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Rassegna stampa del 5 settembre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Il corso di formazione 'certificato' sulla normativa antiriciclaggio è lo strumento che permette l'adempimento dell'obbligo di formazione previsto dall'articolo 11 com. 3 del D.M. 141/2006 e dall'articolo 3 com. 4 del D.M. 143/2006 .

Il cd-rom contiene:

il corso multimediale
il codice identificativo
il link a cui è possibile collegarsi per sostenere l'esame

Rispondendo correttamente alle domande dei consulenti di Data Print Grafik, verrà rilasciata una certificazione valida ai fini di assolvere l'obbligo di legge.

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L'F24 spinge al ravvedimento

Se nel conto i fondi non bastano e la ricevuta arriva in ritardo si può rimediare solo dopo la scadenza. Chiarimenti in arrivo.

Per i chiarimenti sulla svolta telematica del modello di pagamento F24, l'amministrazione finanziaria chiede ancora tempo. L'agenzia delle Entrate è già al lavoro, insieme con i tecnici Sogei. La prima circolare attuativa dell'obbligo introdotto dalla manovra bis - dichiara Attilio Befera, direttore centrale Amministrazione - arriverà tra una decina di giorni. L'Agenzia deve prima incontrare nuovamente artigiani e commercianti per fornire indicazioni su alcune richieste formulate nell'incontro del 31 agosto a Roma. Il rilievo più diffuso segnalato è l'obbligo - per il pagamento diretto attraverso Fisconline oppure attraverso Entratel con l'F24 dell'intermediario - di essere titolari di un conto corrente. Mentre se le tasse vengono pagate dal professionista, con il servizio Cbi delle banche, la titolarità del conto da parte del cliente non è indispensabile. Ma tiene banco anche il rischio del ravvedimento "facile". Il Fisco è però metà del problema. L'obbligo dell'F24 online si estende ai contributi previdenziali e premi Inail. All'Inps la svolta è giudicata positivamente per un modello, quello su carta che, lo scorso anno, ha incassato oltre 83 miliardi di euro dalle imprese e altri 30 dal lavoro autonomo. Gli F24 di Inps e Inail sono comunque affidati alla gestione delle Entrate.   

Il Sole 24 Ore - G. Rengheteanu - art. pag.27

Antiriciclaggio più concertato

Terza direttiva, parte il dialogo

I confini delle regole antiriciclaggio saranno ampliati, ma con la mediazione delle categorie interessate, professionisti in testa. La direzione antiriciclaggio del ministero dell'Economia ha infatti dato il via ai lavori per il recepimento della Terza direttiva (2005/60/Ce), che estende l'ambito del monitoraggio e punta a prevenire anche i reati di terrorismo. E a breve partiranno i colloqui con le associazioni di categoria. Bruxelles ha fissato a dicembre 2007 il termine per il recepimento, ma l'Italia si è data tempi più stretti. Con la Comunitaria 2005 (legge 29/06) infatti la scadenza è stata anticipata al 23 agosto 2007. La discussione, per ora interna alla direzione antiriciclaggio, dovrebbe a breve essere estesa alle categorie e condurre a un testo condiviso per l'esame in commissione, entro la fine del 2006. I lavori per il recepimento della Terza direttiva saranno così anche l'occasione per valutare le regole già in vigore, mediando tra l'esigenza di prevenire l'uso del sistema finanziario per riciclare i proventi da attività illecite e gli oneri sulle spalle dei professionisti.   

Il Sole 24 Ore - V. Maglione - art. pag. 31

Antiriciclaggio, conta la consulenza

Ultimato il decreto correttivo. Sarà decisivo lo svolgimento delle attività in maniera professionale. Il mero invio delle dichiarazioni non fa scattare gli obblighi

L'esercizio in maniera professionale nella contabilità e nei tributi è lo spartiacque per la tenuta degli obblighi in materia di antiriciclaggio. Sono infatti coloro che svolgono i servizi forniti da revisori contabili, periti e consulenti e coloro che esercitano in maniera professionale in materia di contabilità e tributi a essere tenuti all'identificazione, alla registrazione e alla segnalazione delle operazioni sospette. Quindi gli obblighi in materia di antiriciclaggio per tributaristi, centri di assistenza fiscale, service paghe e centri di elaborazione dati scattano in quanto si eserciti in maniera professionale attività di consulenza in materia di contabilità e tributi. Sono esentati invece coloro che si limitano a una mera trasmissione e redazione della dichiarazione dei redditi. È questa l'indicazione, che ItaliaOggi è in grado di anticipare, del decreto del ministero dell'economia che contiene le correzioni al decreto ministeriale 141/06.

Italia Oggi - C. Bartelli - art. pag. 25

Avvisi con i dettagli

Imposta sulla pubblicità/Cassazione e Ctp di Genova su forma e contenuto dell'atto. Va indicato il luogo dell'annuncio

È illegittimo un avviso di accertamento relativo all'imposta sulla pubblicità che non riporti l'indicazione dell'ubicazione del mezzo pubblicitario. Si tratta, infatti, del presupposto che fa nascere il rapporto tributario e la conseguente imposizione da parte dell'ente locale. È quanto ha affermato la Corte di cassazione nella motivazione della sentenza n.12791/2006, che ha interpretato l'art.10, comma 2 del dlgs n.507/93 nel senso di fornire una più ampia cognizione degli atti che incidono sulla sfera dei contribuenti senza lasciare all'ufficio impositore alcun margine di discrezionalità.

Italia Oggi - A. G. Paladino - art. pag. 28

Ici non dichiarata, sanzione unica

Ctr del Lazio: anche in caso di violazioni ripetute.

La violazione ripetuta conseguente l'omessa dichiarazione Ici si sanziona una sola volta. Lo ha deciso la X sezione della Ctr del Lazio, con sentenza 50/10/06 depositata il 12/6/06. Il collegio capitolino, ribaltando la decisione dei giudici provinciali, ha stabilito che la violazione conseguente l'omessa dichiarazione Ici sia sanzionabile una sola volta. Il comune di Santa Marinella (Roma) richiedeva a un contribuente l'Ici relativa all'anno 2001; con l' accertamento il comune, oltre che richiedere il pagamento del tributo, applicava la sanzione per omessa dichiarazione Ici. Ritenendo l'atto illegittimo, infondato e redatto in errata applicazione della legge, il contribuente ricorreva sostenendo che la sanzione era già stata applicata precedentemente per l'anno 1996, e non essendo da allora intervenute alcuna variazione, la dichiarazione era quella già acquisita con l'accertamento notificato. La Ctp di Roma rigettava il ricorso mentre la Ctr del Lazio ha accolto l'appello del contribuente.

Italia Oggi - B. Fuoco - art. pag. 28



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