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Rassegna stampa del 18 aprile 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

PATENTINO PRIVACY
Patentino Privacy è lo strumento che permette l'adempimento dell'obbligo di formazione per responsabili ed incaricati previsto dal punto 19.6 del disciplinare tecnico.

Il cd-rom contiene:

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Taglio alle eco-dichiarazioni

Con la pubblicazione del Codice è subito esentato dal Mud chi produce rifiuti non pericolosi. Esonerati gli agricoltori fino a 8mila euro di fatturato. I modelli dovrebbero calare da 450mila a 300mila

Scattano da sabato 29 aprile le nuove regole sul Mud, che esentano dalla presentazione della dichiarazione ecologica chi produce rifiuti non pericolosi. Una semplificazione che taglierà del 30% il numero di modelli unici presentati ogni anno: da 450mila i Mud dovrebbero scendere infatti a 300mila. La semplificazione deriva dall'annuncio della pubblicazione in "Gazzetta Ufficiale" del Codice ambientale. La comparsa del decreto legislativo 152 del 3 aprile 2006, intitolato "Norme in materia ambientale", è stata infatti  confermata: il Codice sarà contenuto sul Supplemento 96/L dalla "Gazzetta Ufficiale" n. 88 del 14 aprile. Appena in tempo quindi perchè le nuove norme sul Mud possano essere efficaci già da quest'anno: la scadenza per presentare il modello unico è infatti il 30 aprile, termine che slitta al 2 maggio (il 30 è domenica).

Il Sole 24 Ore - sabato 15 aprile -  B. L. Mazzei - art. pag. 19

Dati Antiriciclaggio con due decorrenze

Gioiellieri: database informatico dal 22 giugno

L'estensione della normativa antiriciclaggio obbliga i professionisti e alcuni operatori alla tenuta dell'archivio unico in cui devono essere registrate e conservate le informazioni. A differenza delle banche e degli intermediari finanziari iscritti agli elenchi tenuti dall'Ufficio italiano cambi (Uic), che devono gestire il registro esclusivamente sotto la forma informatica (Aui), i professionisti e gli altri operatori, per i quali questa normativa costituisce una novità assoluta, possono anche tenere l'archivio cartaceo (Auc). L'archivio su supporto informatico deve rispettare gli standard tecnici del ministero e dell'Uic contenuti nell'Allegato B del provvedimento Uic 24 febbraio 2006. L'archivio cartaceo deve essere tenuto in maniera ordinata, numerato progressivamente e siglato in ogni pagina e non deve presentare abrasioni o spazi bianchi. L'archivio unico, che può essere gestito anche da terzi in outsourcing, non deve essere istituito dai piccoli professionisti, dai soggetti che prestano la propria attività  lavorativa per altri professionisti e da tutti coloro che non hanno informazioni da registrare e conservare in relazione al tipo di attività lavorativa svolta. Prima di acquisite l'incarico è fatto obbligo al professionista di identificare il cliente acquisendo un documento d'identità e il codice fiscale: l'identificazione è effettuata se l'oggetto della prestazione professionale supera 12.500 euro. Gli operatori addetti al recupero crediti per conto terzi, al commercio di cose antiche, all'esercizio di case d'asta o gallerie d'arte, al commercio di cose preziose possono avvalersi del registro della clientela già in uso purchè lo stesso venga completato con tutte le indicazioni richieste nel decreto.

Il Sole 24 ore - sabato 15 aprile - G. De Vito - art. pag. 21

Codici tributo sbagliati nei 770

L'Agenzia delle entrate ha segnalato agli intermediari gli errori più frequenti nelle dichiarazioni. Spesso manca l'indicazione degli interessi da ravvedimento

Mancato troncamento dei centesimi di euro o errata indicazione del codice tributo. Ma anche indicazione di versamenti di imposte non inerenti al modello o mancata indicazione degli interessi da ravvedimento. Si tratta degli errori più frequenti nella compilazione del modello 770 coperti dall'amministrazione finanziaria nei controlli e segnalati a tutti gli intermediari finanziari perché li diffondano ai loro iscritti. L'obiettivo è che non vengano ripetuti nelle dichiarazioni di quest'anno che, sia nel caso di modello ordinario sia semplificato, dovranno essere sottoscritti dai revisori esterni. Tra gli sbagli più comuni individuati dal fisco, il mancato troncamento dei centesimi di euro che ha come conseguenza l'accertamento a carico dei contribuenti che risultano aver dichiarato un reddito inferiore a quello comunicato dal sostituto d'imposta e, quindi, la richiesta di pagamento per redditi soggetti a tassazione separata. Se lo stesso errore è commesso nei quadri ST (ritenute operate) e SX (riepilogo delle compensazioni) il fisco invia una comunicazione di irregolarità a carico del sostituto per versamenti insufficienti.

