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Rassegna stampa del 5 dicembre 2005
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Documento Programmatico sulla Sicurezza personalizzato
Assegnazione permessi e autorizzazioni
Inventario banche dati
Lettere d'incarico per responsabili e incaricati
Informative personalizzate per categorie di soggetti
Rilevazione automatica hardware e software installato
Modulo completamente integrato in Office 2003
Professional

Formazione per il personale coinvolto nel trattamento
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CONOSCERE LA LEGGE È IMPORTANTE, ADEGUARSI È OBBLIGATORIO.

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Per la "Pex" 2005 a regime variabile

Pubblicato in "Gazzetta Ufficiale" il provvedimento di conversione del decreto legge 203 collegato alla Finanziaria. Da oggi l'esenzione fiscale copre il 91% della partecipazione. Prossima riduzione nel 2007

Scatta da oggi l'ulteriore stretta sulle plusvalenze "Pex" (partecipation exemption). Sulla "Gazzetta Ufficiale" n.281 del 2 dicembre 2005 è stata infatti pubblicata la legge 30 novembre 248, con la conversione in legge del Dl 203/2005 ("misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria", ovvero il collegato alla Finanziaria). Il provvedimento è in vigore da oggi, secondo quanto stabilito dall'articolo 15 della legge 400/88 in materia di decorrenza delle modifiche apportate ai decreti in sede di conversione.

Il Sole 24 Ore - sabato 3 dicembre - L. Gaiani - art. pag. 23

Il fisco in panne sull'Iva delle auto

La Commissione europea chiede chiarimenti sui limiti alla detrazione sugli acquisti per imprese e professionisti. Bruxelles: "E' ingiustificato il tetto del 10%"

Dopo l'Irap, Bruxelles mette a rischio i conti del Fisco italiano sull'Iva. L'accusa riguarda di limiti alla detrazione sulle auto di professionisti e imprese. La Commissione europea, con una lettera inviata al ministro degli Esteri non solo chiede spiegazioni - attese comunque entro domenica prossima - ma mette nero su bianco che l'Italia è già venuta meno agli obblighi imposti dalla sesta direttiva Iva, avendo "introdotto e mantenuto una misura che prevede l'esclusione parziale, pari al 90%, del diritto a detrarre l'Iva assolta da un lato sugli acquisti di veicoli a motore e dall'altro sui carburanti e lubrificanti destinati a uso professionale".

Il Sole 24 Ore del lunedì- M. Mobili- art. pag. 25

Rinvio Privacy: tutte le categorie contrarie

I ritardi per l'adeguamento nelle pmi. Assosoftware contraria.

Una doppia scadenza per il documento programmatico sulla sicurezza e per il regolamenti degli enti locali? La sede in cui sarà stabilita la quarta proroga alla partenza del dps è quella del decreto legge mille proroghe che domani sarà esaminato per la seconda volta dal pre consiglio dei ministri. La notizia di una nuova proroga lascia perplessi i professionisti e fa scendere addirittura sul piede di guerra le case produttrici di software. Per Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware: ´L'ennesimo rinvio, se fosse concesso, lascia letteralmente sconcertati, e queste proroghe fanno parte di un pericoloso ”gioco di tiro a piattello” nei confronti della normativa sul trattamento dei dati personali, la quale ha certamente delle pecche ma è anche il miglior esempio in Europa di applicazione di una norma per la salvaguardia dei diritti personali alla privacy', evidenzia Mariotti. ´Le stesse software house hanno investito milioni di euro per adeguare tutti i software per aziende e per professionisti alla normativa dotandoli di tutti i più avanzati strumenti tecnologici per la crittografia dei dati, il monitoraggio degli accessi'. ´Già in passato', continua Mariotti, ´ci siamo schierati contro ogni differimento dell'applicazione di una normativa che per quanto complessa e comunque perfettibile ha un senso. Lo ribadiamo oggi con maggiore fermezza e con la serietà di chi ha sempre operato con impegno e correttezza'.

Italia Oggi Sette - tratto da art. pag. 5 di C. Bartelli

Un doppio binario per la gestione dati
Misure idonee e di sicurezza per evitare le sanzioni.

La sicurezza privacy viaggia a doppio binario: le misure idonee e le misure minime di sicurezza. L'adozione delle prime è in grado di evitare rischi di responsabilità civile e anche di responsabilità penale; l'adozione delle misure minime mette al riparo dal rischio della responsabilità penale. L'obbligo di adozione delle misure idonee risale alla legge 675/1996; il primo elenco delle misure minime è stato elaborato con il dpr 318/1999; l'elenco delle misure minime è stato integrato e aggiornato con l'allegato b) al codice della privacy (dlgs 196/2003). In sostanza, dunque, gli obblighi di sicurezza possono dirsi cogenti per i titolari di trattamento ben in anticipo rispetto al codice della privacy; mentre per un certo numero di misure minime di sicurezza la legislazione ha accordato un termine per adeguarsi. Con quanto detto si vuole introdurre il concetto di ´nuove' misure minime di sicurezza. Sono ´nuove' quelle misure minime di sicurezza introdotte per la prima volta dall'allegato b) al Codice della privacy. Le misure di sicurezza ´vecchie', invece devono già essere state realizzate, senza che si possa invocare un termine per adeguarsi. La catalogazione delle misure vecchie e la distinzione con quelle nuove consente di verificare, tra l'altro, quali misure devono comunque essere adottate a prescindere da qualsiasi proroga per l'adeguamento alle misure ´nuove' di sicurezza. Come dire che la sicurezza, una grossa fetta della sicurezza privacy, non è in alcun modo toccata da eventuali proroghe.

Italia Oggi Sette - A. Ciccia- art. pag. 6

Decalogo del Documento Programmatico sulla Sicurezza Cos'è il Dps?
A cosa serve?
Chi è obbligato a farlo?
Chi lo deve compilare?
Termini di redazione
Periodicità
A chi deve essere inviato
Nella redazione di bilancio...
Cosa si rischia...
Come si redige.

Su Italia Oggi Sette tutte le risposte per la redazione del Documento Programmatico sulla sicurezza, il cui aggiornamento deve entrare in agenda il 31 marzo di ogni anno.

A cura dell'ufficio consulenza Privacy di www.dataprintgrafik.it


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