Rassegna stampa del 2 maggio 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Questionario XP è il modulo per la raccolta dati on-line dedicato a coloro che forniscono a terzi un servizio di consulenza sulla normativa Privacy (D.lgs 196/03).

Questionario XP può essere fatto compilare direttamente al cliente, evitando costosi sopralluoghi, al fine di ottenere tutti i dati e le informazioni richiesti dal Codice Privacy.

Caratteristiche del servizio:
Questionario on-line
2 Aree di lavoro: Amministratore/Utente
Generazione del file txt per l'importazione in Privacy XP
Gestione utenti con accessi controllati e protetti


Per provare il questionario visita l'AREA DEMO
sul sito
www.dataprintgrafik.it
Studi di settore, per i controlli e l'adeguamento combinazioni su quattro fronti

Dai nuovi programmi conseguenze non univoche per i contribuenti. Sistema a scacchiera che alterna tutele e penalizzazioni

Con la firma degli otto decreti che approvano i 53 nuovi studi di settore (52 revisionati e uno nuovo: lo studio SG57U) è possibile fare il quadro d'assieme delle varie situazioni di cui occorrerà tenere conto nella compilazione di Unico 2006. In primo luogo occorre ricordare le regole introdotte dalla Finanziaria 2005 (legge 311/2004) in tema di adeguamento alle risultanze di Gerico. In particolare: - la rilevanza ai fini Irap dell'adeguamento deve esser versata entro i termini di versamento delle imposte sui redditi; - occorre versare una maggiorazione del 3% sui maggiori ricavi o compensi, tranne nel primo anno di introduzione dello studio di settore, nell'ipotesi di revisione o quando l'ammontare dell'adeguamento non è superiore al 10% dei ricavi o compensi annotati. 

Il Sole 24 Ore - sabato 29 aprile - D. Deotto - art. pag. 19

Per i brevetti deposito anche online

Possibilità da 1° giugno attraverso Infocamere

La protezione dell'innovazione, dal 1° giugno, viaggerà anche su Internet grazie alla firma digitale. Il deposito delle domande, in formato elettronico, di brevetti per invenzioni industriali e modelli di utilità, nonchè di registrazione di disegni e modelli industriali e di marchi d'impresa potrà avvenire utilizzando "Telemaco", il canale web di Infocamere che serve anche per l'invio dei bilanci societari. A differenza dei documenti contabili, però, le domande su brevetti e marchi non archivieranno, almeno per ora, la forma cartacea. Che resta un'alternativa al deposito telematico. Con il decreto 10 aprile 2006 del ministro delle Attività produttive Claudio Scajola,  (pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale n.98 del 28 aprile) si apre dunque la strada della telematica anche per gli atti relativi alla protezione della proprietà  industriale. Una strada che è stata fortemente perseguita da Infocamere. La convenzione tra Unioncamere e il ministero delle Attività produttive per progettare il canale telematico  risale infatti al 7 aprile 2003. Il progetto, curato dalla società che gestisce la rete telematica delle Camere di commercio, è stato ufficializzato nel dicembre 2004. Il modello è stato testato dai consulenti in proprietà industriale in diverse città.   

Il Sole 24 Ore - sabato 29 aprile -  N. T. -  art. pag. 20

Indagini on-line, rinvio a settembre

La seconda proroga (per problemi tecnici) è giunta venerdì con provvedimento dell'Agenzia delle entrate. Slittano gli accertamenti bancari. Attivazione Pec al 30/06

Le indagini finanziarie on-line guadagnano un altro rinvio a settembre. Un po' a sorpresa per gli operatori, e a ridosso della scadenza del 2 maggio 2006, è arrivata la doppia proroga, con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, numero di protocollo 68538, per l'attivazione della casella di posta elettronica certificata (Pec) al 30 giugno, e per la partenza del nuovo sistema elettronico di indagini dal primo settembre. Un film già visto in quanto anche il termine del 2 maggio era frutto di una proroga arrivata con provvedimento del 24 febbraio 2006. Sempre dal 24 febbraio era stato spostato al 15 aprile il termine degli operatori per l'attivazione della Pec. E proprio il numero di caselle di posta attivate è stata una leva alla concessione del secondo rinvio: dei 30 mila operatori interessati, tra banche, intermediari finanziari, holding, al 25 aprile risultavano attive solo 13 mila caselle Pec. Un numero non elevato se si fanno entrare nella platea degli interessati anche gli agenti che effettuano attività finanziaria, oltre 29 mila professionisti, che portano a oltre 70 mila gli interessati alle regole introdotte dalla Finanziaria 2005. Alla base del rinvio, si legge nel provvedimento, la necessità di ´consentire la risoluzione delle residue problematiche di carattere tecnico dovute alla complessa realizzazione delle procedure di dialogo, di completare l'acquisizione delle caselle di posta elettronica certificata degli intermediari finanziari, nonché di eseguire la sperimentazione, prima dell'avvio a regime del nuovo interscambio informativo'. Problemi tecnici di trasmissione che non fermano, tengono a precisare dall'agenzia, le indagini con i metodi tradizionali. ´Il ritardo esiste perché esiste un problema tecnico nella preparazione del software', osserva Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware, ´dalle istruzioni dell'Agenzia non è sufficiente l'attivazione della casella di posta elettronica certificata ma è necessario che le informazioni che transitano attraverso di essa siano in un formato particolare XML e molte società produttrici di software non hanno ancora predisposto le strumentazioni adeguata'.   

