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Rassegna stampa del 15 dicembre 2005
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

 

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Privacy negli atenei

 

Regolamento sui dati sensibili

La privacy va all'università. La Conferenza dei rettori (Crui) ha messo a punto uno schema di regolamento tipo per il trattamento dei dati sensibili gestiti dagli atenei, sul quale il Garante della riservatezza ha dato il via libera. Le università potranno, pertanto, fare una ricognizione delle informazioni più riservate che utilizzano (salute, opinioni politiche, convinzioni religiose, origine tecnica, dati giudiziari), riferite tanto agli studenti quanto al personale interno, senza dover chiedere ogni volta il parere dell'Authority. Purchè il monitoraggio venga effettuato secondo lo schema presentato ieri e che è possibile consultare sul sito del Garante (www.garanteprivacy.it)


Il Sole 24 Ore - A. Cherchi - art. pag. 26





Dati registrati 2 anni

 

Ok alla direttiva sulla conservazione del traffico telefonico. Chiamate e sms sotto controllo Ue

Dati telefonici e internet sotto controllo in Europa fino a due anni dalla loro produzione. Potranno essere conservati da sei a 24 mesi tutte le informazioni sulle comunicazioni che riguardano il traffico telefonico, ma non il loro contenuto: ciò significa, quindi, orari di chiamate e sms, le zone da cui è stato utilizzato il cellulare, i periodi in cui sono avvenuti collegamenti a internet. A stabilirlo è la direttiva Ue sulla conservazione dati che ha ricevuto ieri il via libera del Parlamento Ue. Con 378 sì, 197 no e 30 astenuti, l'aula di Strasburgo ha approvato un pacchetto di compromesso messo a punto dai due principali gruppi parlamentari, popolari e socialisti, che di fatto recepisce la linea indicata dai ministri dell'interno e della giustizia dei Venticinque la scorsa settimana. L'obiettivo della direttiva è armonizzare le disposizioni degli stati membri relative agli obblighi, per i fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche accessibili al pubblico o di una rete pubblica di comunicazione, in materia di conservazione dei dati da essi generati.


Italia Oggi - C. Cinti - art. pag. 24





Scoraggiate le cessioni immobiliari  

 

FINANZIARIA/ Nel maxi-emendamento confermate le disposizioni sui distretti e le rivalutazioni. Effetto combinato imposta sulle plusvalenze-nuovo registro

L'imposta sostitutiva sulle plusvalenze e quella di registro commisurata al valore catastale scoraggiano le cessioni immobiliari a valori diversi da quelli dichiarati; ciò perché rendendo meno pesante la tassazione diretta e svincolando quella indiretta dal valore di mercato si abbassa la convenienza a redigere l'atto di cessione a valori più bassi rispetto a quelli pattuiti. Questa una delle principali novità in tema di tassazione immobiliare contenuta nel maxi-emendamento alla Finanziaria per il 2006, nel quale vengono altresì confermate le disposizioni in tema di distretti industriali e rivalutazione dei beni d'impresa.


Italia Oggi - A. Felicioni - art. pag. 26





Minusvalenze correggibili

 

La conseguenza, per l'Assonime, della risposta del governo sull'art. 110 Tuir. Si può regolarizzare la mancata comunicazione

La possibilità di correggere la dichiarazione per evidenziare i costi con paradisi fiscali apre le porte alla regolarizzazione dell'omessa comunicazione delle minusvalenze dedotte. Il principio dovrebbe, infatti, essere esteso a ogni ipotesi di mancata comunicazione richiesta dall'amministrazione, senza sostanziali effetti sull'imposta dovuta. È questa l'ulteriore considerazione che l'Assonime sviluppa con la propria lettera circolare n. 6 del 6 dicembre scorso relativamente alla risposta fornita dal governo all'interrogazione parlamentare presentata da Maurizio Leo (An) in tema di disapplicazione dell'art. 110, comma 10 del Tuir.


Italia Oggi - A. Felicioni - art. pag. 28






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