Rassegna stampa del 22 febbraio 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Il 28 febbraio è il termine ultimo per l'invio telematico dei dati sulle forniture:

MANCANO 6 GIORNI
ALLA SCADENZA!

STAMPATI FISCALI, il software per l'invio telematico dei dati sulle forniture (D.P.R. 404 del 05/10/2001).

Principali funzionalità:

- codifica personalizzata dei prenumerati fiscali
- gestione registro di carico forniture
- gestione registro di scarico delle vendite
- produzione file telematico ed invio del file per l'anno 2005
- importazione dei dati anagrafici e dei registri
- stampa dei registri di carico/scarico
- stampa della richiesta di fornitura
- stampa dei totali per identificativi prodotti
- stampa dei totali per identificativi clienti
- stampa di controllo relativa alla gestione dei prodotti
- ricerca per codice fiscale e per serie.

Visita il sito www.dataprintgrafik.it

Studi leggeri per gli Ordini

Gli indirizzi sono emersi ieri alla riunione preparatoria della Commissione. Per i professionisti un altro anno di monitoraggio. Fari accesi sull'emergenza del settore avicolo

Tutti promossi: il monitoraggio guadagna un anno per tutti i professionisti che già avevano beneficiato dell'applicazione attenuata nella tornata di revisioni del 2004 (chiusa agli inizi del 2005), compresi quelli che sembravano più certi di passare all'applicazione definitiva, come per esempio i notai. Ma anche gli studi validati nella tornata 2005 per i professionisti finiscono sotto monitoraggio. E sotto "osservazione" - non ancora monitoraggio - si trovano anche le imprese (di tutta la filiera, compreso l'autotrasporto) che sono interessate dalla crisi dell'influenza aviaria. E a guadagnare il monitoraggio probabilmente anche i settori della meccanica e dell'occhialeria. Ieri la Commissione per gli studi di settore ha avuto un primo incontro in preparazione della riunione di oggi, nella quale saranno fatte le proposte all'Agenzia delle Entrate, che sulla vicenda avrà l'ultima parola, proprio per affrontare la questione degli studi monitorati.

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 24

Condoni sbagliati, cartelle in arrivo

Gli indirizzi operativi in una nota delle Entrate agli uffici locali. Sanzioni sull'intero importo. Consegnati agli esattori i ruoli per omessi o tardivi versamenti

Parte la riscossione per i condoni sbagliati. Il fisco ha consegnato ai concessionari i ruoli relativi alle sanatorie, non andate in porto, degli omessi e ritardati versamenti (art. 9-bis, comma 1,della legge n. 289 del 2002). L'invio delle cartelle esattoriali avrà inizio nei prossimi giorni. I motivi di diniego dei condoni sono il versamento carente o tardivo e il mancato rispetto dei termini per l'invio dell'istanza di condono. Secondo le direttive contenute nella circolare 36/E delle Entrate i versamenti comunque eseguiti verranno scomputati in diminuzione dell'importo richiesto mentre le sanzioni saranno calcolate sull'intero importo. Gli indirizzi operativi per il recupero delle somme da condono sbagliato sono stati impartiti dall'Agenzia delle entrate ai propri uffici locali con una nota inviata lo scorso 13 gennaio. 

Italia Oggi - F. Santagada - art. pag. 33

Rivalutazioni Fissati codici tributo

Risoluzione delle Entrate.

Rivalutazione dei beni, arrivano i codici tributo. Con la risoluzione n. 33/E di ieri, l'Agenzia delle entrate ha provveduto alla ´Istituzione dei codici tributo per il versamento, con le modalità di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, delle imposte sostitutive dovute per la rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni e per l'affrancamento del saldo di rivalutazione'. I codici decorrono dal 1° marzo.
 

Italia Oggi - G. Galli - art. pag. 36

Acconti generici, non si applica Iva

Sentenze della Corte di giustizia Ue fanno chiarezza sull'utilizzo strumentale della VI direttiva. Esenti i pagamenti anticipati di beni non ancora individuati

I pagamenti effettuati in acconto di forniture di beni o servizi non ancora individuati non devono essere assoggettati all'Iva. È quanto emerge dalla sentenza C-419/02, pronunciata ieri, 21 febbraio 2006, dalla Corte di giustizia dell'Ue, che ha dichiarato infatti escluse dal campo di applicazione dell'imposta le somme forfettariamente versate dall'acquirente al fornitore a fronte di beni individuati in modo generico in un elenco liberamente modificabile dalle parti, in base a un contratto dal quale l'acquirente può recedere unilateralmente in qualsiasi momento, recuperando integralmente il pagamento anticipato non utilizzato. Il caso dal quale sono scaturite le questioni pregiudiziali sottoposte al vaglio della Corte è sorto nel Regno Unito. In prossimità di una modifica legislativa diretta a sopprimere il regime di aliquota zero con diritto a detrazione sulle forniture di medicinali ai ricoverati, un gruppo di società poneva in essere un giro di operazioni al fine di beneficiare ancora a lungo del vantaggio fiscale.


Italia Oggi - F. Ricca - art. pag.
38