Rassegna stampa del 7 novembre 2005
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

 

Documento Programmatico sulla Sicurezza personalizzato
Assegnazione permessi e autorizzazioni
Inventario banche dati
Lettere d'incarico per responsabili e incaricati
Informative personalizzate per categorie di soggetti
Rilevazione automatica hardware e software installato
Modulo completamente integrato in Office 2003
  Professional
Formazione per il personale coinvolto nel trattamento
Versione speciale per consulenti
CONOSCERE LA LEGGE È IMPORTANTE, ADEGUARSI È OBBLIGATORIO.

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L'Inps chiarisce i flussi E-mens

L'Inps  fornisce l'analisi delle informazioni disponibili attraverso il nuovo sistema E-mens. Con il messaggio 36298 del 3 novembre, l'istituto detta i chiarimenti sul nuovo sistema di denuncia delle retribuzioni e contribuzioni, specie nell'ottica della liquidazione delle prestazioni. Viene sottolineato che non dovranno essere più richieste alle aziende dichiarazioni o qualsiasi documento sostitutivo (modello Sa-sost) per i periodi oggetto delle denunce mensili. L'Inps fa presente che con la trasmissione mensile è stato abbandonato il criterio di contare le settimane comprese nel periodo considerato, fatto  che demandava al datore di lavoro la quantificazione dell'anzianità contributiva del lavoratore.   Essendo possibile l'accredito figurativo di un solo evento per ciascuna settimana, sarà riconosciuto l'evento più favorevole per l'interessato. I dati comunicati con le denunce E-mens saranno acquisiti in automatico sull'estratto conto dei lavoratori interessati. In attesa del rilascio, previsto a breve, delle procedure informatiche, le sedi utilizzeranno i dati trasmessi secondo i criteri già visti.


Il Sole 24 Ore
- sabato 5 novembre - A. Forte - art. pag. 29

 

Una sanatoria per il telemarketing

Le precisazioni del Garante della privacy salvano le banche dati esistenti. Anche se manca il consenso. Sempre utilizzabili i dati raccolti dai vecchi elenchi telefonici

Sanatoria per il marketing diretto. Salve le banche dati costruite con i vecchi elenchi telefonici. Chi ha acquisito le informazioni e le ha inserite in un proprio archivio, eventualmente arricchito con informazioni di altra natura, potrà continuare a utilizzarle senza chiedere il consenso dell'interessato. E niente obbligo di cancellazione della banche dati. Anche se l'interessato ha espresso il dissenso all'utilizzo dei dati pubblicati nei nuovi elenchi telefonici per motivi di pubblicità.
In altre parole chi nei moduli diffusi negli scorsi mesi dai gestori di telefonia ha chiesto di non essere inserito in elenco o ha manifestato la volontà di non ricevere promozioni pubblicitarie potrà comunque ricevere pubblicità. Potrà, infatti, continuare a ricevere (o a subire) pubblicità da chi negli anni passati (quando gli elenchi telefonici erano elenchi pubblici) ha attinto dagli elenchi telefonici e si è creato una propria mailing, avendone informato l'interessato.
Queste le precisazioni fornite dal Garante per la protezione dei dati personali in merito alle questioni sollevate dai nuovi elenchi telefonici, in risposta a un quesito Poste italiane.

Italia Oggi - sabato 5 novembre - A. Ciccia - art. pag. 33

Timbro doc sulla previdenza in ordine

Sì al modulo Durc anche se è in corso una regolarizzazione agevolata. Dal 1° gennaio prossimo provvederanno le Casse Edili

Maglie sempre più strette per l'obbligo di regolarità nella situazione contributiva aziendale. Dallo scorso 4 ottobre infatti le imprese che vogliono accedere a finanziamenti comunitari devono aggiungere a requisiti e documenti anche il possesso del Durc, ossia del Documento  unico di regolarità contributiva. Lo prevede l'articolo 10 del decreto legge 203/2005, collegato alla Finanziaria 2006. Si tratta solo dell'ennesima norma che chiama in causa il Durc, documento richiesto soprattutto per combattere il lavoro nero. Per Documento unico di regolarità contributiva si intende il certificato che sulla base di un'unica richiesta, attesta contestualmente la regolarità di un'impresa per quanto concerne gli adempimenti nei confronti di Inps , Inail e, se operante nel settore dell'edilizia, nei confronti della Cassa edile. 

Il Sole 24 Ore - M. R. Gheido - art. pag. 26


 

Borsa lavoro, le notizie nascoste

Effetto Privacy - Età, sesso, origine etnica

Il cittadino che accede ai servizi della Borsa lavoro, autonomamente o attraverso un operatore, deve poter scegliere il livello territoriale - provinciale, regionale o nazionale - sul quale esporre la propria candidatura od offerta di lavoro. Così afferma il decreto interministeriale sulla Borsa lavoro del 13 ottobre 2004 in attuazione di quanto previsto dalla legge Biagi. I "titolari" del trattamento dei dati contenuti nella Borsa del lavoro, cioè i soggetti che, secondo la normativa sulla privacy, devono porre in essere gli adempimenti da questa prescritti, sono il ministero del Lavoro, le Regioni e gli operatori. Ma la previsione che più si rileva, con riferimento al trattamento dei dati da parte delle agenzie, è quella che fa divieto assoluto agli intermediari di trattare - che vuol dire anche semplicemente raccogliere - le informazioni relative all'età, sesso, razza, origine etnica, orientamento religioso e a ogni altro aspetto che possa costituire un fattore di discriminazione del lavoratore, e ciò indipendentemente dal consenso di quest'ultimo.  

Il Sole 24 Ore - art. pag. 32


 
Una nuova linfa alla fiscalità differita

L'Organismo italiano di contabilità ha emanato il principio n. 21 sui criteri da seguire in bilancio. Restyling per i metodi di valutazione delle partecipazioni

Nuova enfasi alla fiscalità differita nel principio contabile 21. L'Oic innova i metodi di valutazione della partecipazioni. Sono aggiornate le regole che riguardano il metodo del patrimonio netto contenute nei documenti della prassi contabile.
L'Oic ha licenziato la versione definitiva, ora inviata alle autorità competenti, del precedente principio contabile che detta le regole da seguire per le imprese che, redigendo il proprio bilancio d'esercizio secondo i principi contabili nazionali, valutano le partecipazioni in imprese controllate e collegate con il metodo del patrimonio netto (come consentito dall'art. 2426, n. 4 cod. civ.) o che forniscono, in nota integrativa, informazioni sul valore delle partecipazioni stesse in applicazione di tale metodo e sui relativi effetti sul patrimonio netto e sul risultato d'esercizio.Per poter utilizzare tale metodo è necessario che la partecipazione oggetto dello stesso consenta all'investitore di influire sul processo decisionale e quindi sulla politica di gestione della partecipata. Ciò in quanto in tal modo si giustifica il fatto di far concorrere al risultato la quota di competenza degli utili o delle perdite della partecipata, misurata in termini del suo investimento.

Italia Oggi - F. Cornaggia, N. Villa - art. pag. 20