Rassegna stampa del 4 aprile 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Ambiente, Codice promosso

Il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto legislativo di riordino del sistema. Due disposizioni sono state corrette dopo la richiesta di chiarimenti che era arrivata dal Quirinale

La delega ambientale ha superato l'ultimo passaggio. Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha firmato il decreto legislativo che riordina quasi tutta la materia ambientale. La settimana scorsa il Governo aveva inviato per la seconda volta il provvedimento al Quirinale dopo averlo riapprovato. La delega interviene su un ampio spettro di materie: valutazione ambientale (su singole opere e su piani e programmi), autorizzazione ambientale integrata (Ippc), difesa del suolo, lotta alla desertificazione, tutela delle acque, gestione delle risorse idriche, rifiuti, bonifiche, tutela dell'aria, riduzione delle emissioni in atmosfera, danno ambientale.

Il Sole 24 Ore - B. L. Mazzei - art. pag. 27

Servizi, ok alla liberalizzazione soft

La Commissione Ue deposita oggi a Strasburgo il nuovo testo della direttiva dopo il voto di febbraio. Confermata l'eliminazione del principio del paese d'origine

Pronta al varo la proposta di Bruxelles sulla liberalizzazione dei servizi in Europa. Proposta che non si discosta affatto dall'ultima versione della direttiva licenziata a febbraio dall'Europarlamento. È riconfermata, infatti, l'eliminazione del principio del paese d'origine sostituito dalla meno minacciosa libertà di circolazione dei servizi. Nasce lo sportello unico che dovrà occuparsi di sbrigare on-line tutte le procedure burocratiche per lo sbarco all'estero delle imprese e viene rafforzata la tutela dei consumatori con l'obbligo di fornire tutte le informazioni chiave sui servizi senza discriminazioni. Non solo. La direttiva non incide sulla disciplina del diritto del lavoro, né quella sul distacco dei lavoratori. Quindi le aziende potranno fornire servizi all'estero, ma alle condizioni e con gli stipendi del paese di stabilimento. Sono queste le linee guida della nuova versione della direttiva che la Commissione Ue deposita oggi a Strasburgo, a meno di due mesi dal voto dell'Europarlamento che ha stravolto i contenuti del provvedimento che dell'ex commissario Frits Bolkestein non porta più neppure il nome.

Italia Oggi - C. Bartelli, C. Cinti - art. pag. 29

Voto elettronico, superato l'esame

PRIVACY/ Ma il garante non esclude interventi

´Non emergono estremi per un intervento' sullo scrutinio elettronico, che sarà sperimentato il 9 e 10 aprile in quattro regioni. Ma la tematica del voto elettronico nel suo complesso merita ´approfondimenti' futuri. È questo, in sintesi, il risultato dell'istruttoria avviata dal garante per la privacy dopo la segnalazione presentata dal parlamentare ds Giuseppe Giulietti. ´Il sistema di trasmissione elettronico dei risultati del voto, così come previsto alle prossime elezioni politiche, non ci convince affatto', aveva lamentato lo scorso 24 marzo Giulietti, membro della Commissione di vigilanza sulla Rai, inviando a Francesco Pizzetti, presidente dell'Autorità per la tutela dei dati personali, un esposto teso a valutare l'opportunità di un'inchiesta ufficiale´. Ma ieri il garante ha reso noto ´di avere completato gli accertamenti preliminari avviati nei giorni scorsi: dagli elementi ricevuti dal ministro dell'interno e dal ministro per l'innovazione e le tecnologie, è risultato che la rilevazione informatizzata del voto riguarderà solo le operazioni di scrutinio e non quelle di voto e si svolgerà congiuntamente con le tradizionali annotazioni sulle tabelle di scrutinio cartacee'. ´Dagli atti', sottolinea il garante, ´non risulta effettuato un trattamento informatizzato di dati personali degli elettori e non emergono estremi per un intervento dell'Autorità su questioni in grado di incidere sulle prossime operazioni di voto'. L'Autorità si è comunque ´riservata di esaminare nel prossimo futuro e sulla base dei necessari approfondimenti la tematica del voto elettronico nel suo complesso'.

Italia Oggi - art. pag. 29

Bolli e concessioni senza dubbi

Nella circolare n. 11 l'Agenzia delle entrate illustra la mappa completa degli importi da versare. Tassa di 40,29 € sui passaporti. E scompaiono le marche

Tassa sui passaporti a 40,29 euro. Lo ricorda la circolare n. 11/2006 dell'Agenzia delle entrate che riepiloga il quadro delle tariffe dovute per l'imposta di bollo, di registro, ipotecaria e catastale e delle tasse sulle concessioni governative a seguito delle modifiche che si sono succedute in questi anni. In particolare la circolare analizza le modifiche apportate dal decreto legge 168/2004, dalla legge 311/2004, dal decreto legge 7/2005 e dal decreto del ministro dell'economia e delle finanze del 24 maggio 2005. Per i passaporti rilasciati o rinnovati dopo il 1° giugno 2005 devono essere corrisposte, prima che gli stessi siano utilizzati, le nuove misure di tassa sulle concessioni governative previste dal decreto ministeriale del 24 maggio 2005 (e quindi i 40,29 euro).

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 33