Rassegna stampa del 20 giugno 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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la demo del software

Antiriciclaggio XP!

Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Gli aiuti tornano all'Erario

Presentati il modello e le istruzioni per restituire gli incentivi censurati dalla Ue. Entro l'11 luglio l'invio telematico dell'attestazione. Due mesi dopo i versamenti con interessi

Definita la procedura che i contribuenti devono seguire per restituire all'Erario gli incentivi fiscali - Tremonti bis, calamità e partecipazioni a fiere all'estero - indebitamente fruiti. Sul sito dell'agenzia delle Entrate sono stati pubblicati i modelli e le istruzioni. L'operazione avviene in due scadenze. - 11 luglio: va inviata, in via telematica, l'attestazione con identificazione del contribuente e dell'incentivo illegittimamente ottenuto; - 11 settembre va versato all'Erario l'importo dell'agevolazione, interessi compresi. Dopo la bocciatura di Bruxelles devono essere restituite le agevolazioni per le imprese che hanno sostenuto spese per la partecipazione a fiere all'estero e gli aiuti per investimenti  nei Comuni colpiti da eventi calamitosi nel 2002. 

Il Sole 24 Ore - B. Santacroce - art. pag. 27



Arriva l'Archivio unico informatico

ANTIRICICLAGGIO/Sono le previsioni del decreto 143 del 2006 per gli operatori non finanziari. Dal 22 giugno regole ad hoc per orafi, case d'asta, mediatori

Oreficerie e gioiellerie, gallerie d'arte, antiquari, case d'asta e da gioco, orafi e laboratori di pietre preziose, sino ai mediatori d'affari e immobiliari e alle società di custodia e trasporto di contante, titoli o valori, e di recupero dei crediti saranno obbligati, a partire dal 22 giugno, all'istituzione dell'Archivio unico informatico (Aui). Le attività interessate dalle nuove disposizioni sono quelle individuate dall'art. 1 del dlgs n. 374/99 che prevedeva l'estensione degli obblighi antiriciclaggio ai soggetti dianzi evidenziati. In particolare, si tratta di tutte quelle attività che sono soggette alle disposizioni del rd 773/1931 (Tulps) nonché delle attività di case da gioco (escluse dall'obbligo di iscrizione all'elenco in quanto sottoposte a uno specifico regime autorizzatorio), e delle agenzie di affari in mediazione immobiliare (tenute all'iscrizione nell'apposita sezione del ruolo istituito presso le camere di commercio ai sensi della legge 39/89). Agli stessi obblighi sono tenute altresì le agenzie in attività finanziaria, prevista dall'art. 106 del Tub (tenute all'iscrizione all'elenco Uic ai sensi dell'art. 3 del dlgs 374/99 e del dm 13/12/2001). Si tratta, come può agevolmente rilevarsi, di attività ´parafinanziarie' o di attività commerciali di beni a elevato valore intrinseco, oggettivamente considerate più a rischio di un potenziale uso strumentale ai fini del riciclaggio rispetto ad altre attività commerciali o industriali. Per molte di queste attività, invero, specifici obblighi in merito all'identificazione della clientela, registrazione e segnalazione delle operazioni sospette erano stati già previsti con l'art. 4 del dlgs 374/99, tuttavia con il dm 143 del 3/2/06 si provvede a dare sistematicità ai suddetti obblighi conferendo loro una maggior omogeneità per le diverse tipologie di attività.

Italia Oggi - L. De Angelis, C. Feriozzi - art. pag. 34

I corsi on-line entrano in Unico

Le risposte del call center delle Entrate ai dubbi dei contribuenti sulle dichiarazioni dei redditi 2006. Il fisco riconosce deducibili le spese di formazione sul web

Il fisco riconosce l'università telematica ma ignora le coppie di fatto. Nelle dichiarazioni trovano spazio le spese di istruzione per i corsi on line, ma rimane inammissibile la dichiarazione dei redditi congiunta senza matrimonio. E ancora, lo sportivo dilettante rimane a carico fino ai 7.500 euro mentre al pensionato spetta la doppia compilazione di Unico e 730 se investe in titoli finanziari. Sono queste gli spunti più interessanti e curiosi offerti dalle risposte del call center dell'agenzia delle entrate e pubblicate su www.fiscooggi.it, la rivista telematica dell'amministrazione finanziaria. La maggior parte dei dubbi dei contribuenti, che si affidano all'help desk telefonico, sono sempre riferiti all'obbligo della dichiarazione e alla scelta del modello da presentare al fisco. Niente matrimonio e niente dichiarazione congiunte. Ai fidanzati che acquistano un'abitazione spettano al 50% deduzioni e detrazioni di legge. Fermo restando, chiaramente, il trasferimento della residenza nell'immobile entro un anno dall'acquisto. L'università telematica rientra nella misura detrattiva del 19%, prevista per gli oneri relativi alle spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e per corsi universitari, in misura comunque non superiore a quelle stabilite per i corsi statali (articolo 15, comma 1, lettera e), dpr 917/86).

Italia Oggi - S.Mazzei – art. pag. 38

Basilea due, l'Ue sorveglia sull'iter

Una direttiva ad hoc per l'attuazione del sistema.

Arriva una direttiva europea per sorvegliare sull'applicazione dei requisiti patrimoniali degli istituti di credito e delle compagnie d'investimento mobiliare, decisi dall'accordo Basilea due. La ratifica, giunta da parte del Consiglio e del Parlamento europeo, è stata accolta positivamente dalla Commissione Ue. La direttiva introduce una struttura di sorveglianza aggiornata nell'Unione europea, che riflette le regole sui requisiti patrimoniali fissati da Basilea II e condivisi dal G-10. Ora gli stati membri dovranno implementare la normativa entro la fine dell'anno.

Italia Oggi - V. Stroppa – art. pag.39

Con la posta elettronica certificata messaggi con trasmissione sicura

La Pec è un servizio che disciplina l'uso della e-mail tra pubbliche amministrazioni, aziende e privati.

La Posta elettronica certificata (Pec) è un servizio che disciplina l'uso della posta elettronica (e-mail) tra le pubbliche amministrazioni, le aziende e i privati cittadini dando valore legale alle e-mail scambiate, alla stregua delle tradizionali notifiche a mezzo postale con le raccomandate con ricevuta di ritorno, fornendo quindi lo stesso valore giuridico delle ricevute. Lo scopo principale della Pec è di fornire certezza circa il processo di presa in carico e consegna del messaggio stesso da parte dei server di posta elettronica coinvolti: server mittente e server destinatario. L'Ancot, per venire incontro alle esigenze dei propri associati, ha stipulato una convenzione con l'Italstudio per la fornitura di un pacchetto software che prevede Italdoc di Italstudio+Legalmail di Infocamere. La software house in argomento ha peraltro integrato la Pec nel proprio software applicativo. In estrema sintesi: - Italdoc è un software di document management per la gestione, archiviazione, ricerca e protezione di tutti i tipi di documenti, integrato, in maniera automatica, con la gestione della posta elettronica e con quella del fax; - Legalmail una casella di posta elettronica certificata (Pec) che permette di equiparare la posta elettronica alla posta raccomandata, fornendo le stesse garanzie giuridiche. Adottare la suddetta soluzione abbinata significa dare risposte esaustive al complesso rapporto di comunicazione esterna, ma soprattutto interna, che spesso si presenta durante una normale giornata di lavoro, quando la fluidità e l'efficienza diventano un valore aggiunto da non sottovalutare.

Italia Oggi - C. Bonelli - art. pag. 44