Rassegna stampa del 20 luglio 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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la demo del software

Antiriciclaggio XP!

Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

L'acconto dà un colpo di freno

La manovra d'estate - Con una risposta a un'interrogazione arrivano le prime istruzioni sui pagamenti. Ricalcolo da novembre per i soggetti che hanno esercizio sull'anno solare

Nuova puntata della telenovela sugli acconti Ires della manovra bis, che stanno rovinando l'estate a imprese e professionisti. Dopo la presentazione dell'emendamento al decreto legge 223/06, finalizzata a estendere all'Irap il ricalcolo dell'acconto, con una risposta resa sempre nel pomeriggio di ieri, davanti alla commissione Finanze della Camera, in seguito a un'interrogazione parlamentare, il ministero dell'Economia ha affermato che l'obbligo esiste già nella versione del decreto attualmente in vigore. Inoltre, secondo il ministero, il ricalcolo  scatta già oggi solo per le società che hanno approvato il bilancio 2005 a giugno. A poche ore dalla scadenza di oggi, la risposta del ministero precisa che il ricalcolo non riguarda i versamenti per i quali, al 4 luglio 2006, erano scaduti i termini ordinari e neppure quelli che vengono effettuati dopo questa data, ma con maggiorazione dello 0,40 per cento. Chi paga l'Ires oggi, avendo approvato il bilancio 2005 nei 120 giorni (ad aprile o a maggio) e, dunque con scadenza ordinaria il 20 giugno, non deve preoccuparsi di ricalcolare gli acconti: effettuerà il versamento dell'eccedenza con la seconda rata di novembre.

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 17

Antiriciclaggio, slittamento bocciato

L'orientamento dell'Ufficio cambi. Non ci sarà un rinvio all'1/1/2007

Fumata nera per uno slittamento nella partenza degli adempimenti della normativa antiriciclaggio per gli operatori non finanziari e per i professionisti. Non ci sarà un rinvio al 1° gennaio 2007 così come concesso agli operatori finanziari. È questo l'orientamento dei tecnici dell'Ufficio italiano cambi (Uic), rispondendo a una richiesta del ministero dell'economia e delle finanze in base all'interrogazione a risposta scritta n. 4-00265 presentata da Osvaldo Napoli, deputato di Forza Italia, giovedì 15 giugno 2006. Il rinvio dei termini per gli operatori finanziari si era reso necessario, secondo l'interpretazione dei tecnici dell'Ufficio italiano cambi, perché per questa categoria di professionisti si trattava di procedere agli aggiornamenti informatici di adempimenti e comunicazioni che già effettuano. La condizione non è uguale a quella degli operatori non finanziari che invece non hanno un obbligo di utilizzare solo ed esclusivamente le modalità informatiche per la comunicazione antiriciclaggio. La parola finale spetta ora ai tecnici del ministero dell'economia e delle finanze, che dovranno materialmente stendere la risposta all'interrogazione. Una risposta che comunque arriverà a termini per una proroga già scaduti in quanto l'adempimento della tenuta dell'archivio informatico è entrato in vigore il 22 giugno scorso.

Italia Oggi - C. Bartelli - art. pag. 30

Utili, tassazione piena allargata

La manovra d’estate - Lo prevede l'emendamento del governo in tema di redditi di capitale. Colpiti quelli corrisposti da altri paesi o dai paradisi fiscali

Si allarga la tassazione integrale degli utili da paradisi fiscali. Non solo quelli direttamente corrisposti ma anche quelli provenienti da altri paesi e in transito nei territori a fiscalità privilegiata scontano la tassazione piena; è questa la conseguenza delle modifiche introdotte dal dl 223/06 in tema di redditi di capitale e allargate ai dividendi dall'emendamento del governo. Si ritorna così alla versione originaria introdotta dalla riforma ires e poi modificata dal correttivo. Il nuovo regime. In sostanza quanto già previsto in tema di redditi di capitale viene ora confermato anche con riferimento ai dividendi; nel comma quattro dello stesso articolo, nella prima versione del dl , infatti, era stata ripristinata la formulazione dell'articolo 47, comma 4, del Tuir precedente alla modifica recata dall'articolo 2, comma 2, lettera b) del correttivo Ires. Con quest'ultima modifica, infatti, si era specificato che la tassazione integrale dei dividendi provenienti dai Paesi a fiscalità privilegiata riguarda solo quelli ´corrisposti' direttamente dalla partecipata estera situata in detti paesi e non anche a quelli percepiti indirettamente in quanto ´provenienti' dalla partecipata estera per il tramite di altra partecipata situata in paesi diversi da quelli a fiscalità privilegiata. E la norma, modificata in questo modo, ha consentito di aggirare il regime di tassazione integrale degli utili provenienti da partecipate situate in paesi a fiscalità privilegiata, interponendo nella catena societaria un altro soggetto estero residente in un paese a regime fiscale non privilegiato.

