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Rassegna stampa del 19 dicembre 2005
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

 
 

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Beni d'impresa, rivalutazione scontata

 

Finanziaria 2006 - il disegno di legge contiene una serie di misure che incidono sul trattamento tributario delle aziende. Aliquote ridotte per l'operazione. L'ammortamento fiscale dell'avviamento scende da 20 a 18 anni

Dicembre senza pace per le imprese. Almeno sul versante fiscale, visti i continui "aggiustamenti" alla disciplina dell'Ires. Dopo le penalizzazioni introdotte dalla conversione del Dl203, e la riscrittura del Tuir a opera del correttivo, ulteriori novità sono infatti in arrivo dal maxiemendamento alla Finanziaria 2006. I ritocchi alla Pex e all'ammortamento dell'avviamento sono infatti solo gli interventi dell'ultima ora, che si aggiungono a revisioni della normativa Ires già presenti nella versione precedente.


Il Sole 24 Ore - sabato 17 dicembre - L. Gaiani - art. pag. 25





Acconto, doppio metodo

 

Iva - Assonime spiega il calcolo delle imprese di servizi per la scadenza del 27. Resta la via "analitica" a fianco del nuovo percorso basato sulla media dei versamenti

Le grandi imprese che effettuano servizi di telecomunicazione o somministrano energia elettrica, acqua, gas e così via potranno calcolare l'acconto Iva da versare entro il prossimo 27 dicembre, utilizzando il metodo "analitico" a fianco del nuovo sistema per il settore previsto da quest'anno. Lo afferma Assonime con la circolare 66 di ieri. In attesa delle indicazioni delle Entrate, l'Associazione illustra le nuove disposizioni contenute nell'articolo 4 del decreto legge 35/05 (sulla competitività), convertito dalla legge 80/05


Il Sole 24 Ore - sabato 17 dicembre - R. Portale - art. pag. 31





Concordato fiscale con poco appeal

 

Finanziaria 2006 - Per imprese e professionisti l'operazione di Tremonti è destinata all'insuccesso. Programmazione troppo lunga e sbilanciata a favore del fisco

Concordato fiscale rispedito al mittente prima ancora dell'arrivo delle proposte. Rifiutato, in sostanza, perché ritenuto un patto zoppo, eccessivamente sbilanciato a favore dell'amministrazione finanziaria e troppo lungo, soprattutto in un periodo di stagnazione economica in cui è difficile essere spinti a pattuire redditi futuri per un triennio. La conclusione, dopo l'esito deludente del primo concordato preventivo e il totale fallimento della pianificazione fiscale dell'anno scorso (mai partita), è allora amara: anche questa operazione sarà un insuccesso. Per imprese e professionisti è questo l'esito a cui è destinato il mix concordato-condono approntato dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti, all'interno della Finanziaria 2006. E dal quale, soltanto nel 2006, sono attesi più di 2 miliardi di euro.



Italia Oggi - sabato 17 dicembre - S. Sansonetti - art. pag. 21





Per le ristrutturazioni si torna al 41%

 

Sconto Irpef prorogato a tutto il 2006

La Finanziaria riporta lo sconto sulle spese di ristrutturazione al 41 per cento   - con un tetto massimo di 48mila euro - per "compensare" il ritorno dell'Iva al 20 per cento. Ecco la novità in vigore dal 1° gennaio 2006 varate dalla manovra in dirittura d'arrivo prima di Natale per chi si accinge a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla casa. Sale così a 19.680 euro l'importo massimo recuperabile in 10 anni a fronte del costo dell'intervento di recupero edilizio.


Il Sole 24 Ore del lunedì - M. Zandonà - art. pag. 26





Il fisco blinda passato e futuro

 

Ecco come funzionerà la sanatoria introdotta con il maxiemendamento alla Finanziaria 2006. Il concordato sul 2005-2007 salva anche il 2003 e il 2004

Premi sotto l'albero per chi aderisce alla sanatoria dell'ultima ora della finanziaria 2006. L'accertamento con adesione porta al contribuente in dote per i futuri accertamenti la franchigia del 50% del reddito definito e comunque la soglia minima di 77.469 euro di maggior reddito accertabile. Il tutto in aggiunta alla congruità degli studi o dei parametri e all'adesione al preventivo. Incroci pericolosi su perdite da condoni, crediti IVA e calcoli di convenienza in ottica pianificazione. Questi i tratti salienti della nuova modalità di adesione per gli anni pregressi prevista dalla Finanziaria approvata con voto di fiducia dalla Camera e in attesa del voto finale del Senato. Si tratta di un vero e proprio mix di disposizioni viste nel recente passato, dall'accertamento con adesione di cui al dlgs 218 del 1997 fino alla passata edizione della PFC, passando per i condoni e il concordato preventivo.


Italia Oggi Sette - M. Tozzi - art. pag. 5






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