Rassegna stampa del 13 luglio 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

UNA NEWSLETTER MENSILE INTERAMENTE DEDICATA ALLA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO!

I Professionisti, gli operatori non finanziari e in generale tutti coloro che si devono confrontare con le regole dettate dai Decreti 141 e 143, si trovano spesso di fronte a dubbi di natura pratica o interpretativa.

E non sempre trovare le risposte è così semplice.

Questa newsletter mensile, predisposta dai consulenti di Data Print Grafik, vuole appunto essere un aiuto per chi ogni giorno si trova nella condizione di dover sciogliere i nodi di questa intricata disciplina.

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L'Irap conferma i rincari

Il decreto legge è stato approvato definitivamente dal Senato. Aliquote maggiorate di un punto nelle regioni in deficit

La maggiorazione di un punto dell'aliquota Irap per le Regioni in deficit sulla spesa sanitaria deve essere calcolata sull'aliquota ordinaria o ridotta, fatti salvi i regimi di esenzione. Il comma 1-bis dell'articolo 1 del decreto legge 206/2006, convertito in legge ieri dal Senato, dispone infatti che la maggiorazione dell'1% si applica sull'aliquota base del 4,25% per la generalità dei contribuenti. Per le imprese agricole invece la maggiorazione partirà dall'1,9% o dalla minore aliquota stabilita dalle Regioni. Viene dunque definitivamente confermato quanto contenuto in un emendamento al decreto legge, proposto per riordinare la questione della maggiorazione dell'aliquota Irap nelle Regioni che hanno sforato i conti nella sanità. Così le aliquote dell'imposta regionale sulle attività produttive previste per le Regioni fuori regola sono pari al 5,25% e per le attività agricole al 2,9% (salvo riduzioni locali). La maggiorazione di un punto percentuale non è dovuta dagli enti pubblici che pagano l'Irap su base mensile.

Il Sole 24 Ore - G. P. Tosoni - art. pag. 23

All'agroindustria aiuti piccoli piccoli

Le linee guida Ue sugli aiuti di stato 2007/13 tagliano i contributi. Stop alle agevolazioni sull'export. Solo 100 mila euro a triennio per chi trasforma e vende i prodotti

Una quantità industriale di canali agevolativi per il settore primario (ben 21, elencati in tabella), lo stop definitivo alle agevolazioni finalizzate a sostenere le esportazioni e, soprattutto, un drastico taglio agli incentivi per le grandi imprese che operano nel comparto agricolo, nel campo della trasformazione dei prodotti e della loro commercializzazione. Queste non potranno più godere di maxi-incentivi, in termini di risorse erogate. Anzi. Per sostenere la loro attività produttiva, ma anche per finanziare le misure a tutela dell'ambiente e i servizi di consulenza tecnica, la grande agro-industria potrà contare solo su mini-contributi, meglio noti, tra gli esperti in agevolazioni comunitarie, come aiuti erogati in regime de minimis. In soldoni: 100 mila euro in tre anni, che potrebbero salire al massimo fino a 200 mila euro, ma solo se verrà accolta una proposta di modifica del regolamento n. 69/2001 (che disciplina il regime de minimis). Sono questi alcuni dei punti rilevanti che emergono dalla lettura degli orientamenti comunitari per gli aiuti di stato 2007/2013 nel settore, la cui bozza è al vaglio degli stati membri dell'Unione.

Italia Oggi - L. Chiarello - art. pag. 27

Risarcimenti più semplici dalla p.a.

Una sentenza della Corte di cassazione a sezioni unite dilata i termini per le richieste dei cittadini. Non è più necessario impugnare prima l'atto amministrativo

