Rassegna stampa del 3 novembre 2005
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Per le imprese "stretta" già dal 2005


 
 

Gli emendamenti fiscali predisposti dal Governo prefigurano una serie di conseguenze a partire dal periodo d'imposta in corso. Operativi da quest'anno i nuovi tempi imposti alla deducibilità per l'Ires. Dal 2006 la manovra antielusiva per il dividend washing

La correzione alla manovra 2006 si farà sentire sulle imprese già a partire da quest'anno. Il ministero dell'economia ha individuato una serie di misure da inserire, con ogni probabilità, nella legge di conversione del decreto fiscale (203/05), il provvedimento che ha anticipato parte della Finanziaria con ricadute già sul 2005. A cominciare dalla stretta sulla deducibilità dei costi di avviamento, una misura da 871 milioni, che avrà conseguenze immediate, visto che le imprese dovranno fare i conti con le nuove regole sull'avviamento a partire dal saldo relativo al periodo d'imposta 2005.

Il Sole 24 Ore - G. Di Donfrancesco- art. pag. 21



Da febbraio stop a F24 su carta


 
 

Dagli obbligati al percorso online versamenti diretti o tramite incaricati

I due emendamenti al decreto legge 203/05 approvati in commissione Finanze del Senato sconvolgono gli attuali rapporti tra Fisco e intermediari. Il primo emendamento propone di eseguire i versamenti con il modello F24 solo in via telematica. I contribuenti che devono presentare le dichiarazioni online "sono obbligati, a partire dal 1° febbraio 2006, a effettuare i versamenti unitari indicati nell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241, tramite le procedure telematiche, direttamente ovvero tramite gli incaricati indicati nell'articolo 3.." Sono obbligati a presentare le dichiarazioni solo in via telematica i contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale Iva che nel periodo d'imposta hanno realizzato un volume d'affari superiore a 10mila euro; quelli tenuti a presentare il modello 770; le società di capitali ed enti commerciali; gli obbligati alla comunicazioni dei dati relativi agli studi di settore.

Il Sole 24 Ore - T. Morina - art. pag. 21



L'e-mail? Adesso è raccomandata


 
 

Posta certificata, dalle lettere ai bit

Per ora c'è la cornice giuridica. Ovvero, in base a quanto scritto nel Dpr 68 del febbraio 2005, è attestato che la posta elettronica certificata - la Pec - abbia il valore della raccomandata con ricevuta di ritorno. O meglio, avrà. Perchè a quella cornice mancano ancora i contenuti tecnici: cioè le modalità per tradurre in pratica la Pec. Il cerchio però sta per chiudersi. Al Dpcm con le regole tecniche manca solo la registrazione della Corte dei Conti e la pubblicazione sulla "Gazzetta Ufficiale". Il meccanismo è lo stesso della raccomandata, soltanto in modalità virtuale. Il mittente scrive il suo messaggio di posta e lo spedisce al gestore che ha precedentemente scelto e con il quale ha sottoscritto un contratto per usufruire del nuovo servizio. Il gestore prende in carico il messaggio e rilascia al mittente una prima ricevuta. Quindi spedisce l'e-mail all'indirizzo del destinatario e, una volta accertato che il messaggio è nelle sue disponibilità (non è necessario che l'abbia anche letto), rilascia al mittente una seconda ricevuta, che attesta il buon esito di tutta l'operazione.

Il Sole 24 Ore Nòva - A. Cherchi - art. pag. 18


Pro rata, deducibilità con slalom  

IRES/L'Agenzia delle entrate ha emanato la circolare che illustra il regime degli artt. 96 e 97 Tuir.Nel calcolo gli interessi passivi del periodo d'imposta in corso

Interessi passivi indeducibili, per effetto del pro rata patrimoniale, ancorati al periodo di imposta in cui si effettua il calcolo. A differenza della thin cap, infatti, il riferimento al patrimonio netto è quello del periodo di imposta in corso e non quello precedente. Inoltre, nessuna esclusione della tipologia degli interessi che devono essere computati ai fini del calcolo previsto dall'articolo 97 del Tuir. Rientreranno dunque nel predetto calcolo anche gli interessi passivi impliciti sui canoni di leasing. Per le partecipazioni con le caratteristiche per l'esenzione, l'incidenza ai fini della deducibilità degli interessi avviene solo dal periodo di imposta successivo a quello di acquisizione. Mano leggera per le società trasparenti: il venir meno dei requisiti per l'applicazione del regime previsto dagli articoli 115 e 116 del Tuir non comporta il recupero degli interessi passivi dedotti. Nel calcolo del pro rata generale previsto dall'articolo 96 del Tuir, l'esenzione delle plusvalenze e l'esclusione dei dividendi non riducono, ulteriormente, la deducibilità degli interessi passivi.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 27



Fatture digitali, più tempo


 
 

Lo prevede una bozza di circolare dell'Agenzia sulla conservazione elettronica. Dalla registrazione, i termini per la conservazione

Più tempo per la conservazione digitale delle fatture elettroniche dei fornitori: il procedimento va eseguito entro 15 giorni dalla registrazione del documento, effettuata ai fini della detrazione dell'Iva. Considerato che la detrazione può esercitarsi a partire dal momento in cui l'imposta si è resa esigibile e fino alla dichiarazione del secondo anno successivo, e che la registrazione va effettuata prima della liquidazione periodica o della dichiarazione annuale nella quale è computata la detrazione, la decorrenza del termine per la conservazione digitale può collocarsi in tale ampio spazio temporale. Questa la posizione che intenderebbe assumere l'Agenzia delle entrate in merito all'applicazione delle disposizioni dell'art. 3, comma 2, del dm 23/1/04, sul processo di conservazione dei documenti informatici, alle fatture fornitori.

Italia Oggi - R. Rosati - art. pag. 35