Rassegna stampa del 17 maggio 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Società di comodo sotto esame

E' necessario combinare i principi generali con i chiarimenti forniti dalle Entrate nel 2005. Secondo l'amministrazione finanziaria la nuda proprietà di un immobile non rileva per l'operatività dell'impresa

Le società, nella predisposizione dei modelli di dichiarazione, dovranno fare i conti anche quest'anno con il prospetto delle società di comodo, nel quale si devono fornire all'amministrazione finanziaria gli elementi per la verifica delle condizioni di operatività  al fine di mostrare l'applicabilità o meno delle disposizioni  che prevedono un reddito minimo dal dichiarare. Dal punto di vista compilativo, Unico 2006 non si discosta dalle precedenti versioni. Va segnalato però che, relativamente alla prassi da utilizzare ne costo del 2005 è stato fornito un nuovo chiarimento ufficiale che è opportuno prendere in esame in dettaglio per capire gli effetti che potrà avere sulle dichiarazioni. Questo anche se, per questo argomento, gli operatori hanno l'esigenza di avere maggiori chiarimenti dall'amministrazione finanziaria, tenuto conto che regole e circolari di riferimento sono di parecchi anni fa. Un nuovo intervento interpretativo di inquadramento della disciplina sarebbe dunque opportuno sia per tener conto della nuova realtà economica sia per meglio specificare a livello di principi alcune situazioni affrontate negli ultimi anno solo con risoluzioni relative a casi specifici.    

Il Sole 24 Ore - P. Ceppellini, R. Lugano - art. pag.27

Il Fisco pesa le quote in usufrutto

Due risoluzioni dell'Agenzia sulle partecipazioni in società di capitale e persone

Spetta al solo usufruttuario dichiarare i redditi di partecipazione in una Sas. Nel caso di piena e nuda proprietà su quote di Srl, occorre un doppio calcolo per stabilire la percentuale che fa scattare l'obbligo di indicazione nel modello Unico. In vista delle dichiarazioni, l'agenzia delle Entrate fa luce sulla tassazione dei redditi da usufrutto di partecipazioni, con le risoluzioni 61/E e 65/E rese note ieri. La risoluzione  61/E esamina il diffuso caso di usufrutto costituito sulle proprie quote dal socio accomandante di una Sas. La risoluzione 65/E si sofferma sulle modalità di tassazione dei dividendi in Unico, da parte di chi possiede quote di Srl sia in piena che in nuda proprietà.  

Il Sole 24Ore - L. Gaiani - art. pag. 27

Ricetta anti-errori sul ravvedimento

L'Agenzia delle entrate fa chiarezza su alcune problematiche applicative sollevate dall'Int. Va indicato il periodo d'imposta del tributo e della sanzione

Ricetta anti-errore per il ravvedimento operoso: per evitare segnalazioni e quindi l'invio di avvisi telematici di sanzione, gli intermediari devono prestare attenzione ad alcuni errori ricorrenti. Quali per esempio la scorretta indicazione del periodo d'imposta al quale il tributo e la sanzione separatamente si riferiscono e l'omessa indicazione degli interessi versati nei dovuti quadri. A fare luce su alcune problematiche segnalate dall'Istituto nazionale tributaristi è stata l'Agenzia delle entrate, con due risposte riguardanti ravvedimento operoso e codice fiscale (prot. 31932/06 del 20 marzo e prot. 2006/50285 del 12 aprile 2006).

Italia Oggi - art. pag. 31

Fattura e versa il delegato

Risoluzioni in materia di espropriazioni e uso di siti Internet. Nelle vendite forzate adempimenti sull'incaricato

Spetta al professionista delegato alla vendita dell'immobile espropriato emettere la fattura e versare direttamente l'Iva all'amministrazione finanziaria; tale modalità di versamento, inoltre, non deve più ritenersi circoscritta alla sola ipotesi di irreperibilità del debitore esecutato. Lo ha precisato l'agenzia delle entrate con la risoluzione n. 62 del 16 maggio 2006, rispondendo ad una richiesta di chiarimenti in merito agli obblighi Iva che il professionista delegato al compimento delle operazioni di vendita ai sensi dell'art. 591-bis cpc è tenuto ad osservare nell'ambito della procedura di espropriazione immobiliare, segnatamente nel caso in cui il debitore, soggetto passivo dell'imposta, non emetta la fattura relativa al trasferimento dell'immobile all'aggiudicatario e questi, da parte sua, non sia un soggetto passivo dell'imposta (per cui non può azionare il meccanismo dell'autofatturazione).

Italia Oggi - F. Ricca  - art. pag. 33


Antiriciclaggio, occhio alle sanzioni

Analisi delle disposizioni contenute nel dlgs 56/04 su archivio unico  e segnalazione delle operazioni. Stessa disciplina per professionisti e intermediari finanziari

Numerose riflessioni si pongono all'attenzione della disciplina antiriciclaggio dopo l'entrata in vigore dei regolamenti del ministero dell'economia e delle finanze (in Gazzetta Ufficiale n. 82 del 7 aprile 2006, S.O. n. 86), attuativi del dlgs n.56/04, e dei provvedimenti dell'Uic contenenti le relative disposizioni applicative. Un profilo di particolare rilievo riguarda l'applicazione delle sanzioni previste in caso di inosservanza degli obblighi di prevenzione e collaborazione attiva cui sono tenuti i destinatari della disciplina, tra i quali anche i professionisti. L'adozione del dlgs n.56/04, infatti, ha avuto quale punto centrale delle nuove disposizioni l'estensione degli obblighi antiriciclaggio ai professionisti, mentre i profili sanzionatori connessi all'eventuale inosservanza degli obblighi trovano una incompleta elencazione nell'articolo 7 del decreto in esame. Per fare alcuni esempi, l'articolo 7, comma 2, punisce con la sanzione pecuniaria amministrativa dal 3% al 30% dell'importo dell'operazione chi violi l'obbligo di comunicare al ministero dell'economia e delle finanze il trasferimento di denaro contante (e titoli al portatore) di ammontare superiore a 12.500 euro. Il comma 4 del medesimo articolo 7 prevede invece la sanzione per la violazione degli obblighi informativi e di approfondimento richiesti dall'Uic. Il comma 5 dell'articolo 7 infine provvede a sanzionare il mancato rispetto del provvedimento di sospensione adottato dall'Uic. Al contrario, nel dlgs n.56/04 non trovano luogo previsioni sanzionatorie riguardanti la violazione degli obblighi di identificazione della clientela, di registrazione e conservazione dei dati e di segnalazione delle operazioni sospette.    

Italia Oggi - L. Starola, F. Tavone - art. pag. 43