Rassegna stampa del 15 giugno 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Scarica subito
la demo del software

Antiriciclaggio XP!

Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Call center , solo collaborazioni "doc"

Il ministro Damiano ha firmato la circolare che chiarisce i requisiti per distinguere i rapporti non caratterizzati dal progetto. Per determinare il risultato devono essere specificati: committente, durata della campagna, attività richiesta e persone da contattare

Alla fine è stata firmata. Dopo  una serie di incontri all'insegna della concertazione tra parti datoriali, sindacali e ministero del Lavoro, il settore dei call center ha ora la sua circolare di riferimento (la n. 17/2006). Linee guida precise e definite, che fanno riferimento agli articoli 61 e seguenti del decreto legislativo 276/03 e riprendono la circolare del Lavoro n.1/2004, a cui le attività di vigilanza dovranno fare riferimento per il controllo sulle collaborazioni coordinate e continuative nella modalità a progetto. Una sorta di vademecum che fornisce istruzioni pratiche agli ispettori, senza distaccarsi dalla legge 30/2003. Chiaro però l'obiettivo, condiviso dalle parti sociali, di mettere ordine in un settore che a lungo è stato definito il "far west" del precariato. 

Il Sole 24 Ore – C. Gamba - art. pag. 23



Privacy, la molestia viaggia via sms

Stretta del Garante e della Corte Costituzionale. Punibili anche gli "short message" privati mandati senza consenso dei destinatari

Quando si riceve uno short message indesiderato si può provare una sensazione di fastidio, spegnere il cellulare e passare ad altro. Se invece non ci si rassegna si possono scegliere le vie di fatto o, per essere più precisi, le via di diritto. Un motivo in  più per rompere gli indugi è offerto dalle ultime decisione della Corte di Cassazione e del Garante per la Protezione dei dati personali. L'Authority presieduta da Francesco Pizzetti, con provvedimento dello scorso 20 aprile (diffuso a maggio), ha accolto un ricorso per spamming presentato contro una società di marketing che aveva inviato una sola comunicazione commerciale all'interessato, peraltro volta non solo a illustrare l'attività aziendale, ma proprio a chiedere al destinatario l'assenso all'invio di messaggi. L'Authority ha osservato che "occorre dire un fermo no alla prassi di mandare una mail pubblicitaria senza consenso e poi scusarsi affermando che comunque quella era l'unica comunicazione inviata. Così come bisogna smetterla con la prassi di reperire un indirizzo di posta elettronica su Internet e poi utilizzarlo per mail pubblicitarie non richieste". La Corte di Cassazione si è pronunciata anche sul tema degli sms: con la sentenza 16215 dello scorso 11 maggio ha confermato la condanna al pagamento di 300 euro di ammenda comminata a una signora per  aver molestato presumibilmente l'ex partner con numerosi sms inviati per motivi di rancore e gelosia.    

Il Sole 24 Ore Nòva - G. Pietrosanti - art. pag. 12

Vecchi clienti da identificare subito

ANTIRICICLAGGIO/È quanto stabilisce l'Uic con le istruzioni sulle disposizioni transitorie. L'obbligo per gli incarichi non compresi nel primo mandato

