Rassegna stampa del 19 aprile 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Questionario XP è il modulo per la raccolta dati on-line dedicato a coloro che forniscono a terzi un servizio di consulenza sulla normativa Privacy (D.lgs 196/03).

Questionario XP può essere fatto compilare direttamente al cliente, evitando costosi sopralluoghi, al fine di ottenere tutti i dati e le informazioni richiesti dal Codice Privacy.

Caratteristiche del servizio:
Questionario on-line
2 Aree di lavoro: Amministratore/Utente
Generazione del file txt per l'importazione in Privacy XP
Gestione utenti con accessi controllati e protetti


Per provare il questionario visita l'AREA DEMO
sul sito
www.dataprintgrafik.it
Professionisti, assistenza con verifica

Entro il 30 giugno gli intermediari devono trasmettere i dati del 730 a sostituti e contribuenti. Anche gli iscritti agli Albi sono tenuti a controllare spese deducibili o detraibili e ad apporre il visto di conformità

Dottori commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro, da quest'anno, possono prestare, in concorrenza con i Caf, l'assistenza fiscale ai lavoratori dipendenti, ai collaboratori e ai pensionati. Un fronte di concorrenza che "vale" 15 milioni di modelli. Il contribuente che si avvale dell'assistenza prestata da un professionista deve presentare entro il 15 giugno: - il modello 730/2006 già compilato oppure può chiedere assistenza per la compilazione; - il modello 730-1 e 730-1-bis con i dati anagrafici anche se non ha effettuato la scelta per la destinazione del 5 e dell'8 per mille Irpef. La consegna deve avvenire entro il 2 maggio (il 30 aprile e il 1° maggio sono festivi) se il contribuente si avvale del sostituto d'imposta. Il contribuente deve esibire al professionista la documentazione necessaria per consentire la verifica della conformità dei dati esposti nella dichiarazione e del rispetto delle disposizioni che disciplinano gli oneri deducibili e detraibili, le detrazioni e i crediti d'imposta, lo scomputo delle ritenute d'acconto. Le verifiche sono propedeutiche al rilascio del visto di conformità (si veda la circolare 13/E/06)

Il Sole 24 Ore - A. Antonelli, A. Mengozzi - art. pag. 23

I passaporti aprono ai dati su "chip"

Gli affari esteri precisano l'uso delle indicazioni biometriche

Dopo il passaporto tradizionale e quello, ora in distribuzione, con la foto digitale, arriva il documento di viaggio elettronico. Conterrà infatti un chip in cui saranno registrati il volto e le impronte digitali del titolare. La sperimentazione è iniziata il 1° gennaio con quelli diplomatici, ma ora la novità potrà andare a regime perchè il ministero degli Esteri ha fissato le regole che mancavano. E' stato il decreto 31 marzo 2006 del ministero, pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" di venerdì scorso, a illustrare in modo preciso, anche secondo le indicazioni del Garante della Privacy, la parte relativa alla raccolta di dati biometrici. Il decreto prevede che, al momento delle presentazione della domanda per il passaporto (che, di norma, va inoltrata alla Questura del luogo di residenza) venga acquisita anche la scansione elettronica del dito indice di ciascuna mano. Se quell'impronta - per menomazioni o altro -  non dovesse esistere, si utilizzerà la prima disponibile fra quella del medio, dell'anulare o del pollice. Il chip conterrà anche l'immagine del volto del titolare. Presso il ministero dell'Interno sarà istituita una banca dati, in cui saranno custodite le informazioni riportate sui passaporti, ma non quelle relative ai dati biometrici.

Il Sole 24 Ore - A. Cherchi - art. pag. 23

Obbligo d'avviso con l'antiriciclaggio

In vigore dal 22/4 il dovere di segnalazione a carico dei professionisti in caso di operazioni sospette. Scatta per le dichiarazioni infedeli o fraudolente del cliente

Il commercialista, che prenda atto di una dichiarazione infedele o fraudolenta foriera di un indebito risparmio fiscale rilevante ai fini penali con denaro reimpiegato da altro soggetto nell'attività economica, dovrà provvedere alla segnalazione all'Uic dell'operazione sospetta. I professionisti non saranno chiamati, invece, a indagare su altre informazioni rispetto a quelle a loro disposizione in relazione all'attività svolta. Sono alcune delle conseguenze dell'entrata in vigore, a partire dal 22 aprile, degli articoli 9 e segg. del regolamento n. 141 del 3 febbraio 2006. L'obbligo di segnalazione. A partire dal prossimo 22 aprile i professionisti e le società di revisione avranno l'obbligo di segnalare all'Uic ogni operazione sospetta di riciclaggio riscontrata nello svolgimento delle proprie attività. Le segnalazioni vanno effettuate senza ritardo, possibilmente prima del compimento dell'operazione. Ovviamente, la possibilità di segnalazione anteriormente al compimento dell'operazione o contestualmente a essa non è consentita alle società di revisione le quali non possono che trarre le loro informazioni dal controllo a posteriori della contabilità e dei bilanci societari. Dette segnalazioni non costituiscono violazioni del segreto professionale, se poste in essere in buona fede e per finalità ivi previste, né comportano responsabilità di alcun tipo per i professionisti, i loro dipendenti e i collaboratori. Inoltre, secondo l'art. 9 del regolamento, sospetta è l'operazione che per caratteristiche, entità e natura o per qualsiasi altra circostanza conosciuta a ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto della capacità economica dell'attività svolta dal soggetto cui è riferita, induca il professionista incaricato a ritenere, in base a elementi disponibili, anche desumibili dall'archivio unico, che il denaro, le entità o i beni dell'operazione possono provenire dai delitti previsti dagli artt. 648-bis e ter del codice penale.

Italia Oggi - L. De Angelis - art. pag. 29

Pec, metà all'appello

Alla scadenza del 15/4 molti si sono presentati raggruppati. Dati da 13 mila operatori finanziari

Sono poco più di 13 mila gli intermediari che si sono dotati di posta elettronica certificata (Pec) per garantire la privacy nelle indagini bancarie on-line. Poco meno del 50%, dunque, dei 30 mila soggetti coinvolti che entro il 15 aprile (inizialmente il 28/2), avrebbero dovuto inviare attraverso Entratel o Fisconline all'amministrazione una comunicazione con i dati identificativi del responsabile del servizio, la casella di Pec e la firma elettronica certificata. Il tutto per essere pronti allo scambio di informazioni via e-mail tra banche, sportelli postali, intermediari finanziari e Agenzia delle entrate messo in campo per potenziare la lotta all'evasione che partirà il 2 maggio (il termine era fissato inizialmente per l'1/7/05, poi slittato al 1° aprile 2006 e poi al 2 maggio).

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 32


Denuncia infortuni, la fa l'Agenzia

Una circolare chiarisce la disciplina del contratto introdotto dal decreto legislativo n. 276/2003. La comunicazione a Inail e P.s. spetta al somministratore

L'obbligo di effettuare le denunce (a pubblica sicurezza e Inail), nei casi di infortunio o di malattia professionale dei lavoratori in affitto, ricade sull'Agenzia di somministrazione e non sull'impresa utilizzatrice. I lavoratori temporanei, di conseguenza, sono tenuti a comunicare i propri infortuni al somministratore unitamente alla certificazione medica e non all'impresa presso cui prestano attività. Lo precisa, tra l'altro, l'Inail nella circolare n. 21/2006 illustrando la disciplina assicurativa del contratto di somministrazione introdotto dal dlgs n. 276/2003 (riforma del lavoro).

Italia Oggi - D. Cirioli  - art. pag. 45