Rassegna stampa del 29 maggio 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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la demo del software

Antiriciclaggio XP!

Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Studi di settore, modelli pronti

Pubblicati sul sito delle Entrate i prospetti per i dati contabili ed extracontabili. Le più importanti modifiche ai 53 strumenti revisionati.

I modelli per gli studi di settore da allegare a Unico 2006 sono definitivi. E' perciò tutto pronto per la lunga stagione delle dichiarazioni dei redditi del 2005. Sono infatti apparsi ieri, sul sito dell'agenzia delle Entrate, i 202 modelli di studi di settore definitivi. In particolare, si tratta di 51 studi per le attività di manifatture, 59 studi per i servizi, 69 per l commercio e 23 per i professionisti. I modelli, che vanno allegati a Unico 2006, presentano un "pacchetto" di istruzioni comuni per tutti e 202 gli studi di settore operativi per il periodo d'imposta 2005. I prospetti per gli studi di settore che o nsono stati revisionati nel corso degli ultimi mesi presentano pochissime differenze rispetto al passato. Al contrario i modelli relativi agli studi di sette nuovi o revisionati (53) fra 2005 e 2006 sono stati aggiornati in profondità per recepire le modifiche ai meccanismi di accertamento. In questo modo ai contribuenti verrà richiesta l'indicazione di dati contabili. 

Il Sole 24 Ore – sabato 27 maggio - T. Morina – art. pag. 23

Le banche nel mirino dell'Antitrust

Per l'Autorità le norme sono in contrasto con il codice del consumo. Abi: disponibili a cambiamenti. Da rivedere le modifiche unilaterali delle condizioni dei c/c

Le norme che consentono alle banche la modifica unilaterale delle condizioni sui conti correnti vanno riesaminate alla luce delle tutele offerte dal codice del consumo. È la valutazione dell'Antitrust che ha inviato una segnalazione ai presidenti di camera e senato, al presidente del consiglio dei ministri, al Cicr, al ministro dell'economia e alla Banca d'Italia. L'Authority, presieduta da Antonio Catricalà, punta il dito contro le comunicazioni effettuate attraverso la Gazzetta Ufficiale e con soli 15 giorni validi per il recesso del cliente dal contratto, che producono distorsione della concorrenza. Immediata la replica delle associazioni dei consumatori. ´La segnalazione dell'Antitrust sull'illegalità delle modifiche contrattuali unilaterali operate dalle banche accoglie le ragioni dell'Adusbef', commenta il presidente Elio Lannutti, ´e configura una prassi consolidata di vera e propria appropriazione indebita a danno di milioni di consumatori'. E per questo l'associazione ´denuncerà le banche alle procure della repubblica e avvierà azioni civili per un equo risarcimento'.L'Abi (Associazione bancaria italiana), da parte sua, ha diffuso ieri in serata una nota in cui chiarisce che ´le banche rispettano la legge in vigore', ma sono ´pronte a collaborare alle modifiche'.

Italia Oggi - sabato 27 maggio - A. Gorret – art. pag. 37

Fisco, la Siae aggiorna la parcella

Siglata la convenzione sui controlli 2006-2007 tra la Società degli editori e l'Agenzia delle entrate. Trenta mln annui per la vigilanza. E 100 euro per pvc redatto

Alla Siae trenta milioni di euro all'anno, oltre Iva, per le attività di cooperazione e vigilanza fiscale delle imprese di intrattenimento e di spettacolo; più 100,71 euro per ogni processo verbale di constatazione redatto dagli accertatori della società. Questo l'aspetto centrale dell'intesa economica per il biennio 2006-2007 siglata ieri fra l'agenzia delle entrate e la società autori ed editori. L'accordo si inserisce nel quadro della convenzione approvata con decreto del 7 giugno 2000, con la quale il ministero delle finanze, in base alle disposizioni dell'art. 17 del dpr n. 640/72, ha affidato per dieci anni alla Siae alcuni compiti inerenti all'accertamento, alla liquidazione e alla riscossione dell'imposta sugli intrattenimenti e dell'Iva connessa, nonché alla cooperazione dell'attività di accertamento in materia di Iva nei confronti delle imprese spettacolistiche. A fronte di questi compiti, la convezione prevede che alla Siae siano corrisposti una somma corrispondente ad una percentuale del volume d'affari complessivo delle attività soggette all'imposta sugli intrattenimenti e delle attività di spettacolo, nonché l'importo di 100,71 euro per ciascun verbale elevato dai propri incaricati (oltre ad alcuni introiti di carattere transitorio).

