Rassegna stampa del 8 giugno 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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la demo del software

Antiriciclaggio XP!

Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

La consegna dei "730" guadagna tempo 

Le Entrate permettono l'inoltro del modello al Caf o al professionista anche dopo il 15 giugno. Ammesso l'invio dei dati ai sostituti nei primi giorni di luglio purchè non si ritardino i conguagli

I contribuenti che si misurano con il 730 guadagnano tempo sulle scadenze. C'è infatti qualche giorno in più per consegnare il modello ai centri di assistenza fiscale o ai professionisti abilitati. Con un comunicato stampa diramato ieri l'agenzia delle Entrate avverte che i Caf e i professionisti abilitati (dottori commercialisti, ragionieri o consulenti del lavoro) potranno accettare i modelli 730 anche dopo la scadenza del 15 giugno, poichè numerosi contribuenti non hanno ancora presentato le dichiarazioni a causa della tardiva consegna dei modelli Cud 2006 da parte di alcuni datori di lavoro. Una soluzione, quella del comunicato, che alleggerisce la rigidità dei termini, che era già stata seguita nel 2002. 

Il Sole 24 Ore – T. Morina - art. pag. 19

Mantenimento lungo

Cassazione: la sola maggiore età dei figli non è sufficiente. Per ridurre l'assegno conta il reddito

Per l'assegno di mantenimento l'età conta poco. Infatti il giudice non può ridurlo sul solo presupposto del raggiungimento della maggiore età dei figli senza valutare, cioè, la loro capacità di reddito. È quanto ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 11891 del 20 maggio 2006, ha rafforzato una linea interpretativa che vede sempre più tutelati i figli, tracciando, allo stesso tempo, i confini dell'obbligo di mantenimento e dell'eventuale riduzione. Il caso nasce da una separazione addebitata al padre su cui gravava l'obbligo dell'assegno di mantenimento in favore della ex moglie e dei figli di oltre 4 milioni delle vecchie lire. L'importo era stato poi drasticamente ridotto in secondo grado, poco più di un milione di lire, dal momento che l'uomo si era risposato e aveva avuto un'altra figlia. E, non ultimo, perché i figli, ormai maggiorenni, avrebbero dovuto, almeno in parte, badare a se stessi. Contro questa decisione ha proposto ricorso in Cassazione la ex moglie secondo cui l'assegno non poteva essere così pesantemente ridotto per la presenza di un'altra famiglia e per l'età dei figli.

Italia Oggi - D. Alberici – art. pag. 28

Iva, cattive notizie solo con l'avviso

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso di un contribuente su una materia molto controversa. Serve la rettifica per disconoscere il credito e iscrivere a ruolo

Il disconoscimento dell'Iva a credito e l'iscrizione a ruolo della maggiore imposta, anche se la dichiarazione è stata presentata in ritardo, non possono avvenire senza l'emissione di un avviso di rettifica. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza numero 12762 del 29 maggio 2006, ha accolto il ricorso di un contribuente contro un avviso di mora emesso senza la rettifica da parte dell'ufficio. Con questa decisione i giudici della quinta sezione sono intervenuti su una materia molto controversa, che ha creato non pochi contrasti in sede di legittimità. E lo hanno fatto nel senso più garantista per i contribuenti, estendendo alcuni principi validi per le imposte sui redditi anche all'Iva.

Italia Oggi – D. Alberici - art. pag. 31

Unico 2006 al primo appuntamento

Alcuni suggerimenti operativi per le persone fisiche e le società in vista della scadenza tributaria. Si paga entro il 20 giugno (o il 20 luglio con lo 0,4% in più)

Primo appuntamento in vista per i versamenti di Unico 2006. Entro il 20 giugno prossimo, infatti, dovranno essere effettuati i pagamenti delle somme dovute per il periodo di imposta 2005 con la ulteriore possibilità, comunque, di provvedere entro il 20 luglio con la maggiorazione dello 0,4%. Stessi termini, ovviamente, per le imposte sostitutive e qualche giorno in più, ma solo rispetto al 20 giugno, per le procedure di rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni non quotate detenute da persone fisiche. Il 20 giugno è il primo appuntamento di cassa per la quasi totalità dei contribuenti indipendentemente dalla forma giuridica rivestita.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 32


Le aste on-line sono e-commerce

IVA/ Lo prevede il regolamento 1777/2005 del Consiglio dell'Unione europea, in vigore da luglio. La procedura automatizzata qualifica il servizio proposto

Le aste on-line, se non richiedono l'intervento umano, sono prestazioni di commercio elettronico: la concessione a titolo oneroso del diritto di mettere in vendita un bene o un servizio su internet, in cui i potenziali acquirenti propongono le loro offerte con un procedimento automatizzato e le parti sono avvertite della conclusione dell'affare automaticamente per posta elettronica, si considera infatti un servizio reso con mezzi elettronici. È quanto chiarisce il regolamento numero 1777 del 2005 del consiglio dell'Unione europea, contenente disposizioni di applicazione della sesta direttiva sull'Iva in vigore dal 1° luglio prossimo. Gli articoli 11 e 12 del regolamento comunitario recano numerose precisazioni in merito ai servizi che rientrano nella nozione di e-commerce agli effetti dell'Iva e a quelli che ne sono, invece, esclusi. Va ricordato che le regole particolari per l'e-commerce hanno carattere transitorio e dovrebbero cessare di applicarsi il 30 giugno prossimo, ma la Commissione europea ha proposto la proroga della scadenza al 31 dicembre del 2008.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 33