Rassegna stampa del 3 maggio 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

PATENTINO PRIVACY
Patentino Privacy è lo strumento che permette l'adempimento dell'obbligo di formazione per responsabili ed incaricati previsto dal punto 19.6 del disciplinare tecnico.

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Codice verde, via all'attuazione

Firmati dal ministro Matteoli nove provvedimenti richiesti dal decreto legislativo 152/06. Approvati i modelli di registro di carico e scarico dei rifiuti per i soggetti tenuti a presentare il Mud

E' partita l'attuazione del Codice ambientale. Il decreto legislativo 152/06 è entrato in vigore sabato scorso, 29 aprile, e ieri il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli ha firmato i primi nove decreti previsti dal maxiprovvedimento che riordina e innova gran parte della legislazione verde. Non ci sarà più invece la riunione della Conferenza istituzionale tra Governo e Regioni,per la nomina dei vertici delle nuove Autorità distrettuali, che dovranno prendere il posto delle disciolte Autorità di Bacino. I nove provvedimenti firmati ieri da Matteoli riguardano diverse materie, tra cui l'approvazione dei modelli di registro di carico e scarico dei rifiuti che devono essere tenuti dagli stessi soggetti obbligati alla presentazione del Mud, la dichiarazione unica ambientale.

Il Sole 24 Ore - B. L. Mattei - art. pag.30

Appalti, le nuove regole dal 1° luglio

In Gazzetta il dlgs che riscrive le procedure dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Accordo bonario e norme di comunicazione solo tra un anno

Dal 1º luglio il Codice appalti pubblici entrerà in vigore, ad eccezione delle disposizioni sulle comunicazioni all'Autorità sui lavori pubblici e sull'accordo bonario per i servizi e le forniture. È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 maggio 2006 n. 100 (S.O. n. 107/L) il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, recante il ´Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture', che era stato approvato dal consiglio dei ministri del 23 marzo e firmato dal presidente della repubblica qualche giorno prima delle elezioni politiche. Dalla pubblicazione del provvedimento scattano quindi i 60 giorni previsti dall'articolo 257 del provvedimento per l'entrata in vigore delle disposizioni del Codice: il 1º luglio quindi il Codice sarà applicabile in buona parte delle sue norme. Entreranno infatti in vigore dopo un anno e non dal primo luglio prossimo le norme sugli obblighi di comunicazione all'Autorità che riguardano servizi e forniture, nonché l'articolo 240 relativo all'accordo bonario sempre per i servizi e le forniture.

Italia Oggi - A. Mascolini - art. pag. 29

All'appello 202 studi di settore

Sul sito delle Entrate le bozze dei modelli. In G.U. gli otto decreti firmati al fotofinish da Tremonti. Pronta la modulistica per la comunicazione dei dati 2005

Pronti i modelli da utilizzare per comunicare i dati relativi ai 202 studi di settore in vigore per il 2005. Sul sito dell'Agenzia delle entrate, con data 28 aprile 2006, sono stati messi a disposizione sia la parte generale sia la modulistica relativa ai singoli elementi da comunicare all'amministrazione finanziaria. È infine arrivata al fotofinish la pubblicazione sul supplemento straordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2006 (ultimo giorno utile) dei decreti relativi agli studi di settore monitorati per il 2005. Con la pubblicazione in Gazzetta ottengono il via libera 53 studi che interessano 134 attività economiche e coinvolgono 65 mila contribuenti, appena in tempo per l'applicazione nel periodo d'imposta 2005. In particolare, sono otto i decreti firmati sul filo di lana dall'ormai ex ministro dell'economia Giulio Tremonti e riguardano: 16 studi di settore le attività manifatturiere, nove i servizi, sette le professioni e 21 il commercio. L'approvazione degli studi revisionati porterà all'applicazione monitorata di dieci strumenti per l'accertamento.

Italia Oggi - D. Liburdi, A. Gorret - art. pag. 31

I contratti scritti diventano virtuali

In G.U. il decreto legislativo n. 159 del 4/4/06 che integra il codice dell'amministrazione digitale. Vale il documento informatico per la stipulazione degli atti

Documento informatico anche per i contratti da stipulare necessariamente per iscritto. Le disposizioni integrative e correttive del codice dell'amministrazione digitale, emanate con decreto legislativo n. 159 del 4 aprile 2006, pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29/4/2006 si occupano di documento informatico ed efficacia probatorio. Risultano, quindi, parzialmente riscritti gli articoli 20 e 21 del codice (decreto legislativo 82/2005). La prima modifica (quella dell'articolo 20) precisa che il documento informatico sottoscritto con firma elettronica qualificata o con firma digitale soddisfa comunque il requisito della forma scritta, anche nei casi previsti, sotto pena di nullità, dall'articolo 1350 del codice civile. Documento informatico, dunque, anche per i contratti scritti ad probationem. Con firma digitale e firma qualificata è soddisfatto il requisito della forma scritta a pena di nullità per i contratti elencati nell'articolo 1350 del codice civile. Negli altri casi (documento informatico senza sottoscrizione digitale o firma elettronica qualificata) l'idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità (nuovo comma 1-bis).

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 36


Revisori contabili senza esenzioni

ANTIRICICLAGGIO/ Le indicazioni del decreto 141 e dell'Uic in merito agli organi di controllo. Obbligo di identificazione per gli incarichi conferiti dal 22 aprile

I sindaci con incarichi di controllo contabile conferiti a partire dallo scorso 22 aprile dovranno provvedere a identificare le società clienti in cui sono eletti e ad assolvere gli obblighi di registrazione dei dati nell'archivio unico entro il 30º giorno successivo al conferimento del nuovo incarico. Vi sarà tempo, invece, fino all'aprile 2007 per gli incarichi di revisione assunti anteriormente a tale data. È quanto deriva dal combinato disposto degli artt. 4, 6 e 13 del regolamento n. 141, e dalle istruzioni applicative Uic sui presupposti e momento della identificazione dei clienti. Ai sensi della parte prima (definizioni e ambito di applicazione) delle istruzioni applicative Uic sono esentate dalla normativa antiriciclaggio ´le attività svolte dai professionisti nella qualità di organi di gestione, amministrazione, controllo e liquidazione di società, enti, trust e strutture analoghe'. Ne consegue che, salvo per le violazioni di cui all'art. 1 della legge antiriciclaggio n. 191/97 (come evidenziato dal Consiglio nazionale ragionieri con circolare n. 11/2004 il rispetto del menzionato articolo 1, appare rientrare fra i controlli di legge previsti a carico dei sindaci, dall'art.2403 del codice civile) i professionisti membri dei collegi, sembrerebbero esentati dagli obblighi di identificazione, registrazione e segnalazione delle operazioni sospette. Tale esenzione, peraltro, sembra destinata a essere superata entro il prossimo anno, con le norme attuative dell'art. 22 della legge comunitaria per il 2005. La stessa esclusione non sembra valere, invece, per gli incarichi di revisione, visto che da un lato i revisori risultano fra i soggetti destinatari della normativa, ai sensi dell'art. 1 del regolamento n. 141/06 e dall'altro, come evidenziato dall'Uic nelle proprie istruzioni operative, gli incarichi di revisione contabile costituiscono in ogni caso operazioni di valore non determinabile da assoggettare a registrazione (con conseguente preventiva identificazione del soggetto sottoposto a revisione).

Italia Oggi - L. De Angelis - art. pag. 38