Rassegna stampa del 19 giugno 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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la demo del software

Antiriciclaggio XP!

Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Assunzioni, incentivi  "mobili"

Una circolare Assonime raccoglie le indicazioni operative per il modelli Unico. Nel calcolo dei dipendenti agevolati ai fini Irap l'associazione sollecita un'interpretazione elastica

Il numero dei neoassunti agevolati ai fini Irap non dovrebbe essere determinato dalla differenza tra i dipendenti a tempo indeterminato al termine di un esercizio e quelli al termine dell'esercizio precedente, in quanto rilevano solo le assunzioni del periodo e non i licenziamenti. Come indicato anche nella circolare Assonime n.24 del 16 giugno 2006, è questa l'unica indicazione fornita dalla norma e non vi sono chiare indicazioni fornite dalle Entrate. Per determinare il numero dei neoassunti agevolabili non è ancora chiaro se debba o meno tenersi conto delle cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato diversi da quelli per i quali si intende fruire (o già si fruisce) della deduzione, in quanto sarebbe "illogico, da un lato, negare l'agevolazione in presenza di un numero di cessazioni maggiore o uguale a quello delle assunzioni e, dall'altro, riconoscere il beneficio in questione per tutte le nuove assunzioni (al lordo, quindi, delle cessazioni) allorchè il numero delle assunzioni stesse superi quello delle cessazioni".

Il Sole 24 Ore – sabato 17 giugno - L. De Stefani - art. pag. 26



Interessi, restrizioni troppo estese

Circolare dell'Assonime illustra le novità fiscali per la corretta compilazione dell'Unico 2006. Per gli immobili patrimoniali indeducibilità in cerca di criteri

Ancora critiche sulla posizione dell'amministrazione finanziaria in materia di interessi passivi per gli immobili patrimoniali, nessun limite alla deducibilità degli ammortamenti e degli interessi passivi transitati nel conto economico dei soggetti che applicano i principi contabili internazionali nel caso in cui non venga rispettato il criterio di durata minima del leasing, possibilità di più ampia fruizione dei bonus Irap e difficoltà di determinazione dei versamenti del tributo regionale alla luce delle restrizioni imposte dallo sforamento di spesa in alcune regioni. Sono queste alcune altre osservazioni proposte dall'Assonime nella circolare n.24 del 16 giugno 2006 che, in quasi 100 pagine, analizza moltissimi aspetti legati alla corretta compilazione e alla corretta determinazione delle imposte relativamente al modello Unico 2006.

Italia Oggi - sabato 17 giugno - D. Liburdi - art. pag. 36

Stabile organizzazione a regola Ue

Risoluzioni su centri d'attività, trasporti e prodotti dietetici. I rapporti con la casa madre non sono prestazioni a fini Iva

L'amministrazione finanziaria fa ufficialmente dietrofront sull'applicazione dell'Iva nei rapporti interni tra stabile organizzazione e la casa madre. Con la risoluzione n. 81 del 16/6/2006, adeguandosi alla giurisprudenza comunitaria, l'Agenzia delle entrate ha infatti disposto la revoca delle indicazioni fornite dal ministero delle finanze con la risoluzione n. 330470 del 20 marzo 1981. In quella occasione era stato affermato che le prestazioni di servizio intercorrenti tra casa madre e stabile organizzazione dovevano essere assoggettate all'imposta. Il revirement di ieri, in effetti, era un atto dovuto, dopo il definitivo chiarimento sulla dibattuta questione arrivato dalla corte di giustizia dell'Ue. Com'è noto, nella recente sentenza del 23 marzo 2006, causa C-210/04, la Corte si è infatti pronunciata per l'irrilevanza del rapporto intersoggettivo e per l'incompatibilità con la normativa comunitaria della prassi nazionale che affermi il contrario. Ovviamente, come puntualizza la risoluzione, la pronuncia della Corte riguarda esclusivamente l'imposta sul valore aggiunto, nei cui riflessi il giudice di Lussemburgo ha statuito che un ´centro di attività stabile' (espressione da intendersi equivalente a quella di stabile organizzazione ai fini Iva), che non sia un ente giuridico distinto dalla società di cui fa parte, stabilito in un altro stato membro e al quale la società fornisce prestazioni di servizi, non deve essere considerato un soggetto passivo in ragione dei costi che gli vengono imputati a fronte di tali prestazioni.

Italia Oggi - sabato 17 giugno - F. Ricca – art. pag. 38

Regolamento privacy in dirittura

Schema unico per gli ordini professionali.

