Rassegna stampa del 13 aprile 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

PATENTINO PRIVACY
Patentino Privacy è lo strumento che permette l'adempimento dell'obbligo di formazione per responsabili ed incaricati previsto dal punto 19.6 del disciplinare tecnico.

Il cd-rom contiene:

il corso multimediale
il codice identificativo
il link a cui è possibile collegarsi per sostenere l'esame

Rispondendo correttamente alle domande dei consulenti di Data Print Grafik, verrà rilasciata una certificazione valida ai fini di assolvere l'obbligo di legge.


Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it
Controlli solo con l’incarico

Nuove norme antiriciclaggio per circa 300mila soggetti, in gran parte iscritti agli Albi. Il mandato per la prestazione è il presupposto dei compiti richiesti dall’Ufficio italiano cambi

Si è completato il puzzle delle norme antiriciclaggio destinate a dare applicazione al decreto legislativo 56/04 e destinate a professionisti (regolamento 141/06), intermediari finanziari (142/06) e operatori non finanziari (143/06). Le norme entreranno in vigore il 22 aprile. Per i professionisti – si stima che gli interessati siano circa 300mila – le norme antiriciclaggio su identificazione del cliente e registrazione delle operazioni si applicano in relazione al compimento di “prestazioni professionali”. E’ l’operazione affidata con mandato al professionista che rileva ai fini degli obblighi antiriciclaggio, e non già la rilevazione di transazioni compiute dalla clientela di cui il professionista venga a conoscenza indirettamente, per esempio nell’attività di registrazione contabile di movimentazioni in relazione alle quali non é stato conferito alcun incarico. L’articolo 3 del decreto 141/06 obbliga all’identificazione della clientela qualora la prestazione professionale fornita abbia a oggetto mezzi di pagamento, beni o utilità di valore superiore a 12.500 euro. L’obbligo sussiste anche in presenza di operazioni frazionate, ossia quando venga dato incarico di compiere operazioni unitarie sotto il profilo economico di valore superiore ai 12.500 euro, poste in essere in più fasi, in un circoscritto periodo di tempo, singolarmente inferiori alla soglia. Inoltre, l’obbligo riguarda anche le operazioni di valore indeterminabile.

Il Sole 24 Ore - L. Ferrajoli- art. pag. 25

Una privacy sotto scatto

Rischi per la riservatezza dai cellulari con fotocamera. Discriminante è il fine per cui è fatta la foto, ma se è “rubata” si profila il reato

Fin dal loro esordio gli mms hanno rappresentato un problema aperto dal punto di vista della privacy. Non a caso il primo provvedimento dal Garante della Privacy al riguardo risale al 12 marzo 2003 e fu emesso a seguito di una serie di segnalazioni con cui si chiedeva all’autorità di esprimersi sulla liceità o meno dei videomessaggi. Gli mms, a differenza degli sms, consentono di poter spedire a terzi immagini fotografiche che possono avere a oggetto anche persone e quindi compromettere la loro riservatezza. Parallelamente alla legge sulla privacy devono essere tenute presenti anche le norme che tutelano il diritto all’immagine secondo cui non si può riprendere l’immagine altrui se non previo consenso dell’interessato, salve alcune eccezioni per le persone che godono di notorietà. Altri limiti, ben più severi, sono posti dalle norme penalistiche. Recentemente la Corte di Cassazione, con sentenza n.10444/2006, si è espressa proprio in materia di mms, affermando che le foto scattate possono costituire violazione della privaci e chi le realizza può compiere addirittura un reato.

Il Sole 24 ore Nòva - L. Turini - art. pag. 12

Modelli d'impresa a impatto parziale

Uno studio dell'Associazione italiana internal auditors sul dlgs 231/01 nei diversi settori economici. Si sono mosse per prime le imprese che lavorano con la p.a.

Il dlgs 231/01 fa breccia soprattutto tra le imprese che hanno rapporti con la pubblica amministrazione. Il rischio di incappare in qualche misura interdittiva, che può arrivare fino alla sospensione dell'attività, fa sì che tutte le aziende adottino il modello per prevenire i reati contro la p.a. Poi, di conseguenza, lo estendono anche agli altri delitti. La 231, invece, non ha alcun appeal per le altre imprese. Per i reati societari, infatti, l'unica sanzione prevista è quella pecuniaria (fino a un massimo di 1,5 milioni di euro). Il fatto che queste aziende non adottino modelli organizzativi dimostra che pagare la multa non rappresenta un grosso problema. È questo il risultato di uno studio presentato ieri dall'Associazione italiana internal auditors volto a fornire il benchmark sull'applicazione del dlgs 231/01, il provvedimento che ha introdotto in Italia la responsabilità penale dell'ente per i reati commessi a favore dell'impresa, nei diversi settori economici. Le aziende più virtuose sono quelle del settore bancario, poi quelle assicurative, manifatturiere e infine le utilities, tlc e media.

Italia Oggi - C. Cinti - art. pag. 27

Tachigrafi digitali fissati gli obblighi

L'autista deve conoscere gli orari dell'impresa.

Individuate le modalità di gestione dei dati elaborati dal cronotachigrafo digitale con obbligo di fornire all'autista le informazioni sull'orario di lavoro da parte dell'impresa di autotrasporto. Sono queste alcune delle novità contenute nel decreto del ministero del lavoro 31 marzo 2006 pubblicato sulla G.U. n. 86 del 12/4/06. In previsione dell'imminente entrata in vigore definitiva della riforma prevista per il 1° maggio anche il ministero ha fornito le proprie istruzioni operative. E queste regole varranno quindi per tutti i veicoli di nuova immatricolazione che dovranno essere necessariamente dotati del sistema digitale. Ma non per il parco veicoli già in circolazione munito del tradizionale sistema a dischi di cartone. Questi mezzi, infatti, non saranno obbligati a sostituire il lettore analogico se funzionante.

Italia Oggi - S. Manzelli - art. pag. 32


Contributi volontari sempre più cari

In una circolare Inps i valori aggiornati per l'anno in corso. Il primo versamento entro il 30 giugno. Per la copertura di un anno nel 2006 servono 2.452 euro

Nel 2006 per coprire un anno di contribuzione volontaria occorre una spesa minima di 2.452 euro. E se si è stati autorizzati dopo il 31 dicembre del 1995 si dovranno spendere 222 euro in più. Il 30 giugno scade il termine per il pagamento relativo al trimestre gennaio-marzo, primo dei quattro appuntamenti di quest'anno (gli altri tre sono fissati al 30 settembre, 31 dicembre e 31 marzo 2007). Le tabelle con i nuovi parametri sono contenute nella circolare Inps n. 53/2006. Nel dettare i nuovi parametri utili per il 2006, la circolare coglie l'occasione per alcune precisazioni in ordine alla categoria da attribuire al richiedente la volontaria in presenza di contribuzione mista, nonché relativamente alla impossibilità di versare da parte dei soggetti in congedo parentale straordinario.

Italia Oggi - G.Leonardi - art. pag. 34