Rassegna stampa del 13 giugno 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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la demo del software

Antiriciclaggio XP!

Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Unico 2006

Le Entrate danno assistenza per la compilazione

I contribuenti che devono presentare la dichiarazione dei redditi con Unico 2006 persone fisiche possono rivolgersi a uno dei 400 uffici dell'agenzia delle Entrate distribuiti sul territorio, per ricevere gratuitamente assistenza qualificata per compilazione e trasmissione telematica dei modelli. Rivolgendosi agli uffici per la presentazione della dichiarazione i contribuenti possono usufruire del termine previsto per la trasmissione via Internet (Fisconline) e cioè il 31 ottobre 2006. L'Agenzia avverte che per evitare inutili attese prima di accedere agli sportelli, è consigliabile fissare un appuntamento con i funzionari degli uffici. E' necessario portare con sè la documentazione da esibire, compresi gli eventuali modelli F24 attestanti i versamenti eseguiti e i crediti utilizzati in compensazione.  

Il Sole 24 Ore – art. pag. 30


 
Partita Iva nel sito web 

Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate

Con la risoluzione n. 60/E del 16 maggio 2006, l'Agenzia delle entrate ha chiarito che l’obbligo di indicazione del numero di partita Iva nel sito web rileva per tutti i soggetti passivi Iva, a prescindere dalle concrete modalità di esercizio dell’attività. Quindi se un soggetto Iva dispone di un sito web relativo all’attività esercitata, anche se utilizzato solamente per scopi pubblicitari, lo stesso è tenuto ad indicare il numero di partita Iva, come disposto dall’articolo 35, comma 1 del DPR 633/1972. Il chiarimento risponde al quesito con il quale si chiede se il numero di partita Iva, attribuito dagli uffici dell'Agenzia a quanti intraprendono l'esercizio di impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, debba o meno essere indicato nella home-page del sito web anche nel caso in cui il sito venga utilizzato per scopi meramente propagandistici e pubblicitari, senza il compimento di attivita' di commercio elettronico.

a cura dell'Ufficio Stampa Data Print Grafik

Fisco, notifiche facili

Per la Corte di cassazione non è necessaria la convivenza. Validi gli avvisi consegnati a familiari

Più facili per il fisco le notificazioni ai contribuenti. Sono infatti validi gli avvisi consegnati a una persona di famiglia, anche se non è convivente ma capitata per caso nel domicilio fiscale. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 11821 del 19/5/06, ha respinto il ricorso di un contribuente. In sostanza, i giudici della quinta sezione hanno applicato il principio secondo cui la consegna della copia dell'atto a persona di famiglia, prevista dall'art. 139 c.p.c., non richiede l'ulteriore requisito della convivenza familiare, atteso che la presunzione della successiva consegna dell'atto si fonda proprio sul vincolo parentale, senza che assuma rilievo autonomo la diversa residenza anagrafica, avente valenza solo presuntiva, della persona consegnataria dell'atto. Non solo. Hanno anche precisato che una madre, come nel caso di specie, avendo una parentela così stretta fa senz'altro parte della cerchia familiare come lo è, del resto, la moglie non più convivente. In altri termini è stato esteso l'ambito della cerchia familiare legittimata alla ricezione, purché l'atto sia portato a conoscenza del contribuente destinatario.

Italia Oggi - D. Alberici – art. pag. 33

Fatture false, l'Iva è deducibile in caso di buona fede

Ctr: acquirente estraneo.

La buona fede dell'acquirente legittima la detrazione dell'Iva sulle fatture emesse per operazioni inesistenti. Sono le conclusioni che si ricavano dalla sentenza 62/28/06 emessa dalla sezione n. 28 della Commissione tributaria regionale del Lazio, depositata il 5 giugno scorso. Da un processo verbale di constatazione della guardia di finanza di Fiuggi emergevano in capo al contribuente delle responsabilità riflesse dall'utilizzo di fatture ritenute emesse da una fantomatica ditta a fronte di operazioni inesistenti. La segnalazione della gdf aveva determinato, da parte delle Entrate di Velletri, l'emissione di un avviso di rettifica Iva per l'anno d'imposta 1993. Il ricorso presentato dal contribuente veniva rigettato dai giudici provinciali romani che condividevano pienamente il coinvolgimento dell'acquirente nell'impianto fraudolento sgominato dai finanzieri. La Ctr del Lazio, accogliendo l'appello presentato contro la decisione dei primi giudici, ha accolto la tesi del ricorrente.

Italia Oggi - B. Fuoco – art. pag. 33

Privacy, regolamento per gli ordini

Trattamento dati.

Pronto il modello di regolamento per il trattamento dei dati personali da parte degli ordini professionali. La bozza è stata messa a punto la settimana scorsa nel corso dell'ultimo incontro, tenutosi al ministero della giustizia, tra i rappresentanti del consiglio nazionale forense e il Notariato. I due ordini, che già avevano predisposto il documento sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari imposto dal codice della privacy (il dlgs 196/03), hanno messo a disposizione i rispettivi testi per elaborarne uno valido per tutte le 22 categorie di professionisti obbligate ad adottarlo. Il prossimo 15 giugno, dunque, gli ordini si incontreranno di nuovo nei palazzi di via Arenula per mettere a punto il testo definitivo e poi trasmetterlo al garante per la privacy per l'approvazione. Entro la fine del mese il regolamento sarà disponibile per i 15 ordini professionali (agrotecnici laureati, attuari, biologi, chimici, agronomi e dottori forestali, consulenti del lavoro, geologi, geometri, giornalisti, ingegneri, periti industriali, psicologi, ragionieri e periti commerciali, tecnologi alimentari e agenti di cambio) che ne sono ancora sprovvisti. Ciascun ordine, inoltre, avrà tempo fino a fine luglio per personalizzarlo sulla base delle proprie esigenze.

Italia Oggi - C.Cinti - art. pag. 37