Rassegna stampa del 8 settembre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Allarme sicurezza sull'F24

I professionisti chiedono all'Agenzia di garantire maggiori controlli sui dati bancari. Rischio di pirati informatici. Continua il pressing  per il rinvio

La richiesta è una sola, condivisa da tutti: uno slittamento per l'obbligo dell'F24 online. Dottori commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro e tributaristi lavorano in questi giorni su due fronti. Il primo li vede impegnati a chiedere a gran voce una proroga all'Amministrazione; il secondo - nel caso in cui la scadenza del 1° ottobre non dovesse slittare - li costringe a impegnarsi per adeguare gli studi alle nuove procedure telematiche per i pagamenti delle imposte tramite il modello F24. Altro problema, posto da Mario Damiani, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, è quello della sicurezza: "Chi ci assicura che nessuno entrerà nei dati dei contribuenti?". secondo il presidente dei dottori commercialisti la pirateria informatica costituisce un "serio rischio" e l'agenzia delle Entrate dovrebbe garantire sicurezza. 

Il Sole 24 Ore - F. Milano - art. pag. 24

Esterovestizione, presunzioni ampie

Manovra Prodi/ Ostacoli impervi da superare nonostante le difficoltà applicative della norma. Non offre un riparo la mancanza di amministratori italiani

L'assenza dei requisiti di controllo partecipativo e di amministratori italiani non mette al riparo dalla presunzione di esterovestizione; soltanto, senza tali elementi, toccherà all'amministrazione finanziaria dimostrare le proprie tesi; la difficoltà applicativa della nuova norma e le varie possibilità di scardinarla non devono perciò far credere di poter facilmente aggirare l'ostacolo; queste le considerazioni che devono essere sviluppate dopo la lettura a freddo delle nuove presunzioni riferite alle ipotesi di esterovestizione, così come introdotte dal d.l. n. 223 del 2006. La norma, come noto, prevede l'inversione, a carico del contribuente, dell'onere della prova in presenza di determinate situazioni. In particolare, la società estera si considera residente se controlla o è controllata, anche indirettamente, da una società italiana. Oppure si ha esterovestizione quando la società estera è amministrata in prevalenza da soggetti residenti. La norma si applica anche in presenza di sub-holding estere. Ciò perché la società estera inserita tra quella residente e la holding principale si troverà, infatti, a controllare direttamente la sub-holding estera, considerata residente in Italia.

Italia Oggi - A. Felicioni - art. pag. 29

Niente riduzione Ici se non si comunica l'inagibilità

Non si può concedere la riduzione del 50% dell'imposta Ici se non si comunica l'inagibilità dell'immobile. È quanto deciso con sentenza n. 37 del 12/5/2006 dalla Commissione tributaria regionale Liguria-Genova 13.a Sezione (depositata il 21/6/2006), accogliendo l'appello del comune di Bergeggi (SV) contro la sentenza n. 388.04.2003 della Commissione tributaria provinciale di Savona che aveva accolto il ricorso di un contribuente nei suoi confronti. Il contribuente aveva presentato ricorso avverso l'avviso di liquidazione emesso dal comune notificato il 31/5/2001 tendente al recupero della maggiore imposta comunale sugli immobili dovuta per l'anno 1995 a seguito dell'attribuzione all'immobile di sua proprietà della rendita catastale definitiva. E aveva eccepito, in via principale la nullità dell'avviso perché richiesta retroattivamente l'imposta relativa a un immobile la cui rendita non era mai stata notificata e in via secondaria il ricalcolo dell'imposta con riduzione del 50% per l'inagibilità dell'immobile. Il comune costituitosi in giudizio ha chiesto il rigetto del ricorso ma la Ctp di Savona ha accolto il ricorso per decorrenza del termine in base all'art.11 comma 2 del dlgs 504/92.

Italia Oggi - R. Simonazzi, F. Verardi - art. pag. 29

Cessioni intra-Ue, Iva soft

Il soggetto che effettua una cessione intracomunitaria di beni la cui cessione, se effettuata nel proprio territorio, sarebbe esente, ha comunque il diritto di detrazione dell'Iva ´a monte' se lo stato membro di destinazione non applica l'esenzione e riscuote l'imposta sull'acquisto intracomunitario. Questo il parere reso dall'avvocato generale presso la corte di giustizia nelle conclusioni depositate il 7/9/2006, in relazione al procedimento C-401/05. Il problema riguarda il rapporto tra le disposizioni sul commercio intracomunitario e l'esenzione di cessioni di determinati beni (nella specie, protesi dentarie) all'interno del paese, e si pone quando viene effettuata, appunto, una cessione intracomunitaria avente per oggetto tali beni.

Italia Oggi - R. Rosati - art. pag. 31

Nuova stagione di recupero crediti

Messaggio Inps dà il via libera alla procedura di riscossione propedeutica all'iscrizione a ruolo. Avvisi bonari sulle denunce contributive insolute del 2006

Al via la nuova stagione degli avvisi bonari Inps. Per accelerare il realizzo dei crediti contributivi, l'istituto previdenziale mette in opera la nuova procedura di trasmissione dei solleciti di pagamento, propedeutica all'iscrizione a ruolo. Nel mirino finiscono, tra l'altro, i datori di lavoro con denunce contributive insolute relative all'anno 2006 (modelli dm 10/2), le note di rettifica non contestate, i verbali ispettivi. È quanto spiega l'Inps nel messaggio n. 23688/2006.


Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 34