Gli obblighi di identificazione e registrazione dell'incarico sussistono immediatamente anche in capo ai ´vecchi clienti', nel caso venga conferito un incarico che esuli dal mandato conferito dal cliente al professionista anteriormente al 22 aprile 2006. È quanto deriva da un'interpretazione logica dell'articolo 13 del dm n. 141 e delle istruzioni suppletive Uic concomitanti al decreto. Come noto, gli obblighi di identificazione e registrazione delle prestazioni fornite dal professionista ai propri clienti hanno una diversa decorrenza a seconda che il cliente abbia conferito il mandato professionale al professionista entro il 21 aprile 2006 o successivamente a tale data. Nel primo caso, come evidenziato dall'articolo 13 del dm n. 141 e ribadito dalle istruzioni Uic, ´gli obblighi di identificazione, registrazione e conservazione non si applicano agli incarichi conferiti al cliente prima del 22 aprile 2006, salvo che essi siano ancora in essere nei 12 mesi successivi. In questo caso il professionista potrà adempiere ai suddetti obblighi entro tale data'. Potrebbe succedere, tuttavia, che il mandato conferito dal cliente al professionista anteriormente al 22 aprile 2006 attenga a prestazioni diverse rispetto a incarichi conferiti dallo stesso cliente al professionista successivamente a tale data. Si pensi al caso di un professionista incaricato da alcuni anni da un'impresa alla tenuta della contabilità e dei libri contabili, fiscali e che, successivamente al 22 aprile, venga incaricato anche degli adempimenti di tenuta paghe e contributi, oppure a cui venga delegata l'assistenza connessa a procedure contenziose, o ancora alla trasformazione della società ecc. In questi casi, seppur attinente allo stesso cliente, si tratta di incarichi diversi rispetto a quello conferito anteriormente al 22 aprile, e quindi in relazione a dette situazioni si potrebbe ritenere che l'identificazione del ´vecchio cliente' non possa essere procrastinata al prossimo anno ma debba essere effettuata al momento dell'accettazione del nuovo incarico. Entro 30 giorni dall'identificazione dovrà quindi provvedersi alla trascrizione dei dati sull'archivio unico.

Italia Oggi - L. De Angelis – art. pag. 30

Partecipazioni, antielusione ampia

Circolare dell'agenzia delle entrate illustra la nuova normativa in materia di dividend washing. La limitazione opera su tutti i titoli e le operazioni di realizzo

Stretta sui componenti negativi derivanti dalle partecipazioni ad ampio raggio: rientrano nelle nuove limitazioni previste dalla norma anche i dividendi percepiti prima dell'entrata in vigore dell'Ires e con riferimento a tutte le operazioni realizzative, compresi i conferimenti e le attribuzioni ai soci in occasione, ad esempio, del recesso. La nuova disciplina interesserà, comunque, esclusivamente quei titoli che non hanno i requisiti per l'applicazione della participation exemption di cui all'articolo 87 del Tuir. In questo caso, infatti, non vi sono componenti negativi da far valere fiscalmente. Inoltre, i contribuenti che ´temono' l'applicazione della nuova disposizione specifica ovvero dell'articolo 37 bis del dpr n. 600 del 1973, possono integrare la dichiarazione dei redditi. Sono questi, in sintesi, alcuni dei concetti espressi nella circolare dell'agenzia delle entrate n. 21 /E di ieri che fornisce i primi chiarimenti relativamente alla applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 109 del Tuir come integrate dal decreto legge n. 203 del 2005. Va segnalato che accluso alla circolare è presente un corposo allegato tecnico finalizzato a chiarire in via esemplificativa le modalità di applicazione della norma.

Italia Oggi - D. Liburdi – art. pag. 31

Imposta sostitutiva, meno rigore

RIVALUTAZIONI/ È quanto emerge dai chiarimenti forniti dall'amministrazione finanziaria. L'esclusione di uno dei beni non fa decadere i benefici fiscali

Meno rigore sul versamento dell'imposta sostitutiva dovuta sulla rivalutazione dei beni di impresa: l'esclusione dalla categoria omogenea di appartenenza di uno dei beni non comporterà automaticamente la decadenza dei benefici fiscali. Laddove, infatti, la violazione venga sanata in sede di contestazione da parte dell'amministrazione finanziaria, la rivalutazione spiegherà effetti sui beni per i quali, correttamente, è stato assolto il tributo. Confermato, inoltre, che il termine di pagamento è quello del saldo delle imposte sui redditi con possibilità di compensazione ma, in sostanza, senza possibilità di rateazione. È questa una delle indicazioni fornite dall'Agenzia delle entrate con la circolare n. 18 /E di ieri che illustra le disposizioni di cui alla legge n. 266 del 2005.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 32