Italia Oggi - sabato 15 aprile - A. Gorret - art. pag. 23

In studio arriva il "sospetto"

Antiriciclaggio - Sabato debuttano gli obblighi di registrazione e segnalazione per i professionisti. Per gli operatori maggiori può essere utile un comitato incaricato di gestire e valutare le informazioni

Le disposizioni antiriciclaggio, in vigore da sabato prossimo, impongono ai professionisti responsabilità e adempimenti, con ricadute anche di carattere organizzativo sull'operatività degli studi professionali, soprattutto se di medio-grandi dimensioni. Tra queste: l'attività di formazione e aggiornamento rivolta, oltre che ai professionisti abilitati, anche ai collaboratori dello studio, della quale sarà opportuno avere traccia documentale. Tuttavia la questione più rilevante diventerà la "selezione" delle "operazioni sospette" oggetto di segnalazione. Si tratta di acquisire un'adeguate sensibilità per riconoscere e selezionare ipotesi di attività criminose che possano tradursi nel reato di riciclaggio. Naturalmente, nulla cambia rispetto al passato nel caso in cui il professionista  indirizzi o assista il cliente, ovvero partecipi a operazioni che comportano l'utilizzo (in apparenza formalmente lecito) di risorse finanziarie che derivano da una condotta criminosa (anche in ambito tributario) di un altro soggetto (concorso nel reato di riciclaggio). D'altra parte, la sensibilità del professionista deve ora estendersi all'individuazione di operazioni per le quali, pur non essendovi alcuna certezza del reato, nè alcun comportamento in tal senso, diretto o in concorso da parte del professionista, si rivengano indici di anomalia tali da far sorgere il sospetto. Da qui il dovere della segnalazione.   

Il Sole 24 Ore - G. Cristofori, A. Coloni - art. pag. 25


Al via 54 progetti di
e-democracy

Regioni ed enti locali

Anche in Italia è decollata la democrazia digitale. Sono infatti 54 i progetti di e-democracy che hanno dato l'avvio alle attività per consentire ai cittadini di partecipare alla vita delle amministrazioni pubbliche e alle loro decisioni mediante gli strumenti dell'innovazione tecnologica. A fronte dei 129 progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale presentati al Cnipa, il Centro nazione per l'informatica nella pubblica amministrazione, in risposta al bando per un co-finanziamento di 9,5 milioni, quelli ammessi sono stati 57, con un investimento complessivo di 41 milioni. Di questi progetti 54 sono stati già avviati e riguardano iniziative di e-democracy principalmente nei settori dell'ambiente e territorio, degli interventi sociali e dell'urbanistica, dei tributi, delle tasse locali e della sanità. Fra gli enti finanziati la parte del leone l'hanno fatta i Comuni con meno di 5mila abitanti, che rappresentano metà degli enti ammessi al finanziamento.

Il Sole 24 Ore - art. pag. 28


I diritti annuali a prova d'inflazione

Un decreto fissa i contributi che le imprese devono versare alle camere di commercio per il 2006. Stessi importi del 2005. Ma il soggetto d'imposta è la sede legale

Né di più, né di meno. Il diritto annuale che le imprese dovranno versare alle camere di commercio per il 2006 è identico a quello versato nel 2005. Stesse le aliquote da calcolare sul fatturato, medesimo il range di applicazione. In sostanza, le imprese pagheranno di più o di meno, in base all'altalena dei propri introiti. E non per ´aggravi d'imposta' decisi dall'alto. Il blocco rincari non riguarda, poi, i soli diritti annuali calcolati in base al volume d'affari prodotto; quelli, per intenderci, relativi alle aziende iscritte nelle sezioni ordinaria, anche quando siano state già annotate nella sezione speciale del registro imprese (come avviene per le imprese artigiane). Ma tocca anche i diritti da versare in misura fissa. Che sono totalmente identici a quelli stabiliti per il 2005. Si potrebbe dire che né l'inflazione, né il deficit di bilancio hanno influito sulle scelte dei dicasteri delle attività produttive e dell'economia, responsabili della stesura del decreto con cui sono stati fissati gli importi per l'anno in corso. Il provvedimento, datato 28 marzo 2006, è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Italia Oggi - L. Chiarello - art. pag. 27


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