Rassegna stampa del 15 marzo 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Totalizzazione a largo raggio

In arrivo le istruzioni dell'Inps con le indicazioni sulla possibilità di cumulare i trattamenti. L'opportunità viene riconosciuta ai titolari di assegni indiretti

La pensione "totalizzata" è possibile anche per chi è titolare di un trattamento indiretto. Questo è uno dei chiarimenti contenuti nella bozza di circolare sulla nuova totalizzazione predisposta dall'Inps. Il documento  attualmente sul tavolo dei tecnici del ministero del Lavoro per il via libera finale. Si tratta di una circolare particolarmente completa e dettagliata, che precisa quanto stabilito dalla direttiva 2 marzo 2006 del ministero del Lavoro, che a sua volta definiva meglio i contorni del decreto legislativo 42 del 2 febbraio.

Il Sole 24 Ore - E. Marro - art. pag. 27

Bocciatura con riserva per l'Irap

Le nuove conclusioni dell'avvocato generale lasciano spiragli alla sopravvivenza dell'imposta. L'eventuale abrogazione del tributo non avrà effetti retroattivi

Nuova bocciatura per l'Irap, ma con riserva di accertare la 'somiglianza sostanziale' della sua base imponibile con quella dell'Iva. L'eventuale abrogazione del tributo per contrasto con la sesta direttiva, comunque, non avrà effetto retroattivo, fatto salvo il diritto al rimborso per i contribuenti che hanno presentato ricorso prima del 17 marzo 2005. È quanto emerge dalle conclusioni che l'avvocato generale presso la Corte di giustizia dell'Ue, Christine Stix-Hackl, ha presentato ieri nella seconda fase del procedimento pregiudiziale C-475/03, riguardante la compatibilità o meno dell'Irap con il sistema dell'Iva. L'avvocato ha dunque condiviso, nella sostanza, l'analisi del suo precedessore Jacobs nelle conclusioni depositate il 17/3/2005. Dopo avere affermato che né la peculiarità delle operazioni bancarie né la qualificazione di un'imposta come diretta o indiretta possono incidere sulla valutazione della questione, l'avvocato rileva che la Corte si trova di fronte a una scelta tra un'applicazione restrittiva e una più estensiva, fatta propria dall'avvocato Jacobs.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 35

Ue, nuove regole per creare le spa

Il parlamento approva le modifiche.

Cambiano le regole per la costituzione di società per azioni e per le modifiche di capitale nel segno della flessibilità. Sì all'acquisto di azioni proprie più ampio, aumenti di capitale senza obblighi di comunicazione, conferimenti di capitale non in contante senza la valutazione di un esperto (salvo il diritto degli azionisti di minoranza di richiederla), sì a prestiti a terzi per l'acquisizione di azioni proprie. Ieri il parlamento europeo ha approvato la proposta di modifica della direttiva sul diritto societario (77/91/cee) relativa alla costituzione delle società per azioni e la salvaguardia e le modificazioni del loro capitale sociale. Strasburgo ha approvato alcuni emendamenti concordati con il consiglio, quindi la procedura si potrà chiudere in prima lettura. Una volta definitiva la direttiva dovrà essere recepita dagli stati membri entro 18 mesi e per l'Italia significherà tornare sulla riforma del diritto societario, visto che in alcuni casi le norme comunitarie rappresentano una innovazione rispetto al diritto interno. Obiettivo della proposta di modifica è quello di favorire la competitività delle società per azioni, quotate e non, proprio facilitando le operazioni di modifica del capitale.

Italia Oggi - C. Morelli - art. pag. 34

L'ufficio Iva non fa l'inquirente

Secondo la Cassazione è sufficiente la segnalazione di altre strutture dell'amministrazione. Rettifica del volume d'affari senza sentire il contribuente

Ufficio Iva sempre meno inquirente. Infatti, può rettificare il volume d'affari di una società sulla base della sola segnalazione ricevuta dall'ufficio imposte dirette, senza dover necessariamente svolgere attività istruttoria o chiedere chiarimenti al contribuente. Lo ha stabilito la Cassazione che, con la sentenza n. 4222 del 24 febbraio, ha accolto il ricorso del ministero delle finanze e dell'ufficio, rovesciando la decisione delle commissioni tributarie. Funge da spartiacque, fra la necessità di specifiche indagini sull'attività d'impresa e non, l'articolo 54 del dpr 633/72 secondo cui ´ove dalle segnalazioni provenienti da altri soggetti pubblici emergano elementi che consentono si stabilire l'esistenza di corrispettivi in tutto o in parte non dichiarati o di detrazioni in tutto o in parte non spettanti, l'ufficio Iva può limitarsi ad accertare, sulla base degli elementi ricevuti, l'imposta o la maggior imposta dovuta'. Uno dei punti caldi della sentenza sta nel fatto che gli altri soggetti pubblici, cui fa riferimento la norma, possono tranquillamente essere gli altri uffici finanziari.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 37

 

Riserve e svalutazioni a caro prezzo

Collegato fiscale/Gli effetti della circolare n. 10 del 13 marzo dell'Agenzia delle entrate. Per banche e imprese assicurative necessari nuovi conteggi

Riserve e svalutazioni a caro prezzo per le imprese di assicurazione e gli enti creditizi; le limitazioni imposte alla rilevanza fiscale dei componenti negativi legati ai crediti costringono alla rideterminazione delle imposte differite e alla compilazione del quadro EC per poter continuare a fruire della deducibilità delle poste; la stretta, peraltro, interessa in maniera indistinta, sia le imposte dirette che l'Irap. Queste alcune delle precisazioni contenute nella circolare n. 10/E del 13 marzo 2006 relativa al dl fiscale collegato alla finanziaria per il 2006, con particolare riferimento ai soggetti bancari e assicurativi.

Italia Oggi - A. Felicioni- art. pag. 39