Risarcimento dalla p.a. anche senza impugnare il provvedimento amministrativo. Chi intende chiedere l'indennizzo del suo interesse legittimo si può rivolgere al giudice amministrativo anche con un giudizio ad hoc e senza sottostare al termine di decadenza di 60 giorni dall'atto-fonte del danno. Sono questi gli innovativi principi posti dalle sezioni unite della Cassazione con la sentenza n. 13659 depositata il 13 giugno 2006. Con questa pronuncia la Cassazione sembra volersi imporre sui giudici amministrativi, i quali sono avvisati: se non si pronunceranno su ricorsi per il risarcimento del danno presentati in via autonoma rispetto al ricorso per l'annullamento dell'atto, la Cassazione interverrà bocciando le relative sentenze. In effetti, l'impostazione maggioritaria fatta propria dai Tar e dal Consiglio di stato ammette la domanda risarcitoria insieme alla domanda di annullamento dell'atto; pertanto, se non si è presentato il ricorso per l'annullamento dell'atto amministrativo, allora, non si poteva sperare di ottenere la condanna al risarcimento dei danni patiti per effetto della condotta della pubblica amministrazione.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 28

Nuove imprese, sconto Irap facile

Una circolare delle Entrate risponde ai quesiti sull'applicazione. Tutte le assunzioni effettuate danno il diritto all'incentivo

Sconto Irap facile per le nuove imprese e i nuovi datori di lavoro (imprese esistenti al 31 dicembre 2004). Tutte le nuove assunzioni danno diritto all'incentivo, se la nuova attività non sia il risultato dell'acquisto/affitto di un'altra azienda. Il beneficio, inoltre, spetta anche in relazione ai rapporti di lavoro a termine trasformati a tempo indeterminato (per esempio gli apprendisti), si cumula con la deduzione base (lavoratori disabili, per esempio, o addetti a ricerca e sviluppo) e anche con il bonus assunzioni (credito d'imposta sulle nuove assunzioni). Lo precisa, tra l'altro, l'Agenzia delle entrate nella circolare n. 26 di ieri fornendo risposte a quesiti inerenti l'applicazione dell'agevolazione della deduzione Irap ai datori di lavoro che incrementano la base occupazionale. L'agevolazione, si ricorda, consiste nella possibilità di dedurre ai fini Irap fino a 20 mila euro annui, limite quintuplicato o triplicato nei territori svantaggiati, negli anni dal 2005 al 2008, il costo dei lavoratori assunti a tempo indeterminato negli anni 2005, 2006 e 2007. Condizione necessaria al riconoscimento dell'incentivo è l'esistenza di un incremento occupazionale, rispetto alla media dei lavoratori a tempo indeterminato, pieno o parziale, in forza nel periodo d'imposta precedente (2004 per le assunzioni del 2005; 2005 per quelle del 2006; 2006 per quelle del 2007).

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 29

Antiriciclaggio per i collaboratori

La complessa normativa in materia e le circolari Uic distinguono fra i tipi di prestazioni offerte. Gli obblighi per gli avvocati estesi anche ai colleghi che lo aiutano

Anche gli avvocati, con il decreto legislativo n. 56/04, a cui è stata data attuazione con il dm n. 141/06, sono stati arruolati per il contrasto al ´money laundrey'. L'intero impianto ha suscitato nei professionisti, però, non poche apprensioni, che le istruzioni applicative dell'Ufficio italiano cambi (Uic) del 24 febbraio 2006, la nota Uic del 28 marzo 2006 e i chiarimenti del 18 maggio 2006 e del 21 giugno 2006 non hanno sopito. Salvo il caso in cui trattino pratiche in modo autonomo, i collaboratori sarebbero esposti all'unico rischio dell'interruzione del rapporto con il collega titolare dello studio. L'Uic, lasciato a tutt'oggi irrisolto il caso dei collaboratori interni, ha ritenuto che il professionista che, in assenza d'incarico congiunto, esegua solo da ´esterno' gli incarichi professionali ricevuti da uno studio legale debba munirsi di un proprio archivio unico, in cui registrare i dati dello studio committente e del cliente di tale studio. Invece, se l'incarico sia affidato da un professionista a un altro, in relazione a clientela del primo ma la collaborazione consista solo in un'attività puramente intellettuale (senza esame della posizione giuridica del cliente del mandante, quale una mera ricerca giurisprudenziale o dottrinaria), il collaboratore dovrà adempiere solo agli obblighi d'identificazione e registrazione nei confronti del collega.

Italia Oggi - S. Frattallone - art. pag. 42