Italia Oggi - sabato 27 maggio - S. Zuliani – art. pag. 39

Socio e Snc, difesa distinta

Il giudizio sul reddito societario è inopponibile al singolo se non ha partecipato. Il soggetto che diventa Spa non paga il 4 per mille. Invalida la presunzione di imputazione "per trasparenza" quando è lesiva dei diritti

Il socio di una società personale ha diritto a far valere con ogni difesa la reale consistenza della propria partecipazione sociale, anche in caso di mancata rettifica del reddito sociale da parte del Fisco per errori rilevabili ictu oculi e incidenti sulla determinazione dell'imponibile. E' il principio della Corte di cassazione (sentenza n. 10356 del 5 maggio 2006), con la quale i Giudici di legittimità hanno aderito al principio dell'autonomia dei giudizi delle società personali rispetto a quelli dei relativi soci. Tutto nasce dall'impugnazione degli avvisi di accertamento con cui si rettificavano i redditi dei soci di una Snc, in ragione della consistenza di reddito dichiarata dalla società e mai rettificata dall'Amministrazione; questa infatti rivendica il necessario vincolo rappresentato dal reddito societario ai fini della definitiva determinazione di quello afferente i singoli soci. Questi invece denunciano un errore formale e materiale compiuto dalla società nella redazione della propria dichiarazione dei redditi rilevabile ictu oculi dalla semplice lettura della dichiarazione stessa.    

Il Sole 24 Ore del lunedì – M. G. Strazzulla - art. pag. 29


Giustizia sprint con l'atto telematico

Ricorsi on-line a Genova, Bologna e Lamezia Terme. Seguiranno a breve Padova, Bari e Milano. Ingiunzioni decise in un'ora. Costi iniziali inferiori ai 100 euro

Un'ora, al massimo due, per un decreto ingiuntivo on-line. Al posto dei 30-60 giorni che attualmente passano fra il deposito di un ricorso in tribunale e il ritiro della copia del provvedimento del giudice. E rispetto ai quattro-sei mesi ai quali si arriva addirittura nei grandi tribunali come Milano, che sforna annualmente ben 55 mila decreti ingiuntivi. Giustizia in tempo reale insomma: merito del processo telematico, che dopo Genova e Bologna debutta in questi giorni anche nei tribunali di Lamezia Terme, Bari, Catania e Padova. E dopo l'estate partirà anche a Milano e Roma. Il primo decreto ingiuntivo nella sede calabrese è stato spedito (e deciso dopo qualche ora) appena martedì scorso. Ed è andato a unirsi alla cinquantina di provvedimenti rilasciati on-line dai giudici di Genova e alla decina emessa a Bologna. Dal 15 giugno prossimo potranno quindi iniziare a trasmettere ricorsi dal pc anche 15 avvocati di Padova e 14 studi legali di Bari: in queste settimane si stanno perciò concludendo i necessari corsi di formazione destinati ai legali, ai magistrati e al personale amministrativo. I tempi per il decreto, una volta a regime, potrebbero leggermente aumentare (anche per l'accresciuta mole di lavoro telematica), ma non dovrebbero superare i tre giorni per gli atti urgenti, e la settimana, al massimo i 15 giorni, per quelli non urgenti. Rodato il sistema per le ingiunzioni, il ´Pct' andrà a velocizzare anche cause previdenziali ed esecuzioni immobiliari.

Italia Oggi Sette - S. Saturno - art. pag. 9