Rassegna stampa del 10 novembre 2005
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Sul processo il fisco affila le armi

DL FISCALE/ Ieri il senato ha votato la fiducia sul maxi-emendamento presentato dal governo. La competenza allargata è penalizzante per i contribuenti

Il nuovo processo tributario a tutto campo spiazza i contribuenti; se infatti da un lato il d.l. fiscale e diversi interventi giurisprudenziali allargano sempre più la competenza e la giurisdizione dei giudici fiscali, dall'altro i dati alla mano e le recenti pronunce di legittimità spingono a considerare il ricorso alle commissioni tributarie come solo dopo aver scartato tutte le opportunità di definizione concordata ed agevolata della lite. Il maxi emendamento ad d.l. di accompagnamento alla finanziaria 2006 reca dunque alcune modifiche interessanti anche in tema di giurisdizione tributaria. Il nuovo articolo 3 bis esprime la volontà di allargare ancor più la giurisdizione dei giudici tributari. La riforma della giustizia tributaria, in verità attiene anche ad aspetti diversi dal quelli legati alla giurisdizione, quali la denominazione delle attuali commissioni o la regolamentazione degli incarichi; tuttavia in tale contesto spicca la nuova previsione secondo la quale all'interno della giurisdizione tributaria rientrano i tributi di ogni genere e specie ”comunque denominati”. In tal modo vengono fugati tutti i dubbi interpretativi sulle materie potenzialmente rientranti nella sfera di competenza dei giudici fiscali.

Italia Oggi  - A. Felicioni - art. pag. 27


 

Giochi e lotterie con detrazione Iva

DL FISCALE/ La novità del maxi-emendamento dovrà superare il via libera da parte dell'Ue. Rientrano tutte le operazioni connesse, già esenti dall'imposta

Giochi, scommesse e lotterie potrebbero conquistare il diritto alla detrazione dell'Iva. Unione europea permettendo. La novità è contenuta nel maxi-emendamento governativo al dl 203/2005, che a tal fine apporta le occorrenti modifiche al dpr n. 633/72, condizionate però al ´via libera' della Commissione europea. Si tratta delle operazioni, esenti da Iva, relative:
- all'esercizio del lotto, delle lotterie nazionali, dei giochi di abilità e dei concorsi pronostici riservati allo stato e agli enti indicati nel dlgs n. 496/48, nonché all'esercizio dei totalizzatori e delle scommesse di cui al regolamento approvato con dm agricoltura 16/11/55 e alla legge n. 315/42, ivi comprese le operazioni relative alla raccolta delle giocate (art. 10, n. 6);- all'esercizio delle scommesse in occasione di gare, corse, giochi, concorsi e competizioni di ogni genere, diverse da quelle indicate al punto precedente, nonché all'esercizio del gioco nelle case da gioco autorizzate e alle operazioni di sorte locali autorizzate (art. 10, n. 7);- alle prestazioni di mandato, mediazione e intermediazione relative alle operazioni di cui ai punti precedenti (art. 10, n. 9).

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 28

 

Pex, stretta anche sulle procedure

DL FISCALE/Le principali novità della nuova versione del maxi-emendamento al dl 203/2005. Comunicazione d'obbligo per le minus sopra i 50 mila euro

Marcia indietro rispetto al testo della commissione sui leasing immobiliari e stretta sulle minusvalenze di partecipazioni che si estende anche agli aspetti procedurali: nel primo caso i 15 anni inizialmente previsti divengono solo un termine massimo e, in relazione alle minusvalenze sulle partecipazioni, comunicazioni d'obbligo per i differenziali negativi superiori a 50 mila euro. Sono questi alcuni degli aspetti che possono essere ricavati dalla lettura della nuova versione dell'emendamento governativo al decreto legge n. 203 del 2005.

Italia Oggi  - A. Di Dio, S. Salerno - art. pag. 32


 

Aiuti 488 garantiti anche ai tiratardi

Una circolare interna delle attività produttive alle banche concessionarie interviene sulle revoche. I progetti avviati in ritardo non perderanno più i contributi

Stop alle revoche per i progetti che partono in ritardo sulla 488. Restano in pista le agevolazioni per le aziende che non raggiungono lo stato d'avanzamento previsto dalla normativa. È questo il contenuto di una direttiva che il ministero ha inviato alle banche concessionarie, responsabili dell'istruttoria delle pratiche 488. In questi giorni le banche concessionarie stanno informando le aziende che non hanno richiesto la prima quota circa la possibilità di mantenere l'agevolazione inviando una dichiarazione nella quale si dimostri di poter portare a termine il progetto nei 24 o 48 mesi previsti a seconda del tipo di programma. Le disposizioni nascono dalla preoccupazione delle banche concessionarie di fronte all'aumento del volume delle rinunce e ai lunghi tempi di sospensione dell'erogazione delle quote nel caso di piccole modifiche al programma. Queste disposizioni, aventi lo scopo di consentire un'accelerazione delle spese, entreranno a far parte della prassi ordinaria di tutte le banche concessionarie.

Italia Oggi - R. Lenzi - art. pag. 30