Stretta finale sui regolamenti per la privacy degli ordini professionali. Sono ormai alle ultime battute i lavori per la redazione del regolamento in materia di protezione dei dati sensibili e giudiziari che dovrà essere adottato entro il 31 luglio 2006 da tutti gli Ordini professionali in ambito nazionale e distrettuale. Il gruppo di studio composto dai rappresentanti dei Consigli degli Ordini nazionali dei notai, avvocati, commercialisti, architetti, psicologi e giornalisti si è riunito giovedì a Roma e ha elaborato le schede tecniche, che costituiscono la parte tecnica del regolamento, comunicando le stesse a tutti gli Ordini sottoposti al controllo del ministero di giustizia per una complessiva approvazione. Il metodo seguito dal gruppo di studio, permetterà di presentare all'approvazione del Garante per la privacy un modello unico a beneficio degli oltre 1.500 enti professionali interessati, i quali poi dovranno personalizzarlo a seconda della base normativa istitutiva. L'adozione del regolamento eliminerà il rischio di dover bloccare il trattamento dei dati personali e giudiziari degli iscritti alla data del prossimo 31 luglio, come stabilito dagli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 196 del 2003 (codice della privacy). Dunque, i tempi che il gruppo di studio ha previsto sono strettissimi e tali da garantire il via libera del Garante entro la prima settimana di luglio. La prossima settimana, con l'apporto di tutti i Consigli nazionali sarà possibile definire il documento, seguirà l'inoltro all'Autorità garante per la privacy, l'approvazione e la successiva divulgazione agli enti professionali territoriali. Secondo alcune indiscrezioni, la struttura del modello permette di schematizzare il complesso quadro normativo, che disciplina le competenze degli Ordini professionali, in modo tale da permettere nello svolgimento dei compiti istituzionali il ´trattamento' del dato nel rispetto della libertà e della dignità del soggetto interessato.

Italia Oggi - sabato 17 giugno - C. Cinti – art. pag. 43

Irap, lo sconto diventa un boomerang

L'effetto dell'incremento al 5,25% dell'aliquota nelle sei Regioni che hanno superato il limite di spesa sanitaria. Tutti penalizzati, ma i più colpiti sono i contribuenti in regime agevolato

Sarà un rincaro a pioggia. Ma per qualcuno l'incremento dell'acconto Irap 2006 sarà più pesante quanto più consistente era lo sconto che la Regione aveva in precedenza concesso. La nuova misura dell'anticipo, fissata ora all'aliquota massima del 5,25%, riguarda i contribuenti che realizzano il valore della produzione netta in Liguria, Sicilia, Abruzzo, Molise, Campania e Lazio, vale a dire le sei Regioni che hanno "sforato" il tetto della spesa sanitaria e nelle quali si applica l'aumento automatico, come prevede la Finanziaria 2006. La super aliquota del 5,25% scatta subito e, pertanto, incide sugli acconti Irap da versare in scadenza al 20 giugno 2006. La complicazione è evidente e coinvolge anche i contribuenti che hanno già eseguito i versamenti. In base alla risposta fornita dal Governo in commissione Finanze alla Camera, il 14 giugno, perdono di efficacia le eventuali norme regionali dirette a incrementare o diminuire l'aliquota  base. Un vero e proprio boomerang; in alcune Regioni, molte attività - generalmente nuove imprese oppure Onlus - passeranno da un prelievo pari a zero a un'imposta calcolata sull'aliquota massima. Per le altre attività agevolate l'incremento di imposta varia da pochi punti percentuali fino a oltre il 200% (l'agricoltura nel Lazio)    

Il Sole 24 Ore del lunedì - T. Morina - art. pag. 29


Adeguamento a Gerico con il 3%

Maggiorazione da versare con il modello F24

Domani è l'ultimo giorno per effettuare i versamenti delle imposte  derivanti dal modello Unico 2006, senza incappare nella maggiorazione dello 0,40% dovuta per i versamenti effettuati dal 21 giugno al 20 luglio prossimo. Queste scadenze interessano, generalmente, le società con esercizio coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio nei termini ordinari (entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio). Mentre hanno tempo fino al 20 luglio e al 21 agosto, con la maggiorazione dello 0,40%, quelle società che, in base alle disposizioni di legge, approvano il bilancio oltre il 31 maggio 2006. Oltre alle imposte dirette e a quella regionali il 20 giugno scadono i versamenti delle imposte sostitutive sulle rivalutazioni dei beni d'impresa, sui riallineamenti e sull'affrancamento del saldo di rivalutazione. E' utile ricordare che l'agenzia delle Entrate con la recentissima circolare n. 18 del 13 giugno scorso, con una interpretazione restrittiva, ha previsto che l'imposta sostitutiva sull'affrancamento del saldo deve essere calcolata al lordo e non al netto dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione. Ma domani sono in scadenza anche le imposte e l'eventuale maggiorazione del 3% dovute per l'adeguamento agli studi di settore che, dallo scorso anno interessano anche le società di capitali. Pertanto questi soggetti se vogliono scongiurare il rischio di un accertamento da studi di settore per effetto della regola del "2 su 3", devono provvedere all'adeguamento alle risultanze di Gerico, effettuando i relativi versamenti entro i termini di pagamento delle imposte di Unico.          

Il Sole 24 Ore del lunedì - C. Mezzetti, E. Re - art. pag. 31