Rassegna stampa del 14 aprile 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Questionario XP è il modulo per la raccolta dati on-line dedicato a coloro che forniscono a terzi un servizio di consulenza sulla normativa Privacy (D.lgs 196/03).

Questionario XP può essere fatto compilare direttamente al cliente, evitando costosi sopralluoghi, al fine di ottenere tutti i dati e le informazioni richiesti dal Codice Privacy.

Caratteristiche del servizio:
Questionario on-line
2 Aree di lavoro: Amministratore/Utente
Generazione del file txt per l'importazione in Privacy XP
Gestione utenti con accessi controllati e protetti


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sul sito
www.dataprintgrafik.it
"Promosso" il Codice appalti

Il presidente della Repubblica firma il provvedimento sui contratti pubblici per lavori e forniture. Entrata in vigore prevista 60 giorni dopo la pubblicazione, ma potrebbe arrivare una proroga mirata

Il Codice degli appalti incassa l'ultimo sì. Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha promulgato il decreto con il "Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture". A questo punto, l'iter formale di approvazione del provvedimento è praticamente completo: manca solo la pubblicazione in "Gazzetta" per la quale fonti del ministero delle Infrastrutture prevedono comunque "tempi brevi". Dalla data di pubblicazione, partiranno poi i sessanta giorni di vacatio legis fissati dal Codice stesso per l'entrata in vigore. Se l'uscita in "Gazzetta" arriverà entro fine aprile le nuove regole dovrebbero essere applicate a partire da luglio. Per il mercato degli appalti si tratta di una profonda rivoluzione, anche "culturale". Il nuovo Codice infatti elimina alcuni dei paletti imposti, in particolare dalla legge Merloni, sulla scia dell'esperienza amara di Tangentopoli. Con il risultato che le stazioni appaltanti potranno - e dovranno - operare una seria di scelte per ogni gara. Vengono infatti liberalizzate sia le procedure che i criteri di aggiudicazione. Sarà dunque l'amministrazione a decidere di volta in volta se mandare in gara ad esempio solo i lavori o se affidare anche alle imprese edili la progettazione, a partire da quella definitiva fino all'esecutiva. 

Il Sole 24 Ore - V. Uva - art. pag. 23

Parcelle fuori dai conti Uic

Antiriciclaggio - Il valore delle prestazioni esclude anche i compensi delle società di revisione. Identificazione in presenza dei clienti

Le norme antiriciclaggio (articolo 4 del decreto ministeriale 3 febbraio 2006 n. 141) impongono ai professionisti - notai, avvocato, dottori commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro e tributaristi senza Albo - di identificare la clientela. Vale a dire, occorre verificare l'identità del cliente e del soggetto per conto del quale egli eventualmente opera, acquisendo i loro dati identificativi per la conservazione nell'archivio unico. Le linee guida elaborate dall'Uic hanno chiarito che per determinare il valore della prestazione professionale o dell'operazione non si tiene conto del compenso del professionista o della società di revisione. Non costituisce di per sè una prestazione cui si applica l'obbligo di identificazione neppure la percezione del compenso per l'attività professionale svolta dal professionista. Costituiscono operazioni di valore non determinabile, per le quali scatta sempre l'onere di identificazione, quelle di costituzione, gestione o amministrazione di società, enti, trust o strutture analoghe, nonchè gli incarichi di revisione contabile, di tenuta di contabilità, paghe e contributi e l'esecuzione di adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza. In tali casi, l'identificazione dev'essere eseguita al momento dell'accettazione dell'incarico, in relazione al generale mandato attribuito al professionista, e non già all'atto della rilevazione contabile di singole transazioni del cliente superiori alla soglia antiriciclaggio.