Italia Oggi - sabato 29 aprile -  C. Bartelli -  art. pag. 39

Rivalutazioni e Ias le "spine" di Unico

Il 2 maggio si apre ufficialmente l'autotassazione ma per imprese e professionisti sono ancora molti i nodi da sciogliere. Nel silenzio del Fisco dubbi per le scelte sui bilanci

Si apre il 2 maggio la stagione di Unico 2006. Con il mese di maggio infatti prende tradizionalmente il via la campagna dichiarazioni che avrà come prima tappa il versamento del 20 giugno. Risolto in extremis il nodo degli studi di settore (che pure impattava su persone fisiche e  società di persone e i cui ritardi si faranno in ogni caso sentire) sono ancora  numerose le zone di incertezza legate al modello 2006 per le società di capitali. Il calcolo delle imposte dell'esercizio 2005 è caratterizzato da un numero rilevante di novità scaturite dai provvedimenti collegati alla Finanziaria 2006 e al decreto sugli Ias n. 38/05. Pochi per la verità sono stati i chiarimenti ufficiali, soprattutto con riferimento alle due più rilevanti disposizioni che hanno interessato la disciplina delle imprese: rivalutazione e neutralità delle conversioni valutarie. 

Il Sole 24 Ore del lunedì - L. Gaiani - art. pag. 29

In azienda la privacy diventa "strategica"

Responsabilità evitabile soltanto con misure idonee

E' da poco trascorso la scadenza del 31 marzo 2006, termine entro il quale - in attuazione del decreto legislativo 196/03 (Codice privacy) - i soggetti titolari di trattamento di dati personali avrebbero dovuto predisporre il Documento programmatico sulla sicurezza (Dps). Il titolare del trattamento nel caso in cui l'inosservanza delle norme di sicurezza determini un danno, può sottrarsi alla relativa responsabilità civile non tanto provando di aver osservato le "misure di sicurezza minime" - prova idonea a escludere la responsabilità penale ex articolo 169,comma 1, del Dlgs 196/03 - quanto dimostrando di aver adottato tutte le "misure di sicurezza idonee" ad evitare il danno. Per misure idonee si intende tutti gli accorgimenti previsti da norme legislative, regolamenti e tecniche che disciplinano la specifica attività interessata dalla controversia: nel caso specifico non solo quindi dalle norme del Codice privacy, dall'Allegato regolamento tecnico in materia di misure minime di sicurezza, ma anche alle prescrizioni ulteriori contenute nei codici di deontologia e di buona condotta e nelle delibere generali del Garante della privacy. Il Dps è considerato come un documento strategico aziendale - ben oltre l'area normativa di stretta obbligatorietà  prevista dal Codice privacy  - per la corretta gestione dei processi informativi aziendali, la cui diligente redazione e aggiornamento, considerate le rilevanti implicazioni societarie, civilistiche e penali, richiederà al titolare di avvalersi non solo di qualificate competenze informatiche e organizzative ma anche di qualificate competenze legali. 

Il Sole 24 Ore del lunedì - E. Tosi - art. pag. 44

Due mesi in più per presentare i piani sul riuso del software

A disposizione 56 milioni per riadattare 264 soluzioni applicative


Una proroga di 60 giorni alla scadenza del 10 maggio, prevista nell'Avviso per il riuso delle soluzioni di e-government. L'ha decisa il Cnipa, tenendo conto del ritardo degli enti nella presentazione dei progetti. Ci saranno quindi altri due mesi di tempo per accedere al cofinanziamento, che prevede risorse complessive per 57 milioni. Le soluzione software proposte per  il riuso sono quelle già adottate dalle amministrazioni che hanno partecipato alla prima del piano per la diffusione dell'e-government, che si è svolta dal 2001 al 2003. Per aderire all'iniziativa, comunicata con l'Avviso in "Gazzetta Ufficiale", ogni amministrazione potrà elaborare un progetto scegliendo tra le 264 soluzioni presenti ne catalogo allestito nel portale www.cnipa.gov.it/riusoPAC

Il Sole 24 Ore del lunedì - A. Paternostro - art. pag. 48

Convivenza tra fisco e privacy

Controlli telematici


Verifiche privacy sulla raccolta dei dati dell'amministrazione finanziaria. È l'indicazione che il garante privacy ha evidenziato nell'affrontare l'aspetto di criticità del potenziamento delle indagini bancarie che attiene alla difficile coesistenza del diritto alla riservatezza nel corso di accertamenti fiscali e tributari. Lo scorso anno (31 maggio 2005) il garante aveva adottato un provvedimento volto a individuare i limiti dei poteri dell'amministrazione finanziaria per raccordare con la normativa sulla privacy la raccolta e l'uso dei dati raccolti a fini di accertamento fiscale e tributario. Ciò anche allo scopo di evitare raccolte eccessive e inutili di dati on-line e duplicazione di banche dati. Sotto esame non solo le tematiche relative a indagini bancarie quali conti correnti o anagrafe tributaria, ma anche le problematiche legate alle dichiarazioni stragiudiziali, riutilizzazione commerciale delle informazioni catastali e ipotecarie. L'intervento mirato a garantire ai cittadini la chiarezza delle norme e la certezza dei diritti è legato ad alcune disposizioni della Finanziaria 2005; in particolare il riferimento è a quelle disposizioni messe in atto per potenziare il patrimonio informativo a disposizione degli organi che si occupano di controlli fiscali e riscossione dei tributi. Innanzitutto, l'amministrazione finanziaria deve garantire misure più adeguate di sicurezza dei dati. Lo scambio di informazioni necessarie alle indagini bancarie deve rispettare i principi di necessità e proporzionalità nel trattamento dei dati. Le richieste devono essere proporzionate e circoscritte a casi di effettivo interesse evitando la raccolta indifferenziata di dati.

Italia Oggi Sette - art. pag. 13