Rassegna stampa del 9 giugno 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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la demo del software

Antiriciclaggio XP!

Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Telecom: sui dati interviene la Privacy

Il Garante della Privacy impone a Telecom Italia controlli più rigidi sulle proprie procedure di sicurezza. E’ quanto pubblica oggi il settimanale L'espresso, secondo cui il Garante ha indicato tre interventi da attuare entro sei mesi, dopo aver constatato che i dati dell'archivio di telefonia mobile possono essere violati con troppa facilità. Secondo L'espresso, l'ispezione del Garante è avvenuta la mattina di martedì 23 maggio mentre il provvedimento che impone interventi è stato emesso il primo giugno. I tecnici del Garante, spiega il settimanale, avrebbero rilevato che alcuni "addetti all'information technology" o anche amministratori di sistema potevano consultare ed estrarre i tabulati telefonici degli utenti quasi senza lasciare tracce. «L'apparato informatico, infatti, era congegnato in modo da segnalare il loro ingresso, ma non le operazioni compiute». I vertici del gruppo, continua L'espresso, avrebbero risposto ai rilievi dell'Authority attribuendoli a problemi di natura strettamente tecnica.

Il Sole 24 Ore – art. pag. 19
 

Conguagli agganciati al 730-4

Il comunicato delle Entrate invita i sostituti d'imposta a operazioni "tempestive". Sono comunque ammessi, in caso di trasmissione tardiva, i versamenti con la prima retribuzione utile 

Si allungano i tempi nella fase iniziale dell'assistenza fiscale, ma questo non dovrà incidere negativamente sulla tempistica dei conguagli. Con il comunicato stampa diffuso mercoledì, l'Agenzia consente infatti che Caf e professionisti abilitati accettino i modelli 730 anche dopo il termine del 15 giugno, purchè i modelli 730-4 contenenti il relativo risultato contabile sinora inoltrati ai sostituti d'imposta "in tempo utile per provvedere alle operazioni di conguaglio nei termini previsti". Una situazione analoga si era già verificata nel 2002 e, in pratica, la nota diffusa l'altro ieri ufficializza che i sostituti d'imposta sono obbligati ad accettare i 730-4 anche dopo il termine del 30 giugno. Con la raccomandazione, tuttavia, di procedere tempestivamente ai conguagli, facendo in modo che le operazioni di conguaglio possano concludersi regolarmente.

Il Sole 24 Ore – M. Magnani - art. pag. 27

Esentasse le analisi di laboratorio

Sentenza della Corte di giustizia europea sulle prestazioni mediche che rientrano nella VI direttiva. Per i controlli svolti in istituti riconosciuti non si paga l'Iva

Anche le analisi effettuate da un laboratorio privato per conto di una struttura sanitaria, a fronte di prescrizioni mediche, possono rientrare nell'esenzione dall'Iva prevista dall'art. 13, parte A, lett. b), della sesta direttiva, per le cure mediche dispensate da istituti debitamente riconosciuti. L'esenzione non può essere subordinata alla condizione che le prestazioni siano rese sotto controllo del medico, in quanto la direttiva mette sullo stesso piano le professioni mediche e paramediche. È quanto emerge dalla sentenza dell'8 giugno 2006 della Corte di giustizia dell'Ue, relativa al procedimento C-106/05, promosso dalla Corte tributaria federale tedesca per sapere se l'art. 13, parte A, nn. 1, lett. b), e 2 della sesta direttiva, consenta agli stati membri di subordinare l'esenzione fiscale di analisi mediche di laboratorio, prescritte da medici generici, alle condizioni indicate in tale norma.

Italia Oggi - F. Ricca – art. pag. 32

Il cliente estero non può chiedere il rimborso al fornitore nazionale

Il risarcimento dell'Iva erroneamente fatturata per la Corte Ue va inoltrato alla propria impresa

L'Iva erroneamente fatturata dal fornitore nazionale non può essere chiesta a rimborso dal cliente estero con il procedimento dell'ottava direttiva, per lo stesso principio secondo cui non è detraibile l'Iva non dovuta. Per ottenere la restituzione della somma indebitamente pagata, il cliente deve pertanto rivolgersi al proprio fornitore (che a sua volta può chiedere il rimborso all'amministrazione finanziaria), mentre non può, in via di principio, rivolgersi direttamente al fisco, a meno che l'azione civile contro il fornitore sia risultata infruttuosa. Questa la sintesi dell'articolato parere reso dall'avvocato generale presso la Corte di giustizia nelle conclusioni depositate ieri, 8 giugno 2006, nell'interessante causa C-35/05 promossa dalla Corte di cassazione italiana.

Italia Oggi – S. Zuliani - art. pag. 32

Studi di settore, da soli non bastano

Dalla commissione provinciale di Vercelli un'altra spallata all'utilizzo automatico di Ge.ri.co. Negli accertamenti la scostamento va verificato in concreto

Non bastano gli studi di settore da soli a giustificare l'accertamento; occorre sempre e comunque che l'ufficio si attivi per verificare se lo scostamento derivante dall'applicazione di gerico abbia correttamente fotografato la situazione della specifica azienda o se, invece, sia del tutto inappropriato rispetto al caso concreto; la commissione tributaria provinciale di Vercelli, con sentenza n. 44/3/06 depositata il 25 maggio 2006 dà un'altra spallata all'utilizzo automatico e disinvolto degli studi di settore da parte dell'amministrazione finanziaria; si fa così consolidando un orientamento della giurisprudenza di merito volto ad evidenziare l'inefficacia delle semplici risultanze dei pur sofisticati studi di settore a giustificare l'accertamento.

Italia Oggi - G. Ripa - art. pag. 35