Italia Oggi - A. Felicioni - art. pag. 32

Stop alle proroghe privacy

Si conclude la raffica di differimenti in tema di protezione dei dati personali. Scade il 31/7 l'ultimo rinvio degli adempimenti

La normativa sulla privacy rappresenta un caso emblematico dei ´segnali' etici e morali che il legislatore trasmette alla società attraverso istituti pur leciti, come deroghe, proroghe ed eccezioni disposte in extremis rispetto a norme già operanti. Con il dl n. 173/06 è stata varata nel mese di maggio l'ultima proroga sul dlgs n. 196/03 e sue successive integrazioni e modificazioni. L'applicazione del codice privacy è stata tormentata da una raffica di differimenti di termini disposti con decreti legge su taluni adempimenti rilevanti, a fronte dell'atteggiamento contrario del garante per la protezione dei dati personali, l'authority indipendente con il compito di affermare e difendere i principi e diritti alla base della privacy, ossia la dignità della persona o credibilità delle organizzazioni, il diritto alla riservatezza e il diritto di ciascuno a essere consapevole del regime di circolazione delle informazioni che lo riguardano. Nello specifico, il dl n. 173/06 ha rinviato al prossimo 31 luglio l'adozione, da parte dei soggetti pubblici non economici, di appositi regolamenti per il trattamento di dati sensibili. Infatti, secondo l'articolo 27 del dlgs n. 196/03, gli enti pubblici non economici possono trattare solo i dati sensibili consentiti da leggi e autorizzazioni generali o specifiche rilasciate dal garante. Se tali provvedimenti non specificano le rilevanti finalità di interesse pubblico del trattamento, i tipi di dati trattati e le categorie di operazioni eseguibili devono essere dettagliati dai suddetti regolamenti interni.

Italia Oggi - L. Proietti - art. pag. 38

Nuovi software, imprese agevolate

Assosoftware: visto dal Presidente - Si dovrebbe reintrodurre l'obbligo della bolla di consegna numerata. Trasmissione degli elenchi clienti e fornitori resa più rapida

Il dl n. 223/2006, in Gazzetta già dal 4 luglio 2006, ha suscitato, da una parte, una certa condivisione delle finalità di lotta all'evasione e all'elusione e, dall'altra, una ferma opposizione da parte di alcune categorie colpite duramente dai vari provvedimenti. La lettura è poi ancora diversa da parte degli addetti ai lavori (commercialisti, consulenti del lavoro, associazioni di categoria ecc.) che, se da una parte ne risultano colpiti in qualità di contribuenti, dall'altra percepiscono in alcune norme un pesante aggravio della loro attività professionale, senza intravederne una corrispondente contropartita economica. Si faccia per esempio riferimento alla trasmissione degli elenchi clienti e fornitori, in passato uno spauracchio per tutta la categoria e che viene riproposta oggi con comprensibili finalità di lotta all'evasione. Va però detto che 15 anni fa l'obbligo di produrre e presentare su carta gli elenchi clienti e fornitori era una forzatura inutile (in quanto per l'amministrazione finanziaria era di fatto impossibile controllare manualmente enormi quantità di dati) e complicata per le imprese, tanto che venne interamente soppresso nel 1994 con il dl n. 357/1994; in realtà, lo stesso adempimento oggi si potrà realizzare in pochi minuti di lavoro grazie alle potenzialità delle moderne tecnologie software e costituirà un formidabile strumento di monitoraggio contro la falsa fatturazione e l'evasione in genere, risultando di grande utilità per la collettività. Perché allora non reintrodurre con le stesse finalità l'obbligo della bolla di consegna numerata, visto che gli effetti disastrosi dell'a sua abrogazione sono sotto gli occhi di tutti?Le imprese comunque non soffriranno di inutili complicazioni per inviare un file telematico predisposto e gestito automaticamente dai software gestionali in uso in qualsiasi azienda italiana. Dunque, la mia opinione è che la gestione di un adempimento quale quello degli elenchi clienti e fornitori non è né complesso né oneroso per nessuno degli attori in campo. Rimango perplesso quando sento le parti interessate definire ´inutile aggravio' l'invio di un semplice elenco clienti e fornitori. Intanto ´inutile' non è. Che poi si tratti di un aggravio, questo potrebbe diventarlo solo se mal gestito dall'Agenzia delle entrate. A mio parere il compito di tutti gli intermediari, noi compresi, non è quello di ostacolare un adempimento, ma quello di far sì che sia gestito al meglio e che risulti del tutto trasparente per chi dispone di sistemi informatici. Chi non è aggiornato dal punto di vista informatico deve poi farlo al più presto, non tanto per l'adempimento in se stesso ma perché l'azienda vincente è anche quella che più investe in tecnologia e perché l'innovazione tecnologica rende più competitive le nostre imprese sia nei confronti delle altre economie occidentali sia rispetto ai paesi in via di sviluppo.

Italia Oggi - B. Mariotti, Presidente Assosoftware - art. pag. 39