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Rassegna stampa del 21 luglio 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

UNA NEWSLETTER MENSILE INTERAMENTE DEDICATA ALLA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO!

I Professionisti, gli operatori non finanziari e in generale tutti coloro che si devono confrontare con le regole dettate dai Decreti 141 e 143, si trovano spesso di fronte a dubbi di natura pratica o interpretativa.

E non sempre trovare le risposte è così semplice.

Questa newsletter mensile, predisposta dai consulenti di Data Print Grafik, vuole appunto essere un aiuto per chi ogni giorno si trova nella condizione di dover sciogliere i nodi di questa intricata disciplina.

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Immobiliari, soglie critiche

La manovra d'estate - La strette sulle società non operative rischia di penalizzare il settore. Per non essere "di comodo" il rendimento sale dal 4 al 6%

Non ci sono solo le nuove regole sulla disciplina Iva. La stretta fiscale sulle imprese immobiliari, contenuta nel decreto legge 223/06 (la manovra bis, all'esame del Senato per la conversione in legge), passa anche attraverso l'inasprimento dei parametri imposti alle società non operative. Un inasprimento che, salvo modifiche dell'ultima ora, rischia di essere penalizzante per tutto il settore. L'articolo 35, commi 15 e 16, ha aumentato le percentuali per la determinazione dell'ammontare dei ricavi presunti che la società deve rispettare per non essere considerata "di comodo". Come pure ha innalzato le percentuali per la determinazione del reddito minimo. Inoltre, alle società non operative non è consentito compensare il credito Iva e ne viene addirittura previsto l'azzeramento se non vengono eseguite le operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto. La manovra bis porta dal 4 al 6% il parametro da tenere in considerazione per la determinazione dei ricavi presunti, relativamente ai beni immobili.

Il Sole 24 Ore - G. P. Tosoni, R. Portale - art. pag. 23

Deposito di brevetti e marchi, la nuova tariffa premia l'online

Camere di commercio, decreto atteso in "Gazzetta"

La carta resiste ma la convenienza è tutta telematica. con il passaggio, dal 1° giugno scorso, all'invio online di brevetti e marchi alle Camere di commercio, la tariffa premia la svolta. Agli sportelli CdC, le domande di deposito con il vecchi modello su carta costeranno 40 euro. Per la stessa operazione, effettuata da un terminale remoto o su supporto informatico, agli uffici CdC andranno 15 euro di diritti di segreteria, con un risparmio di 25 euro. I nuovi importi sono fissati da un decreto direttoriale del ministero dello Sviluppo economico di concerto con l'Economia e andranno in vigore il giorno successivo a quello di pubblicazione in "Gazzetta".

Il Sole 24 Ore - G. R. - art. pag. 24

Rimborsi Ici limitati agli ultimi tre anni

Il contribuente non può chiedere al comune la restituzione delle somme versate prima.

È quanto emerge dall'ordinanza della Corte costituzionale n. 301 del 20 luglio 2006, con la quale è stata dichiarata la manifesta inammissibilità della questione sollevata in relazione all'articolo 13 del dlgs. 504 del 1992, nella parte in cui limita il rimborso agli ultimi tre anni dal giorno del pagamento. Secondo la commissione tributaria che ha sollevato il problema tale norma si pone in contrasto con il principio direttivo fissato dall'art. 4 della legge n. 421 del 1992 secondo cui il rimborso è limitato all'imposta pagata per il periodo decorrente dall'ultimo acquisto dell'area e, comunque, per un periodo non eccedente i dieci anni.

Italia Oggi - A. Mancini - art. pag. 30

Fabbricati strumentali, obblighi soft

La manovra d’estate - L'emendamento del governo al decreto 223 detta regole differenziate. Beni invenduti senza rettifica automatica della detrazione Iva

Per fabbricati abitativi che l'impresa costruttrice non riesce a vendere entro quattro anni dall'ultimazione dei lavori, scatta l'obbligo di rettificare la detrazione dell'Iva, essendo la ´sorte' dell'immobile oramai segnata dall'esenzione. Non così, invece, per i fabbricati strumentali, che, anche dopo il decorso del quadriennio, possono essere impiegati per effettuare operazioni con diritto alla detrazione. È quanto emerge dall'emendamento del governo correttivo del dl 223/2006. Il punto 8-bis dell'art. 10, dpr 633/72, come riformulato dall'emendamento, dichiara esenti dall'Iva le cessioni di fabbricati diversi da quelli strumentali per natura, eccettuate quelle poste in essere, entro quattro anni dall'ultimazione della costruzione o dell'intervento di recupero, dalle imprese costruttrici o dalle imprese che vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, interventi di cui all'art. 31, lett. c), d), e), della legge n. 457/78. Se non viene venduto nel predetto termine, il fabbricato deve ritenersi destinato a operazioni senza diritto di detrazione perché, nel regime delineato dall'emendamento, sia la cessione ultraquadriennale sia la locazione sono operazioni esenti dall'Iva.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 33

Enti, uffici statistici a norma privacy

Il garante ha dato il placet alla scheda Usci da inserire nei regolamenti in scadenza al 31/12. Via libera al trattamento dati su indagini a campione e archivi

Scheda apposita per la privacy degli uffici statistici dei comuni. Con un parere del 10 maggio 2006, reso noto solo ora, il garante ha dato il via libera al trattamento dei dati sensibili nell'ambito del sistema statistico nazionale. Il parere è pubblicato sul sito del garante (www.garanteprivacy.it, documento web n. 1298732). Si arricchisce, quindi, il regolamento dati sensibili tipo per gli enti locali. I regolamenti hanno la loro base giuridica nell'articolo 20 del dlgs n. 196/2003 (codice della privacy), che prevede la possibilità che i comuni adottino il proprio regolamento sulla base di un parere favorevole del garante, espresso anche su schemi tipo. Nel caso dei trattamenti per finalità statistica la richiesta di parere è stata presentata dall'Unione statistica dei comuni italiani (Usci). I comuni potranno integrare i regolamenti in base ai provvedimenti del garante, già emessi. Nel caso si riscontrassero poi altri tipi di dati sensibili non considerati nei provvedimenti già emessi oppure altre tipologie di operazioni diverse da quelle elencate nelle schede approvate dovranno, prima di integrare il regolamento, chiedere un nuovo parere al garante. Il regolamento sui dati sensibili si profila, dunque, come un provvedimento da controllare periodicamente e da aggiornare. Questo per non correre il rischio che al comune venga contestato di trattare dati sensibili al di fuori delle ipotesi previste dalla legge.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 47


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