Rassegna stampa del 31 marzo 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

PRIVACY XP, il software gestionale per l'adozione delle misure minime introdotte dal Codice Privacy

Documento Programmatico sulla Sicurezza
Assegnazione permessi e autorizzazioni
Inventario banche dati
Lettere d'incarico per responsabili e incaricati
Informative personalizzate per categorie di soggetti
Rilevazione automatica hardware e software installato
Modulo completamente integrato in Office 2003 Pro
Versione speciale per consulenti
Versione speciale per Enti Pubblici


TEMPO SCADUTO!
TI SEI ADEGUATO AL CODICE PRIVACY?
Se non sei ancora in regola, non perdere tempo: visita subito il sito
www.dataprintgrafik.it
Il "730" apre agli studi associati

Predisposte dalle Entrate le specifiche per l'assistenza fiscale ai contribuenti. In arrivo nei prossimi giorni la circolare illustrativa

Il modello 730 apre agli studi associati di dottori commercialisti, ragionieri e/o consulenti del lavoro possono prestare l'assistenza fiscale, rilasciando il visto di conformità e inviando telematicamente il modello 730/06. In attesa della circolare esplicativa da parte dell'agenzia delle Entrate, che arriverà nei prossimi giorni,  il provvedimento di approvazione delle specifiche tecniche di trasmissione del modello semplificato ha fornito questa importante precisazione, che consentirà di evitare l'apertura della partita Iva ai professionisti che operano all'interno di associazioni professionali e che hanno intenzione di curare l'assistenza fiscale per i loro clienti, dipendenti o pensionati.

Il Sole 24 Ore - L. De Stefani - art. pag. 19

Pronti i modelli per l'Ici

Via libera al nuovo prospetto dal dipartimento per le Politiche fiscali. La dichiarazione va presentata per immobili acquistati o modificati nel corso del 2005

Pronto il nuovo modello per la dichiarazione Ici. E' stato infatti approvato con decreto 30 marzo 2006 del capo del Dipartimento per le Politiche fiscali del ministero dell'Economia il modello per la dichiarazione Ici da presentare nell'anno 2006. In allegato al modello sono contenute le istruzioni rivolte ai soggetti che hanno acquistato immobili nel corso del 2005. La dichiarazione deve essere presentata per gli immobili relativamente ai quali sono intervenute modifiche rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta dovuta e del soggetto obbligato al pagamento. Quindi modifiche che possono riguardare sia la titolarità del possesso, sia la struttura o la destinazione dell'immobile.

Il Sole 24 Ore - S. Trovato - art. pag. 23

Stabili organizzazioni sotto scacco

Due risoluzioni dell'Agenzia delle entrate sull'applicazione dell'Ires e sulla direttiva risparmio. Interessi passivi delle sottocapitalizzate nel mirino del fisco

Interessi passivi nel mirino del fisco per le stabili organizzazioni sottocapitalizzate. Questa la conclusione che emerge dalla risoluzione n. 44 di ieri in cui si affronta il caso di una stabile organizzazione italiana di una ´public company' statunitense società la cui compagine sociale non comprende alcun socio con una partecipazione superiore al 5%. All'Agenzia delle entrate viene quindi chiesto il trattamento fiscale ai fini Ires degli interessi relativi ai finanziamenti erogati dalla casa madre ed ai finanziamenti erogati o garantiti dai soci della stessa. La normativa in materia di thin cap di cui all'art. 98 del dpr 917/86 (Tuir) stabilisce un limite alla deducibilità degli oneri finanziari relativi a finanziamenti erogati o garantiti da soci qualificati per la parte eccedente un determinato rapporto (4/1) tra finanziamenti e patrimonio netto riferibili al singolo socio finanziatore. L'Agenzia ha ritenuto di accogliere la soluzione prospettata con riguardo alla stabile organizzazione della società statunitense in quanto viene a mancare uno dei presupposti dell'art. 98 che subordina l'indeducibilità degli interessi passivi alla circostanza che il finanziamento sia erogato o garantito da un socio qualificato in quanto ´nessuno dei soci, che dovesse eventualmente erogare o garantire i finanziamenti imputabili alla stabile organizzazione, possiede una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale'.

Italia Oggi - F. Pau - art. pag. 31

La detrazione dell'Iva va rettificata

CORTE GIUSTIZIA UE/Sentenze sull'applicazione della VI direttiva e sugli atti di conferimento. Gli stati membri hanno l'obbligo di prevedere il meccanismo

Gli stati membri hanno l'obbligo di prevedere il meccanismo della rettifica della detrazione dell'Iva nell'ipotesi di mutamento delle condizioni di impiego dei beni d'investimento, delineato dall'art. 20 della sesta direttiva; tale rettifica è azionabile anche nel caso in cui il bene era inizialmente destinato a un'attività esente. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell'Ue con la sentenza C-184/04 di ieri, che sebbene resa nell'ambito di un procedimento molto particolare, contiene spunti di interesse generale. La controversia principale, sorta in Finlandia, è stata promossa da un comune che, dopo avere ristrutturato e locato degli immobili in regime di esenzione, optava per l'imponibilità delle prestazioni e conseguentemente chiedeva di poter recuperare, ai sensi dell'art. 20 della sesta direttiva, una parte dell'Iva assolta sui lavori; il fisco respingeva però la richiesta, in quanto l'opzione per l'imponibilità era stata presentata oltre il termine previsto dalla normativa nazionale.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 32


Anagrafe fiscale, più tempo agli enti

L'Agenzia delle entrate rassicura i comuni: tutti i dati forniti tempestivamente e in modo gratuito. Prorogata la scadenza per richiedere le dichiarazioni del 2001

Più tempo per l'accesso dei comuni ai dati dell'anagrafe tributaria. Non scadrà, infatti, oggi il termine entro cui le amministrazioni locali interessate a conoscere le dichiarazioni relative all'anno di imposta 2001 dovranno farne richiesta all'Agenzia delle entrate. Più che una proroga si tratta di un atto dovuto visto che il provvedimento, con cui è stato messo nero su bianco l'impegno dell'amministrazione finanziaria nel fornire le informazioni di cui i comuni hanno bisogno per partecipare alla lotta all'evasione, è stato ratificato solo lunedì scorso dalla Conferenza stato-città. Pur essendo stato trasmesso da viale Europa fin da novembre 2005. Per questo, assicurano alle Entrate, in assenza di un termine perentorio (e quello del 31 marzo non lo è) e non essendoci ancora stata la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il differimento è praticamente cosa fatta. In ogni caso entro il 30 giugno prossimo gli enti locali avranno a disposizione i dati delle dichiarazioni per gli anni 2002, 2003 e 2004.

Italia Oggi - F. Cerisano - art. pag. 41