Rassegna stampa del 7 marzo 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Aiuti, Italia contro la Corte Ue

L'Amministrazione finanziaria indica gli elementi per rispondere alle critiche di Bruxelles. Secondo il Fisco la sentenza Deggendorf che vincola l'accesso ai bonus non va estesa la nostro sistema

Il governo italiano non ci sta. E sul controverso tema della compatibilità degli incentivi alle imprese con le norma europee sugli aiuti di Stato dice un secco no all'applicazione della "giurisprudenza Deggendorf". La commissione Ue, sulla base di una sentenza della Corte europea, sostiene che nessuna nuova agevolazione può essere concessa se prima non ci si impegna al recupero di bonus dichiarati incompatibili. Una posizione molto rigida che rischia  di paralizzare l'intera macchina degli aiuti alle imprese italiane e che l'Italia rifiuta categoricamente. Il Fisco respinge quindi al mittente l'invito giunto con una lettera inviata alla rappresentanza italiana nella quale Bruxelles, "attira l'attenzione sull'applicazione della giurisprudenza Deggendorf".

Il Sole 24 Ore - A. Mastromatteo, B. Santacroce - art. pag. 23

 

 

Promozione telematica alla cassa integrazione

Anche via Internet l'invio della domanda all'Inps. Gli utenti devono essere registrati e avere il Pin di autenticazione

La domanda di cassa integrazione si può trasmettere all'Inps via Internet. Lo  ha comunicato lo stesso Istituto di previdenza con il messaggio 6877 de 6 marzo 2006. La possibilità di invio telematico delle domande di cassa integrazione si è resa necessaria con l'introduzione del progetto "lavorare in tempo reale ", con il quale l'Inps intende migliorare la qualità dei servizi per le imprese e i loro intermediari, facilitando la comunicazione per via telematica. Più in specifico, nell'area delle prestazioni a sostegno dei redditi, è prevista la completa telematizzazione del flusso di processo "cassa integrazione", dall'invio della domanda al rilascio dell'autorizzazione, che renderà più semplice, per aziende e consulenti del lavoro muniti di Pin, l'invio delle domande, a cominciare dalla messa in linea dei moduli reperibili sul sito istituzionale.


Il Sole 24 Ore - A. Rossi - art. pag. 26

 

 

Controlli fiscali 2006 a tutto campo

Circolare dell'Agenzia delle entrate detta istruzioni operative agli uffici. Attività concentrate sul 2003. E con più margini di manovra

Controlli fiscali a tutto campo; ma solo per il 2003; l'attività degli uffici si concentrerà, infatti su tale annualità, abbandonando a tutti gli effetti le annualità precedenti; gli uffici, inoltre potranno attivare verifiche anche su soggetti con domicilio fiscale diverso da quello di propria competenza purché la sede amministrativa od operativa sia localizzata nel proprio territorio; la programmazione fiscale e gli studi di settore guidano i controlli dell'Agenzia; mirino puntato sui contribuenti che non hanno accesso al nuovo istituto triennale e a quelli per i quali non sono applicabili gli studi di settore; a rischio anche le posizioni caratterizzate da un eccessivo ammontare di crediti di imposta, anche derivanti da investimenti in aree svantaggiate o da incrementi occupazionali; sul piano operativo l'utilizzo degli accertamenti bancari dovrà fare i conti anche con l'economicità e la profittabilità dello strumento; queste alcune delle considerazioni contenute nella circolare n. 9 di ieri con la quale sono stati diramati i primi indirizzi operativi per l'attività di verifica degli uffici e della guardia di finanza.


Italia Oggi - A. Felicioni, G. Ripa - art. pag. 29

 

 

Il fisco contro le frodi Iva intraUe

L'attività dell'Agenzia punterà anche sui crediti chiesti a rimborso. Nel mirino finiscono anche le operazioni con i depositi fiscali

Frodi intracomunitarie, crediti rilevanti, operazioni mediante depositi Iva: questi gli obiettivi particolari che l'Agenzia delle entrate prenderà di mira, per quanto riguarda l'imposta indiretta, nel 2006. La circolare sui primi indirizzi dell'attività operativa conferma che gli uffici proseguiranno l'attività di contrasto alle frodi sugli scambi intracomunitari. Nel ribadire l'impegno dell'Agenzia su questo versante, delicato sia per il profilo internazionale sia per i riflessi sull'economia delle imprese (le frodi carosello, com'è noto, sono un fattore di concorrenza sleale), la circolare ricorda che il dm del 22/12/05 ha dato attuazione all'art. 60-bis del decreto del dpr n. 633/1972. Questa disposizione, in presenza di determinati presupposti, dichiara solidalmente responsabile il cessionario per il mancato pagamento dell'Iva evasa dal cedente, fornendo un ulteriore strumento per l'attività di repressione delle frodi, in particolare di quelle realizzate attraverso le interposizioni fittizie di missing traders, strumento che, ricorda l'Agenzia, è utilizzabile a decorrere dalle operazioni effettuate dal 31/12/05. L'attività degli uffici si concentrerà inoltre verso l'individuazione di percorsi evasivi ed elusivi che potrebbero interessare la gestione dei depositi Iva, nonché di comportamenti fraudolenti finalizzati a ottenere indebiti rimborsi e a utilizzare in compensazione crediti non spettanti.


Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 30

 

 

Esenzione Iva per le autoscuole

Sentenza della Commissione del Lazio

Le autoscuole svolgono attività didattica e pertanto sono da comprendere tra le scuole riconosciute e quindi ammesse a beneficiare dell'esenzione dall'Iva. La sezione XXII della Ctr Lazio, nella sentenza 108/22/05 depositata il 12/1/2006 ha riconosciuto, a norma dell'art. 10, n° 20 del dpr 633/72 e successive modificazioni, il diritto delle autoscuole all'esenzione dell'Iva. Quale unica condizione aggiuntiva richiesta, precisa il collegio giudicante, è che queste autoscuole si siano preventivamente munite di autorizzazione rilasciata dalle singole amministrazioni provinciali; in tal caso esse svolgono prestazioni di natura prettamente didattica e sono da comprendere tra le scuole riconosciute e quindi ammesse a beneficiare dell'agevolazione fiscale.


Italia Oggi - B. Fuoco - art. pag. 36