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Rassegna stampa del 20 dicembre 2005
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

 
 

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Dall'Iva invito all'acconto

 

Pagamenti senza sanzioni fino a martedì 27, pochi gli esoneri. Niente rate ma il debito si può compensare. Ritardatari, rimedio entro il 26 gennaio

Per i contribuenti Iva lancette puntate al 27 dicembre. Martedì prossimo scade infatti il termine per il pagamento dell'acconto 2005. Ma non tutti i titolari di partita Iva devono passare alla cassa. Esistono alcuni soggetti espressamente esonerati dalla legge, mentre altri dovranno verificare se sono tenuti al pagamento utilizzando i tre criteri di calcolo: storico, previsionale e analitico. La novità di quest'anno è la modalità di calcolo introdotta dal decreto legge 35/05 per le imprese che esercitano servizi di telecomunicazione, gas, acqua, energia elettrica e raccolta di rifiuti solidi urbani. Imprese che nel 2004 hanno effettuate versamenti Iva per oltre 2 milioni di euro e con l'acconto devono sborsare il 97% della media dei versamenti trimestrali eseguiti o che avrebbero dovuto essere eseguiti nel 2005.


Il Sole 24 Ore - R. Portale -  art. pag. 30





I principi di revisione out nelle pmi

 

L'orientamento verso cui si stanno orientando le categorie contabili dopo la riforma fallimentare. Regole ad hoc per il controllo contabile delle società chiuse

Il controllo contabile nelle piccole medie imprese può prescindere dai principi di revisione. Esso, infatti, potrà essere eseguito in relazione a disposizioni specifiche e diverse rispetto alle procedure a cui invece sono chiamati ad attenersi i revisori delle società aperte e delle quotate. Il collegio sindacale delegato anche al controllo contabile potrà quindi riferirsi, nella propria attività, a specifici principi di controllo contabile che i professionisti si apprestano a emanare. È questa la presa di posizione, secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, verso la quale starebbero orientandosi i consigli nazionali dei dottori commercialisti e dei ragionieri, in merito all'annoso problema dell'applicabilità dei principi di revisione contabile nell'ambito delle società chiuse. Il tutto dovrebbe essere sintetizzato a breve in un dettagliato documento (una sorta di numero zero dei nuovi principi di controllo contabile) in merito ai principi per l'esercizio del controllo contabile nelle società di capitali che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio.



Italia Oggi - L. De Angelis - art. pag. 23





Nuova bocciatura per i parametri

 

La Ctp di Trento aggiunge un'ulteriore limitazione all'uso dei coefficienti presuntivi di reddito. Anche la proposta di adesione è utilizzabile contro l'ufficio

Non passa l'accertamento basato esclusivamente sui parametri; nemmeno quando l'amministrazione finanziaria provi, in sede di contraddittorio, a ridefinire la propria pretesa. Anzi, proprio la volontà transattiva dell'erario dimostra, ancora di più, l'inadeguatezza dello strumento presuntivo a determinare, da solo, un maggior reddito da riprendere a tassazione; ancora una volta bocciati, dunque, i parametri; stavolta è la commissione tributaria di 1° grado di Trento (sentenza n. 83/2/905 del 19/12/2005) ad accogliere il ricorso di un contribuente che si era visto raggiungere da due distinti avvisi di accertamento per le annualità 1999 e 2000 fondati entrambi esclusivamente sulle risultanze dell'applicazione dei coefficienti presuntivi di reddito di cui all'art. 3, commi da 179 a 189, della legge n. 549/95.



Italia Oggi - G. Ripa - art. pag. 27





Concordato caro per i creditori Iva

 

Lo prevede la norma sulla programmazione fiscale triennale inserita nella Finanziaria per il 2006. Necessaria la rinuncia di quanto maturato dalle dichiarazioni

La (quasi) definizione dei periodi d'imposta pregressi, secondo le disposizioni che accompagnano l'istituzione della programmazione fiscale triennale, costerà cara ai creditori Iva: per avvalersi dell'opportunità dovranno rinunciare al credito risultante dalle corrispondenti dichiarazioni annuali, tanto se computato in detrazione nell'anno successivo quanto se chiesto a rimborso. È quanto prevedono, attualmente, le disposizioni inserite nella Finanziaria 2006 con il maxi-emendamento governativo.



Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 29






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