Rassegna stampa del 12 settembre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Case, la difesa si aggiorna

I mezzi per contrastare le pretese dell'amministrazione dopo la manovra bis. Nelle vendite di immobili è utile registrare il preliminare

Le nuove norme introdotte dal decreto legge 223/2006, convertito dalla legge 248/2006, in tema di accertamento dei valori degli immobili oggetto di trasferimento, complicano non poco la preparazione delle pratiche di compravendita e impongono l'adozione di comportamenti e precauzioni completamente nuovi rispetto al passato. In questo ambito la nuova regola (articolo 35, comma 23-ter, del decreto legge) è quella secondo la quale il trasferimento di qualsiasi bene immobile (casa, ufficio, negozio, opificio, terreno) è suscettibile di azione di accertamento da parte dell'agenzia delle Entrate. Fanno eccezione le sole compravendite per le quali si applica il cosiddetto sistema  del "prezzo-valore" e cioè quelle che abbiano per oggetto abitazioni e che siano stipulate tra persone fisiche che non agiscano quali titolari di partita Iva. In quest'ultimo caso infatti permane il sistema di "valutazione catastale" e cioè il principio in base al quale viene tassata la rendita catastale rivalutata, indipendentemente dal prezzo dichiarato nel contratto.  Ora, per ripararsi da accertamenti di valore (la base imponibile per l'imposta di registro è infatti rappresentata dal valore del bene compravenduto, se ritenuto maggiore del prezzo dichiarato) è innanzitutto opportuno procedere alla registrazione del contratto preliminare, strategia che, se non esaurisce il problema del tutto, è comunque un buon sistema per iniziare a ripararsi dalle pretese del Fisco: si tratta infatti di un'ottima dimostrazione del fatto che il prezzo dichiarato nel contratto non è inferiore a quello effettivamente concordato.   

Il Sole 24 Ore - A. Busani - art. pag. 25

Per il Fisco in banca una tutela a due vie 

L'accesso ai conti correnti. L'autorizzazione può esser impugnata davanti al Tar oppure è possibile agire in Commissione tributaria

Per garantirsi dalle indagini finanziare del Fisco il contribuente ha a disposizione numerose vie d'uscita. La difesa può iniziare già in via preventiva, adottando particolari misure di cautela nella gestione operativa dei propri rapporti finanziari. E' poi possibile ricorrere in sede giudisdizionale: il ricorso può essere diretto sia a inibire l'attività di controllo sia ad annullare gli atti di accertamento. Nel primo caso la tutela deve esser attivata immediatamente nel momento in cui si viene a conoscenza dell'avvio delle indagini, con l'impugnazione del provvedimento di autorizzazione dell'accertamento successivo, vale a dire solo dopo la notifica dell'avviso di accertamento.

Il Sole 24 Ore - A. Mastromatteo, B. Santacroce - art. pag. 25

La gdf in campo sul 5 per mille

L'amministrazione ha elaborato criteri differenti in base al tipo di ente Verifiche entro il 30/11. Controlli sull'autocertificazione di associazioni e fondazioni

Scende in campo anche la guardia di finanza per i controlli sul 5 per mille. In particolare, le Fiamme gialle sono chiamate a supportare gli uomini dell'Agenzia delle entrate nella verifica delle autocertificazioni prodotte dalle associazioni e dalle fondazioni riconosciute che si sono candidate a ricevere il beneficio introdotto dalla Finanziaria 2006. E per le associazioni che hanno inviato, entro il termine del 30 giugno, la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà alla direzione regionale incompetente, l'amministrazione ha imboccato la strada della sanatoria: l'autocertificazione è stata inviata alla Dre competente in base al domicilio e i termini di legge si considerano osservati. Si tratta delle misure studiate dall'amministrazione finanziaria per i controlli sui beneficiari del 5 per mille che entro il prossimo 30 novembre dovranno essere completati dalle direzioni regionali, che hanno caricato a sistema tutti i nominativi entro il 31 luglio 2006.

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 32

Esterovestizione, conta cooperare

Manovra Prodi/ L'analisi in una circolare del Centro studi e ricerche fiscali Sanpaolo-Imi. Senza collaborazione internazionale presunzioni sulla carta

Senza una adeguata cooperazione internazionale la presunzione di residenza delle società esterovestite rischia di rimanere solo sulla carta, ciò perché lo scambio di informazioni tra le autorità dei paesi coinvolti è fondamentale per rintracciare, in alcune circostanze, gli effettivi soci o amministratori del soggetto estero. Peraltro, negli stati in cui non c'è una convenzione contro le doppie imposizioni la norma potrebbe risultare superflua, visto che già all'interno del Tuir esiste una disposizione che attrae a tassazione la plusvalenza realizzata all'estero su partecipazioni in società italiane. Queste alcune delle interessanti considerazioni che il Consorzio studi e ricerche fiscali del gruppo Sanpaolo-Imi sviluppa nella propria circolare n. 6/2006 dell'11 settembre 2006, dedicata alla manovra Prodi.

Italia Oggi - A. Felicioni - art. pag. 35

Fermo Ctp, sospensione inefficace

Manovra Prodi/ Così l'articolo 19 del dlgs 546/92 dopo le modifiche del decreto legge Bersani. Il ricorso non blocca la riscossione né il divieto di circolazione

La sospensione dell'atto impugnato, ex art. 47 dlgs 546/92, eventualmente concessa dalla commissione tributaria non esplicherà alcun effetto sull'iscrizione del fermo presso il Pra, né sospenderà il divieto di circolazione dell'autovettura, così come la proposizione del ricorso non sospende la riscossione né l'esecuzione. Il dl 223 del 4/7/2006 convertito con modificazioni nella legge n. 248 del 4 agosto 2006 (con l'art. 35 comma 26-quinquies) ha integrato l'art. 19 comma 1 del dlgs 546/92, inserendo tra gli atti impugnabili anche il fermo di beni mobili registrati di cui all'articolo 86 del decreto del presidente della repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni (lettera e.ter). Contro il fermo dei beni mobili registrati, in quanto atto autonomamente impugnabile ai sensi del citato art. 19 del dlgs 546/92, è proponibile il ricorso alla Commissione tributaria provinciale, con contestuale o separata istanza di sospensione dell'atto impugnato. Premesso che il ricorso non sospende la riscossione né limita l'ulteriore azione esecutiva del concessionario, il tentativo di ottenere un tale beneficio viene quindi fatto con la predetta istanza di sospensione dell'atto impugnato il cui esame, però, avviene di norma con udienza fissata a distanza di qualche mese, quando ormai il fermo sul mezzo è stato apposto.


Italia Oggi - G. Aliano - art. pag. 36