Rassegna stampa del 21 novembre 2005
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Ires, debutta il correttivo "leggero" 

Dopo una preparazione durata oltre un anno sono state finalmente varate le modifiche al decreto legislativo 344/03. Sbloccato l'accesso al consolidato  mondiale e precisati gli obblighi nei gruppi. I cambiamenti maggiori verranno dalla manovra

La lunga attesa per il correttivo  Ires si è finalmente conclusa. Ieri il Consiglio dei ministri ha varato, in via definita, la versione "leggera" del provvedimento, depurata delle disposizioni che avrebbero potuto comportare un maggior gettito per l'Erario e di quelle che avrebbero dovuto riservare vantaggi per le imprese. La neutralità del correttivo, però, è solo apparente, visto che le disposizioni più "ostiche" che in esso erano contenute (tanto da averne provocato la stasi) sono state travasate nel Dl 203/2003. In compenso però sono andate perdute le misure più attese dalle imprese, come quelle relative alla riduzione del periodo di osservazione sul riallineamento dei valori civilistici e fiscali.

Il Sole 24 Ore - sabato 19 novembre - A. Criscione - art. pag. 21
 


 

Ora il redditometro riaffila le armi

Il dl 203/2005 modifica l'accertamento sintetico rendendo lo strumento presuntivo più penetrante. Da ripartire in cinque anni gli incrementi indicativi di reddito

Il dl fiscale riaffila le armi al redditometro; le modifiche in tema di accertamento sintetico rendono lo strumento presuntivo di determinazione del reddito destinato alle persone fisiche più insidioso e penetrante; saranno infatti da ripartire in cinque anni anziché in sei le spese per incrementi patrimoniali indicative di capacità reddituale. È l'articolo 2, comma 14 quater del dl n. 203/2005 (come emendato dal governo) a prevedere la modifica del comma 5 dell'articolo 38 del dpr n. 600/73.

Italia Oggi - sabato 19 novembre - A. Felicioni - art. pag. 47

Sui bonus fiscali verifica caso per caso

La Commissione Ue in pressing sull'Italia per il recupero degli incentivi destinati alle Pmi e giudicati incompatibili. Bruxelles: sgravi solo a chi ha restituito gli aiuti bocciati

C'è una spada di Damocle che pende minacciosa sull'esame da parte di Bruxelles del premio alla concentrazione delle piccole imprese e su altri sistemi di sgravi fiscali a favore delle Pmi. Ed è l'orientamento maturato in seno alla Commissione europea di subordinare un eventuale via libera - che in ogni caso non è da considerare scontato - al preciso impegno da parte dello Stato italiano a non concedere i benefici a imprese che abbiano goduto in passato di altri aiuti considerati illegali da Bruxelles e non ancora recuperati da Roma. 

Il Sole 24 Ore - E. Brivio - art. pag. 25


 

Associati, il prelievo guarda all'estero

Rischio-rincari per i contratti stipulati con soggetti non residenti

Le modifiche del correttivo in materia di associazioni in partecipazione sono alquanto rilevanti. Spaziano su più fronti e in particolare riguardano: - la definizione di "contratto qualificato";  - l'applicazione della ritenuta sulle remunerazioni corrisposte dagli associati in caso di imprenditori individuali o società di persone residenti; - il trattamento fiscale dei contratti con associante non residente.

Il Sole 24 Ore - M. Piazza - art. pag. 26


 
Contributi, imprese edili sotto stress

Le nuove norme sulla regolarità valgono anche per il passato. Banca dati operativa dall'1/1/06. Anche con una sola omissione è precluso il rilascio del Durc

Imprese edili sotto stress. Non solo da Inps e Inail: ora le preoccupazioni in merito alla regolarità contributiva arrivano anche dalla Cassa edile. Dimenticare un versamento, per esempio, fa scattare l'immediata segnalazione di posizione aziendale irregolare sull'intero territorio nazionale con la conseguenza della preclusione al rilascio del Durc. E senza il Durc, è noto, diventa praticamente impossibile presentarsi al lavoro, sia in appalti pubblici che privati. Come se non bastasse, le nuove regole valgono anche per il passato: la regolarità contributiva, per le imprese già iscritte a una Cassa edile alla data del 24 ottobre 2003 (data d'entrata in vigore del dlgs n. 276/2003), infatti, si verifica in presenza della correttezza contributiva anche sul pregresso. Ma fino al 14 febbraio 2006 c'è una tregua e le imprese hanno facoltà di accedere a un condono contributivo che dà loro la possibilità di regolarizzare tutti i debiti, senza pagamento di oneri aggiuntivi.

Italia Oggi Sette - D. Cirioli - art. pag. 33