Rassegna stampa del 21 febbraio 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Il 28 febbraio è il termine ultimo per l'invio telematico dei dati sulle forniture:

MANCANO 7 GIORNI
ALLA SCADENZA!

STAMPATI FISCALI, il software per l'invio telematico dei dati sulle forniture (D.P.R. 404 del 05/10/2001).

Principali funzionalità:

- codifica personalizzata dei prenumerati fiscali
- gestione registro di carico forniture
- gestione registro di scarico delle vendite
- produzione file telematico ed invio del file per l'anno 2005
- importazione dei dati anagrafici e dei registri
- stampa dei registri di carico/scarico
- stampa della richiesta di fornitura
- stampa dei totali per identificativi prodotti
- stampa dei totali per identificativi clienti
- stampa di controllo relativa alla gestione dei prodotti
- ricerca per codice fiscale e per serie.

Visita il sito www.dataprintgrafik.it

Per le minusvalenze sanatoria entro febbraio

Il 28 scade il nuovo termine per la comunicazione dei dati

Tempo fino al 28 febbraio per rimediare al mancato o tardivo invio delle comunicazioni delle minusvalenze su partecipazioni di importo superiore a cinque milioni. Lo stabilisce l'articolo 31 del Dl 273/05 approvato in via definitiva dal Parlamento. L'articolo 1 , comma 4 del Dl 209/2002 ha introdotto, dall'esercizio in corso al 25 settembre 2002, una comunicazione da trasmettere al Fisco da parte dei contribuenti che deducono minusvalenze realizzate su partecipazioni immobilizzate, per un ammontare di oltre cinque milioni. Il provvedimento delle Entrate 22 maggio 2003 ha stabilito che la segnalazione va inviata entro cinque giorni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'esercizio interessato dalla cessione. Mancato invio e spedizione tardiva sono puniti con la totale indeducibilità. Il Dl 273/05 prevede una sanatoria per i contribuenti che, dal 2003 a oggi, hanno omesso di segnalare le minusvalenze. Tutte le comunicazioni non trasmesse nei termini possono essere spedite o consegnate entro il 28 febbraio.

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 27

Fisco più libero in banca

Le indicazioni dell'Abi sulle modalità di indagine al via da marzo. I poteri di verifica dall'amministrazione si estendono alle operazioni "fuori conto"

Conto alla rovescia per l'invio telematico dei dati oggetto di indagini bancarie ai fini fiscali. La nuova modalità, in vigore dal 1° marzo, viene illustrata dall'Abi con una circolare (in corso di diffusione) che mette a confronto le innovazioni della legge 311/04 - Finanziaria per il 2005 - con la disciplina precedente. Attualmente l'oggetto dell'indagine bancaria è limitato ai rapporti di conto, dovendosi intendere il termine di conto nel senso di "conto movimentabile fondato su un rapporto contrattuale tra banca e clientela". Restano dunque escluse le operazioni bancarie eseguite per cassa allo sportello, senza interessamento di un conto bancario, e tutte le documentazioni relative a operazioni non collegate a rapporti di conto. Le nuove indagini finanziarie consentono invece di accedere anche alle movimentazioni "fuori conto", attraendo al sistema dei controlli informazioni in passato non utilizzabili ai fini dell'accertamento tributario. La nota dell'Abi precisa che la richiesta dei verificatori deve essere sempre riferita a un determinato nominativo per il quale sia stata rilasciata l'autorizzazione a eseguire l'indagine bancaria.

Il Sole 24 Ore - L. Ferrajoli - art. pag. 27

Studi di settore con atterraggio soft

L'ipotesi sul piatto dell'incontro di domani all'Agenzia, preceduto oggi da una riunione preliminare. Anche per geometri e architetti si profila una tregua col fisco

Atterraggio morbido, e piuttosto lungo, per gli studi di settore relativi alle categorie professionali. Al cui interno anche geometri e architetti sembrano destinati a ottenere la proroga di un anno dell'applicazione monitorata dello studio di riferimento. Con la conseguenza che anche nei confronti di questi professionisti, come già era nell'aria per avvocati, commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro, ancora per un anno gli studi di settore non potranno essere utilizzati per l'accertamento automatico dei redditi, a meno che non siano supportati da ulteriori elementi di prova. In arrivo, tra le altre cose, la validazione di 27 strumenti mandati in revisione per il 2005, per un totale di 420 mila contribuenti, e l'approvazione di 46 studi da rivedere per il 2006, con circa 700 mila contribuenti coinvolti. È questo il ricco menù che sarà all'ordine del giorno della commissione di esperti prevista per domani. Ma prima della riunione dell'organo, che ha il compito fondamentale di fornire un parere sugli studi prima della loro approvazione definitiva, le questioni sul piatto verranno dibattute all'interno di una riunione preliminare tra Agenzia delle entrate, Sose (società per gli studi di settore) e categorie prevista per oggi.

Italia Oggi - S. Sansonetti, M. Pacini - art. pag. 34

Un'armata di associazioni va a caccia del 5 per mille

Sono in totale 29.164 le organizzazioni presenti nei tre elenchi delle Entrate.

È un panorama variegato quello delle 29.164 organizzazioni del terzo settore che hanno chiesto di entrare nell'elenco per il riparto del 5 per mille. Accanto agli enti impegnati in zone di guerre o in ospedali, si trovano non solo associazioni per gli alcolisti, i portatori di handicap, i tossicodipendenti, gli anziani e contro i maltrattamenti, parrocchie e associazioni parrocchiali che già possono usufruire dell'8 per mille, associazioni per i donatori di sangue e il midollo osseo; ma anche gallerie d'arte, associazioni sportive di calcio, volley, golf e squash. E ancora gruppi che si dedicano ai gatti randagi e il Gaypride Caravaggio di Stornare in provincia di Foggia (città natale di Vladimir Luxuria). Ieri l'Agenzia delle entrate ha, infatti, pubblicato sul proprio sito l'elenco delle organizzazioni del no profit, ancora non definitivo, che parteciperanno al riparto del 5 per mille, il meccanismo messo in moto dalla Finanziaria 2006 (commi 337, 338 e 339) che potrebbe fruttare circa 270 milioni di euro di risorse.


Italia Oggi - A. Gorret - art. pag.
34