Rassegna stampa del 20 febbraio 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

PATENTINO PRIVACY
Patentino Privacy è lo strumento che permette l'adempimento dell'obbligo di formazione per responsabili ed incaricati previsto dal punto 19.6 del disciplinare tecnico.

Il cd-rom contiene:

il corso multimediale
il codice identificativo
il link a cui è possibile collegarsi per sostenere l'esame

Rispondendo correttamente alle domande dei consulenti di Data Print Grafik, verrà rilasciata una certificazione valida ai fini di assolvere l'obbligo di legge.

NUOVO CALENDARIO PER LE MISURE MINIME DI SICUREZZA!

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Autonomi, contributi più cari

Per artigiani e commercianti un aumento dello 0,20 %. Il minimale di quest'anno è pari a 13.345 euro. Il massimale 2006 è di 65.495 euro, riferiti a ogni soggetto che opera nell'impresa

Per artigiani e commercianti i contributi aumentano dello 0,20% annuo fino al raggiungimento di 19 punti percentuali. Lo comunica l'Inps con la circolare n.24 del 15 febbraio 2006. I contributi previdenziali dovuti dagli artigiani e dai commercianti si articolano in contributi "fissi" (nei limiti dei massimali di reddito), versati in quattro rate trimestrali, e in contributi sulla quota di reddito eccedente il minimale e nei limiti del massimale reddituale annuo, versati in due acconti di pari importo e saldo.

Il Sole 24 Ore - sabato 18 febbraio - G. Rodà - art. pag. 23

 
Comunicazioni Iva al rush finale

Dall'adempimento sono escluse solo le associazioni che hanno optato per il regime forfettario. Entro il 28/2 i modelli di istruttori e società dilettantistiche

Scadenza in vista per la comunicazione dati Iva. Il 28 febbraio, anche per gli operatori del settore fitness titolari di partita Iva, sarà il termine ultimo per inviare all'Agenzia delle entrate il modello contenente i dati sintetici relativi alle operazioni effettuate nel corso del 2005. La comunicazione può essere presentata solo telematicamente in modo diretto o tramite intermediari abilitati (ad esempio il commercialista). Software, modelli e istruzioni sono reperibili sul sito internet dell'Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it) nella sezione modelli. L'omissione della comunicazione o l'invio con dati incompleti o inesatti comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa da 258 a 2.065 euro. Non essendo prevista la possibilità di rettificare o integrare una comunicazione già presentata, i dati definitivi saranno correttamente esposti nella dichiarazione annuale.
 

Italia Oggi - sabato 18 febbraio - D. Redaelli - art. pag. 57

La totalizzazione al debutto. E la pensione diventa unica

Domande al via dal 3/3/2006. Pubblicate sulla Gazzetta le nuove regole.

Una pensione unica. Anche se durante la vita professionale si sono svolte attività differenti, con iscrizione a più di un ente pensionistico. Una vera e propria ´totalizzazione previdenziale', scattata con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 39 di ieri delle nuove norme sul sistema pensionistico. La riforma entrerà in vigore il 3 marzo 2006. Di conseguenza le domande potranno essere presentate a partire da tale data. Ma la facoltà di totalizzare la pensione si applica dal 1° gennaio 2006. Si potranno totalizzare i periodi contributivi di sei anni. I potenziali interessati sono circa due milioni, tra lavoratori autonomi e liberi professionisti che hanno periodi di contribuzione come dipendenti. Ma anche i cosiddetti co.co.co. (i collaboratori coordinati e continuativi) o i lavoratori a progetto iscritti alla gestione separata Inps, i cui contributi non possono essere attualmente trasferiti. Ma le nuove norme interesseranno anche gli over 55 che perdono il posto di lavoro e la cui eventuale ricollocazione nel settore dei lavori a progetto può trovare adeguata tutela previdenziale.
 

Italia Oggi - sabato 18 febbraio - G. Ventura - art. pag. 58

 

Imprese, crediti meno rischiosi

Verso Basilea 2/ Il tasso d'insolvenza è migliorato di 2,4 punti percentuali tra il 2000 e il 2005:Calabria e Basilicata le regioni in forte sofferenza

Nella tappa di avvicinamento a Basilea 2 si registra un risultato incoraggiante: tra il 2000 e il 2005 il rischio di insolvenza è calato di 2,4 punti percentuali. E anche in tema di rischiosità creditizia delle imprese la fotografia dell'Italia è simile a quella di tante altre a sfondo economico: Calabria in fondo alla lista assieme alle regioni sorelle del Sud, mentre il Trentino Alto Adige è il primo della classe, seguito a poca distanza dalle altre aree del Nord-Est e del Nord-Ovest. La ricerca, realizzata dal Centro Studi Sintesi sulla base dei dati di Banca d'Italia, mostra un Paese in cui il 7,6% dei finanziamenti concessi alle imprese non viene onorato. Un dato negativo, ma in miglioramento.

Il Sole 24 Ore del lunedì - C. Battocletti - art. pag. 15

 
Internet in ufficio, posto a rischio

In una pronuncia del garante della privacy nuove indicazioni sul potere di vigilanza sui lavoratori. Accessi non consentiti e lunga connessione: è utilizzo indebito

Chi ha il pallino di internet in ufficio corre il pericolo di incappare in un'altra rete, che di informatica ha poco a che vedere: quella dei controlli aziendali. E se gli accessi non sono autorizzati e i tempi di connessione troppi lunghi, è inevitabile la contestazione di utilizzo indebito di strumenti aziendali. In una sola parola: licenziamento. Limiti e poteri del datore di lavoro in materia di vigilanza dell'attività lavorativa fanno ancora discutere. L'occasione, stavolta, arriva dalla pronuncia del garante della privacy sul monitoraggio dei siti visitati dai lavoratori che aggiunge ulteriori tasselli alla controversa disciplina. La possibilità di vigilare sull'operato dei propri dipendenti è fortemente limitata ai datori di lavoro. In linea di principio, il controllo è legittimo fintantoché non riguarda ambiti del comportamento, del modo di essere, pensare e agire dei lavoratori. I quali, infatti, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi di lavoro, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle altre norme di legge. Con questi principi, ai quali non è dato transigere in nessun caso, le aziende si sono trovate a fare i conti con l'avvento delle nuove tecnologie: internet, posta elettronica, telefonini aziendali, sms ecc. E la recente pronuncia del garante ne è un esempio.
 

Italia Oggi Sette - D. Circoli - art. pag. 33