Rassegna stampa del 21 giugno 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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la demo del software

Antiriciclaggio XP!

Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Perdono a due vie per maxi-ritardi

Dichiarazioni 2006 - Ravvedimento "breve" fino al 21 agosto

I contribuenti di Unico 2006 che non effettueranno i versamenti a saldo 2005 e in acconto 2006 neanche entro il 20 luglio, possono ricorrere al ravvedimento spontaneo. Non sono "ravvedibili", però, i tardivi o omessi versamenti Irap. Esclusa questa imposta, per sanare gli omessi o tardivi versamenti dei tributi, ci sono due tipi di ravvedimento (noti come "breve" o "lungo"). Il ravvedimento breve o mensile può essere effettuato entro i 30 giorni successivi alla scadenza. In pratica, per chi "salta" la scadenza del 20 luglio, il ravvedimento breve scade sabato 19 agosto e slitta dunque a lunedì 21. Per i pagamenti in scadenza ad agosto, come ogni anno, è attesa la mini-proroga di Ferragosto che potrebbe spostare di qualche giorno la scadenza del ravvedimento.

Il Sole 24 Ore - T. Morina - art. pag. 27

L'antiriciclaggio estende l'archivio

Data-base anche per gli operatori "non finanziari". Obblighi per mediatori e commercianti di preziosi

Domani finisce il periodo transitorio destinato agli operatori non finanziari per familiarizzare con gli adempimenti antiriciclaggio di identificazione della clientela e registrazione delle operazioni superiori a 12.500 euro (anche frazionate). La legge 197/91 e il decreto legislativo 56/04, insieme con il decreto del ministero dell'Economia 3 febbraio 2006 e il provvedimento 24 febbraio 2006 dell'Ufficio italiano cambi, hanno infatti ricompreso nella lotta contro il lavaggio di beni di provenienza illecita un'ampia platea di operatori. Vale a dire: chi svolge attività di recupero crediti, custodia e trasporto di contante, titoli e valori, mediazione immobiliare, commercio di cose antiche, import-export di oro, fabbricazione-commercio-esportazione di preziosi, mediazione creditizia. E poi, case da gioco, artigiani in preziosi, agenzie in attività finanziaria. Dal 22 aprile, gli operatori non finanziari sono soggetti all'obbligo di segnalazione all'Uic di eventuali sospetti di riciclaggio (allegato B, provvedimento Uic del 24 febbraio). Rispetto allo schema generale degli adempimenti antiriciclaggio — identificazione del cliente e registrazione delle operazioni di valore superiore a 12.500 euro, oltre alla segnalazione all'Uic delle operazioni sospette — alcuni operatori sono soggetti a norme specifiche. Per esempio, le case da gioco devono registrare il cliente quando cambia fìches superiori a 1.500 euro; il mediatore creditizio registra finanziamenti superiori a 12.500 euro e, oltre al cliente, l'intermediario che eroga, la data di concessione e il tipo di finanziamento; gli agenti immobiliari registrano i contratti (parti/data/prezzo superiore), le parti, la data e il prezzo superiore alla soglia di legge (provvedimento Uic del 24 febbraio, parte IV). Nell'archivio antiriciclaggio devono essere inseriti i dati del cliente e del soggetto per conto del quale (eventualmente) opera, la data dell'identificazione e dell'operazione, i mezzi di pagamento, con specifica del contante, gli estremi di un documento valido.

Il Sole 24 Ore - G. Conforti - art. pag. 28

Riparte la smart card unica

Lo ha annunciato il ministro per la funzione pubblica e l'innovazione Nicolais. Entro il 2007 la riceveranno il 50% degli italiani

Carta elettronica unica entro fine 2006. A rilanciare il progetto di una sola smart card per il riconoscimento dell'identità, la carta dei servizi e la tessera sanitaria è Luigi Nicolais, neoministro per le riforme e l'innovazione tecnologica, intervenuto ieri a Roma in un convegno sull'information technology. ´Ci sarà una forte semplificazione nella pubblica amministrazione e una maggiore interoperabilità. Ci avviamo verso una carta elettronica onnicomprensiva, una carta unica per il cittadino', ha detto il ministro, spiegando che si tratta di un progetto portato avanti con il ministero dell'economia e con quello degli interni. Nicolais ha assicurato che il ministero comincerà subito a lavorare a questo progetto ´anche se sarà un processo lungo. Ritengo però', ha promesso, ´che nel giro di un paio di anni noi potremo pensare al 50% di italiani con la carta unica per poi concludere la legislatura a quota 90%'. Finora, infatti, sulle pubbliche amministrazioni si è riversata una moltitudine di carte telematiche per i servizi più disparati vanificando il miraggio della carta unica e del risparmio di spese.