Il Sole 24 Ore - L. Ferrajoli - art. pag. 25

Garante della Privacy a Google: maggiori tutele per gli utenti 

Internet

Le informazioni presenti nei motori di ricerca devono essere aggiornate. Il diritto delle persone a essere rappresentati su Internet con informazione esatte deve essere sempre garantito in Rete. Queste le considerazioni dal Garante per la Privacy, che ha scritto al quartier generale di Google in California, invitando la società a individuare possibile soluzioni al problema della permanenza in Rete di informazioni personali non più rispondenti alla realtà dei fatti. Il Garante ha deciso di intervenire dopo che una cittadina italiana aveva verificato che in Rete apparivano vecchie informazioni su un procedimento penale a suo carico.

Il Sole 24 Ore - art. pag. 31

Rifiuti non pericolosi senza il Mud

Pubblicato in G.U. il Testo unico che entrerà in vigore il 29 aprile, prima della scadenza dei termini. L'esonero dalla dichiarazione ambientale scatta già dal 2006

Niente Mud per chi non produce rifiuti pericolosi. Già da quest'anno si applicheranno infatti le regole del nuovo Testo unico ambientale. Che entra in vigore il 29 aprile. Tre giorni prima della scadenza del termine (2 maggio) di presentazione del modello unico. Il decreto legislativo che recepisce il nuovo codice sarà infatti pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 88 di oggi, ed entrerà in vigore il 29 aprile, salvando così dall'adempimento le imprese che producono soltanto rifiuti non pericolosi. Molte le novità previste dal testo unico in materia di rifiuti, a partire dalle stesse definizioni. Il codice ambientale è ispirato al principio per cui un materiale è ´rifiuto', e deve perciò essere trasportato e trattato nel rispetto di precisi obblighi di legge (compilazione dei formulari, tenuta dei registri, presentazione del Modello unico di dichiarazione ambientale) se e finché non può essere reimpiegato senza trasformazioni o commercializzato dall'impresa come bene. Un principio alla base anche della nuova definizione di ´sottoprodotto', che è, in sintesi, il prodotto destinabile, a determinate condizioni, a un ulteriore impiego o consumo. Questi beni non saranno sottoposti alle norme sui rifiuti a condizione che: l'impresa non se ne disfi o non sia obbligata a disfarsene; siano impiegati direttamente dall'impresa che li produce o commercializzati a condizioni economicamente favorevoli, direttamente per consumo o impiego; non vi sia la necessità di trasformazioni preliminari in successivo processo produttivo; l'utilizzazione del sottoprodotto sia certa e non eventuale; rispettino gli standard merceologici; l'utilizzo non comporti rischi superiori ai normali prodotti.

Italia Oggi - G. Galli - art. pag. 29


Privacy in capo al consulente

Le indicazioni fornite da Giuseppe Fortunato, componente dell'autorità garante. Sì al commercialista come responsabile esterno

Anche il commercialista può essere designato responsabile esterno del trattamento da parte dell'impresa. È questo un modo per evitare alle imprese di dover chiedere il consenso ai propri clienti e fornitori per la trasmissione dei dati fiscali e contabili. Lo afferma Giuseppe Fortunato, componente dell'Autorità garante della privacy. Si tratta di una annosa questione rispetto alla quale esistono nella prassi dubbi e incertezze. Secondo una impostazione, spiega Giuseppe Fortunato, l'imprenditore che trasmette al suo commercialista la fattura dei propri clienti e fornitori può nominarlo responsabile esterno del trattamento e così evita di chiedere il consenso (a clienti e fornitori) per la comunicazione dei dati personali. La nomina potrà portare, però, alcune conseguenze indesiderate nei rapporti tra impresa e consulente fiscale. La nomina a responsabile esterno comporta, infatti, obblighi di vigilanza e controllo sul responsabile esterno e anche un coinvolgimento del titolare nella responsabilità nei confronti di terzi per negligenze e inadempienze del responsabile. Altra soluzione è quella di considerare il commercialista titolare autonomo di trattamento (d'altra parte il consulente è assolutamente autonomo nella organizzazione del lavoro) e considerare coperta dal bilanciamento degli interessi la trasmissione dei soli dati strettamente necessari per l'osservanza degli obblighi contabili e fiscali.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 41