricati della gestione e manutenzione dei sistemi di elaborazione. I dati non saranno oggetto di comunicazione o diffusione a terzi, se non per i necessari adempimenti contrattuali o per obblighi di legge. Le ricordiamo infine che Le sono riconosciuti i diritti di cui all’art. 7 del D.lgs. 196/2003 in particolare, il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi rivolgendo le richieste al Titolare del trattamento Data Print Grafik, Strada del Sabattino, 73 – 47896 Faetano (RSM) o scrivendo all’indirizzo e-mail: areanews@dataprintgrafik.it