Italia Oggi - C. Cinti– art. pag. 26

Dividend washing, calcoli complessi

La circolare 21/E dell'Agenzia delle entrate pone le imprese di fronte al bivio della classificazione. Determinazione dei titoli distinta dalla valutazione civilistica

Il dividend washing complica i calcoli delle imprese; la determinazione dei titoli da sottoporre alla norma antielusiva può anche differire dall'ordinaria valutazione civilistica e fiscale; in tal modo, se si volesse adottare un sistema diverso da quello contabile per cercare di limare la minusvalenza non deducibile, si dovrebbe fare i conti con un doppio binario di classificazione delle carature; è questa l'ulteriore conseguenze negativa derivante dall'interpretazione che la circolare 21/E del 14 giungo 2006 fornisce sulle modalità applicative della nuova disciplina del dividend washing. Il problema maggiore attiene alla classificazione e alla valorizzazione dei titoli acquistati in relazione alla loro cessione; ciò, evidentemente, in riferimento all'individuazione dell'esatto momento di dismissione della caratura. Se con riferimento ai titoli iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie non sorgono particolari problemi, dal momento che gli stessi sono comunque iscritti al costo storico, l'Agenzia delle entrate nella circolare n. 21/E del 14 giugno scorso ha evidenziato le problematiche legate alla cessione di titoli iscritti in bilancio nell'attivo circolante. L'indicazione del criterio seguito e la documentazione delle modalità con le quali è stato concretamente posto in essere dovranno essere fornite a richiesta degli Uffici dell'Agenzia delle entrate. Operativamente, dopo aver individuato il titolo oggetto di cessione e l'ammontare dei dividendi correlati, è possibile determinare la minusvalenza o la differenza negativa e, quindi, procedere al confronto tra tale differenza e il 95% dei dividendi relativi ai titoli ceduti per stabilire se debba o meno essere applicata la norma relativa al dividend washing.

Italia Oggi - A. Felicioni – art. pag. 28

Privacy stretta nel palazzo

Le indicazioni del garante Francesco Pizzetti che saranno pubblicate sulla G.U. Maggiori controlli all'assemblea di condominio

Assemblee condominiali a prova di privacy. Sono necessari maggiori controlli sulla partecipazione alle riunioni di condominio, in modo da evitare la presenza di persone non legittimate, rispetto alle quali la comunicazione dei dati personali dei condomini è del tutto illecita. Lo ha chiarito l'Autorità garante per la protezione dei dati personali nel provvedimento licenziato nei giorni scorsi all'esito della consultazione pubblica in materia di condominio e privacy bandita lo scorso 8 febbraio (il documento è in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale). L'Authority guidata da Francesco Pizzetti, sulla base delle 75 segnalazioni ricevute in questi ultimi mesi da privati e associazioni di categoria, ha quindi provveduto a chiarire ambito e modalità del trattamento dei dati personali all'interno del condominio. Il garante ha innanzitutto specificato che i condomini e l'amministratore (eventualmente nella veste di responsabile del trattamento) possono disporre dei dati personali relativi alla compagine condominiale unitariamente considerata e a ciascun singolo partecipante senza che sia necessario acquisire il preventivo consenso dei diretti interessati, anche allo scopo di esercitare i controlli sull'esatto versamento dei contributi condominiali. A questo proposito è stata però ribadita una circostanza che non aveva mancato di suscitare molte perplessità tra gli utenti: le utenze telefoniche dei condomini costituiscono dati personali che non possono essere trattati senza il consenso dell'interessato. Di conseguenza, l'amministratore non potrà fornire a un condomino il numero di telefono del vicino neanche in caso di necessità, a meno che sia stato preventivamente autorizzato (e salvo reperire questa informazione negli appositi elenchi pubblici).

Italia Oggi - G. Di Rago - art. pag. 41