Rassegna stampa del 11 novembre 2005
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Riforma Tfr,  un rinvio ad alto rischio

Ieri il Governo ha rimandato di una settimana, su richiesta di  Palazzo Chigi, l'ultimo via libera al decreto. Possibile il congelamento definitivo. Dal Senato spiraglio per la "portabilità"

Per la riforma del Tfr il "rinvio" è diventato ormai un rito irrinunciabile. Che, a questo punto, rischia di essere interrotto solo da un insabbiamento definitivo del decreto Maroni. Il ministro del Welfare resta convinto di spuntarla e ottenere il via libera, ma con il trascorrere delle ore diventa sempre più consistente il pericolo di uno stop definitivo. Ieri, dopo i pareri positivi espressi dalle commissioni Lavoro e Bilancio del Senato, il Consiglio dei ministri, su richiesta di Silvio Berlusconi, ha deciso di rimandare alla prossima settimana l'esame del provvedimento. Dietro l'ennesimo rinvio sembra celarsi ancora lo scontro tra il fronte delle assicurazioni e quello "pro-parti sociali" guidato dal ministro Maroni. La prossima seduta del Cdm , fissata per il 17 novembre, dovrebbe segnare definitivamente le sorti della riforma.

Il Sole 24 Ore  - M. Rogari - art. pag. 27


 

Rivalutazioni, saldi attivi svincolabili

FINANZIARIA 2006/ La novità è nel maxi-emendamento su cui oggi il senato vota la fiducia. Occorre pagare l'imposta sostitutiva nella misura del 7%

Torna la convenienza della rivalutazione dei beni d'impresa. Con il 7% è possibile affrancare il saldo attivo iscritto in bilancio. La sostituiva è dovuta in tre rate annuali di cui nel 2006 occorre pagare il 10%. Il maxi-emendamento al ddl Finanziaria 2006, sui cui oggi il governo vota la fiducia, contiene al comma 335 una novità rilevante in tema di rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni. Dopo aver confermato le disposizioni del disegno di legge come conosciute dal testo precedente (tra cui la misura dell'imposta sostitutiva fissata al 6 e 12% e la rilevanza fiscale spostata in avanti al 2008) è introdotta la possibilità di affrancare il saldo di rivalutazione. Si dispone infatti che tale saldo può essere assoggettato in tutto in parte ad un'imposta sostitutiva di quelle sui redditi e dell'Irap nella misura del 7%. Tale imposta sostitutiva deve essere versata in tre rate annuali (senza interessi) scadenti congiuntamente al saldo delle imposte sui redditi normalmente dovute. La misura delle tre quote è stata fissata nel 10% (dell'imposta complessivamente dovuta) nel 2006, 45% nel 2007 e 45% nel 2008.

Italia Oggi - N. Villa - art. pag. 27

 

Niente 730 sotto i 12 € Più fondi alle agenzie
 

Dal 1° gennaio 2006 sarà azzerato ogni debito o credito di imposta se l'importo risulterà inferiore, non più a 10,33 euro, ma a 12 euro. La disposizione si applicherà anche alle dichiarazioni effettuate con il modello 730, facendo venir meno il compenso di 13 euro a carico del bilancio dello stato a favore dei Caf e dei sostituti d'imposta. Salta l'indeducibilità delle minuvalenze sui dividendi non tassati. Cancellata la tassa sul tubo. Sono alcune delle novità contenute nel maxi-emendamento del governo che riscrive il ddl finanziaria 2006, su cui oggi il senato voterà la fiducia

Italia Oggi  - A. Giancane e A. Gorret - art. pag. 27


 

Dividend washing, morsa antielusiva

DL FISCALE/ La comunicazione del contribuente agganciata all'accertamento della conformità. Sindacabili anche minusvalenze eccedenti i dividendi esclusi

Il dividend washing stretto nella morsa antielusiva: oltre alla norma specifica che limita la deducibilità delle minusvalenze legate ad incassi di dividendi, sarà applicabile anche la disposizione generale di cui all'articolo 37-bis, con la conseguenza che l'amministrazione finanziaria potrà sindacare la deducibilità di tutte le minusvalenze, anche quelle eccedenti i dividendi esclusi. È quanto si ricava dalla lettura della nuova disciplina introdotta dal maxi-emendamento al dl fiscale di accompagnamento alla finanziaria 2006 , ora alla camera.

Italia Oggi - A. Felicioni - art. pag. 28