Rassegna stampa del 23 giugno 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

UNA NEWSLETTER MENSILE INTERAMENTE DEDICATA ALLA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO!

I Professionisti, gli operatori non finanziari e in generale tutti coloro che si devono confrontare con le regole dettate dai Decreti 141 e 143, si trovano spesso di fronte a dubbi di natura pratica o interpretativa.

E non sempre trovare le risposte è così semplice.

Questa newsletter mensile, predisposta dai consulenti di Data Print Grafik, vuole appunto essere un aiuto per chi ogni giorno si trova nella condizione di dover sciogliere i nodi di questa intricata disciplina.

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Corso di formazione per professionisti sulla normativa antiriciclaggio

A Genova il 30 giugno 2006

Nell’ambito della nuova legge sull’Antiriciclaggio, Village srl in collaborazione con il Collegio dei Ragionieri Commercialisti di Genova organizza un corso di formazione valido ai fini dell’acquisizione dei crediti formativi. Diversi i temi trattati: nuovi adempimenti e obblighi, l’identificazione delle operazioni sospette, le modalità di segnalazione, gli aspetti sanzionatori. Inoltre, nel corso dell’evento, verrà presentato Antiriciclaggio Xp, il software che permette la gestione degli adempimenti imposti dai Decreti 141 e 143 del 3 febbraio 2006, aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nell’organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico (AUI). L’evento formativo si svolgerà il 30 giugno p.v. a Genova presso la sede del Collegio dei Ragionieri. Clicca qui per scaricare l’invito in formato pdf.

A cura dell’Ufficio Stampa Data Print Grafik

L'Inps sollecita i dati Emens

Le denunce contributive mensili online sono obbligatorie dal periodo di paga 2005. Le informazioni consentono di determinare in tempo reale il diritto e la misura del trattamento

Si sta implementando l'archivio delle retribuzioni attraverso l'operazione Emens, con la quale l'Inps intende avere in tempo reale - e mettere a disposizione degli interessati - i dati utili ai fini del pensionamento. Con il messaggio n. 017873 del 22 giugno 2006 l'Istituto informa che sono disponibili i dati acquisiti fino al 15 giugno e che è già possibile tramite la rete Intranet consultare le denunce. Grazie all'aggiornamento le sedi possono pertanto verificare quali sono i datori di lavoro che non hanno trasmesso i dati retributivi di una o più mensilità dal periodo di paga "gennaio 2005". Saranno così sollecitati i consulenti e le aziende ancora impegnati nella trasmissione dei dati mensili gennaio 2005-marzo 2006. In ogni caso imprese e datori di lavoro possono integrare o correggere le denunce già trasmesse.

Il Sole 24 Ore - M.R. Gheido - art. pag. 27

Collaboratori e soci, un giro di vite

Studi di settore/ Una circolare delle Entrate con i chiarimenti per imprese e professionisti. Controlli con attenzione speciale all'uso delle figure in azienda

Giro di vite all'utilizzo ´no limits' dei collaboratori dell'impresa familiare e spazio alle nuove tipologie contrattuali introdotte dalla legge Biagi. L'amministrazione finanziaria nelle attività di accertamento e di contraddittorio con il contribuente porrà particolare attenzione ai fini della corretta indicazione sia dei collaboratori dell'impresa familiare sia dei soci o associati con occupazione prevalente nell'impresa o nella società. Nuova veste, invece, per l'asseverazione. Anche i dipendenti e i funzionari delle associazioni di categoria abilitati al contenzioso tributario potranno giustificare le cause che hanno determinato il mancato adeguamento ai ricavi o compensi ovvero situazioni di incoerenza agli indici economici determinati sulla base degli studi di settore. È quanto emerge tra gli argomenti chiariti e illustrati dalla lettura della circolare 23/E emessa ieri dall'Agenzia delle entrate che pone dei paletti rigidi ad imprese e professionisti in Unico/Gerico 2006 nell'ottica di una intensificazione delle attività di accertamento e contrasto all'evasione che vede gli studi di settore in prima linea.

Italia Oggi - M. Pacini – art. pag. 31

Non congruità, incoerenza sempre

Studi di settore / La circolare 23 esalta il ruolo della contabilità nel vaglio delle rimanenze. Ok agli accertamenti. Anche in assenza di uno scostamento

Indici di incoerenza utilizzabili nei confronti dei soggetti che, sulla base di riscontri riferiti ai dati per l'applicazione degli studi, risultino effettivamente non congrui. Inoltre, con particolare riferimento ai beni strumentali, lo scostamento potrebbe essere giustificato dall'avvenuta cessione dell'unico bene posseduto nel periodo di imposta. Per quanto concerne le rimanenze, un ruolo centrale sarà comunque rivestito dalla contabilità. Sono questi alcuni altri chiarimenti forniti dall'Agenzia delle entrate nella circolare n. 23 di ieri che illustra, in relazione al periodo di imposta 2005, gli aspetti applicativi degli studi di settore rimandando peraltro, in buona parte, alla circolare emanata nel 2005 e che conteneva l'interpretazione delle novità contenute nella legge n. 311 del 2004. L'applicazione degli indici di incoerenza. In prima battuta, la circolare precisa come le disposizioni in materia di accertamenti basati sugli scostamenti rispetto agli indici di incoerenza riguardino: - esclusivamente i soggetti titolari di reddito di impresa in contabilità ordinaria anche per opzione; - non interessa in alcun modo i soggetti che svolgono attività professionale; - quelle situazioni nelle quali, indipendentemente dal verificarsi dello scostamento per due periodi di imposta su tre, esiste una difformità rispetto agli indici in questione preceduta da una non congruità rispetto al risultato degli studi di settore.

Italia Oggi - D. Liburdi – art. pag. 32

Detrazioni Iva, i limiti a tempo

Avvocato Corte Ue sui costi delle auto.

Il protrarsi per 25 anni delle limitazioni alla detrazione dell'Iva sui costi delle autovetture non può definirsi di carattere temporaneo e non può, pertanto, essere giustificato ai sensi della sesta direttiva. Di conseguenza, i soggetti passivi hanno diritto di disapplicare tali limitazioni e ricalcolare l'ammontare dell'imposta detraibile secondo i principi generali. Questo il parere che l'avvocato generale Sharpston ha espresso nelle conclusioni presentate ieri, 22 giugno 2006, nel procedimento pregiudiziale innescato dalla commissione tributaria di primo grado di Trento, concernente la valutazione delle disposizioni nazionali limitative del diritto alla detrazione dell'Iva sulle spese dei veicoli utilizzati dalle imprese e dai professionisti, introdotte dopo l'entrata in vigore della sesta direttiva. Secondo l'avvocato, inoltre, non vi sono neppure ragioni per escludere l'applicazione retroattiva della pronuncia della Corte, non sembrando attendibili i calcoli del governo italiano, che ha stimato in 15 miliardi di euro il costo per l'erario degli eventuali rimborsi ai contribuenti.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 34