Rassegna stampa del 5 maggio 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

I Caf restano senza istruzioni

Antiriciclaggio - Anche dopo il debutto dei nuovi obblighi di vigilanza mancano alcune direttive chiave. I centri di assistenza fiscale e quelli di elaborazione dati attendono un provvedimento dall'Economia

Un puzzle che ha ancora diversi tasselli mancanti, ai quali il ministero dell'Economia dovrebbe dare una risposta nelle prossime ore. Ced, Caf, centri servizi contabili e amministrativi (che possono anche essere costituiti da professionisti iscritti agli Albi) e tributaristi attendono infatti di conoscere se, e in che termini, debbano considerarsi obbligati agli adempimenti antiriciclaggio destinati, in base al decreto dell'Economia 141/06, ai professionisti iscritti in Albi o al registro revisori. Per avvocati, notai, revisori, dottori commercialisti, ragionieri e consulenti  del lavoro, ma anche intermediari finanziari, artigiani e commercialisti nel settore del "lusso" sono entrati, infatti, in vigore lo scorso 22 aprile, i tre regolamenti dell'Economia - n.141, 142 e 143 del 2006 (assieme alle istruzioni elaborate dall'Uic). I provvedimenti delineano gli adempimenti che tutti sono chiamati a seguire per diventare "sentinelle" dello Stato nel prevenire l'attività di riciclaggio di denaro sporco. 

Il Sole 24 Ore - L. Cavestri - art. pag.21

Studi di settore

Sul sito delle Entrate il programma Gerico

Il software Gerico 2006 arriva sul sito dell'agenzia delle Entrate. In questo modo si va completando il quadro degli strumenti utilizzabili per l'operazione studi di settore 2006. Il programma consente il calcolo della congruità e la verifica dei limiti relativi al regime di marginalità fiscale per i 202 studi di settore approvati per l'anno di imposta 2005, compresi quelli che sono stati varati sul filo di lana della scadenza del 2 maggio. Il prodotto, pubblicato nella versione 2.0.0, permetterà dunque l'applicazione di 202 studi di settore. Per gli utenti che hanno installato il software di valutazione Gerico 2006 nella versione 1.0.0, relativo a 145 studi di settore in vigore per l'anno di imposta 2004 e validi per l'anno di imposta 2005, pubblicato il 24 aprile 2006, è necessario installare nuovamente il prodotto Gerico 2006 in versione 2.0.0.

Il Sole 24 Ore - C. Nocera - art. pag. 23

Scatta la truffa per il 5 per mille

L'AdnKronos scopre la lettera con la proposta di contratto. La consulta dei Caf prende le distanze. C'è chi vende pacchetti di preferenze in cambio di percentuali

Scatta la truffa sul 5 per mille. Una partita che le associazioni coinvolte si stanno giocando sulla comunicazione: gli enti che più si faranno conoscere attraverso iniziative pubblicitarie riusciranno a guadagnarsi la fetta più grossa della torta. E, capito il meccanismo, spunta anche chi vende pacchetti di preferenze ad associazioni meno famose, per questo più in difficoltà a ricevere il 5 per mille dell'Irpef. Sono in corsa per il riparto dei fondi, infatti, quasi 30 mila soggetti: si tratta di 28.677 associazioni di volontariato, 439 enti impegnati nella ricerca scientifica e 49 che si occupano di ricerca sanitaria. A cui vanno aggiunti gli 8.103 comuni. E in palio ci sono 270 milioni di euro: è stato calcolato che a scegliere di destinare il 5 per mille sarebbe il 41% dei contribuenti (ossia la stessa percentuale che si registra per l'8 per mille) che dovrebbe produrre un gettito Irpef per il 2006 pari a 131,9 miliardi di euro. L'AdnKronos è entrata in possesso di una lettera, ricevuta da un'associazione del terzo settore, in cui una società ha messo nero su bianco una proposta di compravendita assicurando 10 mila preferenze, in cambio del 40% del ricavato. Il contratto spiega che l'associazione che volesse sottoscrivere il contratto con la società dovrà affidare ´la propaganda per la raccolta di preferenze riferito al 5 per mille alla ditta individuale XY e fornire in fotocopia la documentazione comprovante l'accettazione dell'Agenzia delle entrate all'inserimento della stessa associazione per la scelta del 5 per mille'.

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 33

Banca-dati per le liti on-line

Dopo la nota di deposito, parte il secondo step del processo fiscale telematico. Visionabili lo stato di avanzamento e il dispositivo

Si aggiunge un nuovo tassello alla partenza del processo fiscale telematico. Da ieri sul sito del ministero delle finanze (www.finanze.gov.it) i contribuenti possono accedere alla nuova banca-dati del contenzioso tributario per conoscere le informazione sulla propria controversia e lo stato dell'iter processuale. Si tratta del secondo step per l'informatizzazione delle liti fiscali, dopo l'entrata a regime in tutta Italia della nota di deposito e mentre è ai nastri la sperimentazione del processo on-line (si veda quanto anticipato da ItaliaOggi del 16/3/06) che consentirà a contribuenti, difensori e giudici di seguire da casa tutte le fasi del processo e consultare atti e documenti. Grazie alla partenza della banca-dati on-line sul sito delle finanze, i contribuenti possono ottenere i dati generali del ricorso o dell'appello (per esempio, numero della sezione della commissione tributaria a cui è stato assegnato); verificare l'avvenuto deposito delle controdeduzioni, memorie o istanze. Ma anche informarsi sullo stato di avanzamento della controversia (data delle udienze) e conoscerne l'esito leggendo il dispositivo della sentenza. I contribuenti possono, infine, conoscere la distribuzione dei giudici per commissione tributaria e per sezione di appartenenza. Per poter accedere alle informazioni gli utenti debbono essere in possesso degli estremi di identificazione (codice fiscale, password e codice pin) che va chiesta agli uffici dell'Agenzia delle entrate o al sito www.agenziaentrate.gov.it. Quattro i criteri disponibili per effettuare la ricerca: data di presentazione del ricorso; data dell'udienza; data della pronuncia; dati puntuali (cognome e nome, codice fiscale, atto, sentenza o altre pronunce).

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 35


Privacy leggera sull'antiriciclaggio

Uno studio del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti sugli adempimenti per i professionisti. Per raccogliere i dati del cliente non serve il suo consenso

La disciplina sulla privacy non appesantisce gli obblighi dell'antiriciclaggio. Ogni qualvolta il professionista si appresta a raccogliere i dati necessari per adempiere all'obbligo di identificazione previsto dal decreto legislativo n.56/04 e dal decreto ministeriale n. 141/06 non dovrà richiedere il consenso al cliente. Ma sarà comunque tenuto a mantenere su tali dati la riservatezza prevista dal dlgs 196/2003. A chiarirlo è il documento ´La disciplina dell'antiriciclaggio e gli adempimenti dei professionisti' presentato ieri dal consiglio nazionale dei dottori commercialisti. L'accavallamento degli adempimenti dell'antiriciclaggio con quelli della privacy, infatti, riguarda tutte le professioni, tranne gli avvocati. Per questi ultimi il garante per la privacy, con l'autorizzazione n.4 del 2005, aveva disposto l'esonero dagli obblighi del dlgs 196/2003. Il vademecum dei dottori commercialisti sull'applicazione dell'antiriciclaggio, dunque, è il primo a chiarire che l'esonero dalla richiesta del consenso al trattamento dei dati riguarda a 360° tutti i professionisti e non solo gli avvocati perché, appunto, la raccolta dei dati deriva da un obbligo di legge.

Italia Oggi - C. Cinti - art. pag. 39