Rassegna stampa del 13 settembre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Il corso di formazione 'certificato' sulla normativa antiriciclaggio è lo strumento che permette l'adempimento dell'obbligo di formazione previsto dall'articolo 11 com. 3 del D.M. 141/2006 e dall'articolo 3 com. 4 del D.M. 143/2006 .

Il cd-rom contiene:

il corso multimediale
il codice identificativo
il link a cui è possibile collegarsi per sostenere l'esame

Rispondendo correttamente alle domande dei consulenti di Data Print Grafik, verrà rilasciata una certificazione valida ai fini di assolvere l'obbligo di legge.

Hai già pensato alla formazione?
Se ancora non lo hai fatto, visita il sito www.dataprintgrafik.it

Pagamenti flessibili con Entratel

Gli intermediari hanno a disposizione diversi percorsi per il passaggio ai versamenti elettronici. Possibile annullare gli F24 fina a cinque giorni prima della data di addebito

L'intermediario abilitato che utilizza il servizio Entratel per effettuare il pagamento dell'F24 dei propri clienti deve acquisire da questi l'autorizzazione a trasmettere alle Entrate il modello cumulativo e ad addebitare l'importo nei loro conti correnti. Per l'autorizzazione non sono previsti schemi o clausole particolari ma il documento deve essere conservato dall'intermediario per 10 anni e non va inviato all'Agenzia. Per aderire al servizio F24 cumulativo di Entratel sono necessari i codici di accesso e le password che vengono utilizzate per l'invio telematico delle dichiarazioni dei redditi. Occorre però trasmettere online la convenzione con le Entrate sulle modalità del pagamento del modello F24 telematico, effettuato in nome e per conto dei propri clienti (la convenzione è prelevabile dal sito Entratel). Il mancato invio alle Entrate fa scattare la revoca dell'adesione. Per consentire il pagamento degli F24 dei clienti, con addebito nei loro conti correnti, occorre anche verificare se la loro banca ha aderito al servizio online delle Entrate (si veda nel sito dell'Agenzia). Il cliente dell'intermediario non deve richiedere il Pin. Con l'F24 cumulativo è possibile inviare per la stessa scadenza più modelli intestati allo stesso contribuente. Non è necessario inviare l'F24 cumulativo lo stesso giorno della scadenza, in quanto Entratel provvede automaticamente a effettuare l'addebito alla data indicata nella delega. E' possibile richiedere l'annullamento degli F24 erroneamente inviati entro il quintultimo girono lavorativo precedente l'addebito. L'intermediario può utilizzare Entratel anche per pagare un modello unificato intestato a sè stesso.   

Il Sole 24 Ore - L. De Stefani - art. pag. 28

Caos sull'apertura di bar e ristoranti

La legge 248/2006 cancella il Rec e le prove di idoneità. Ma Milano e altre città non rispettano lo stop. Continua in camera di commercio l'esame eliminato da Bersani

Camere di commercio nel caos sulle procedure per aprire bar e ristoranti. Benché il decreto Bersani-Visco (dl n. 223/2006, convertito il 4 agosto nella legge n. 248/2006) abbia definitivamente intonato il de profundis del Registro esercenti il commercio (Rec) per chi svolge attività di somministrazione di alimenti e bevande e, contestualmente, abbia eliminato gli esami per l'attestazione dei requisiti professionali in camera di commercio, molti organismi camerali continuano a svolgere gli esami suddetti, per poi rilasciare a chi ne faccia richiesta un certificato di idoneità professionale ad aprire un bar o un ristorante. E questo anche per chi ha presentato domanda d'esame dopo la conversione in legge del decreto Bersani-Visco. È, per esempio, il caso di una grande camera di commercio, come quella di Milano, e di altri enti camerali, come quelli del Fiuli-Venezia Giulia.

Italia Oggi - L. Chiarello, G. Affabris - art. pag. 29

Cessione fabbricati, opzione libera

La legge 248/2006 accorda la facoltà indipendentemente dallo status dell'acquirente. Senza vincoli per il cedente la scelta per l'imposizione dell'Iva

Nelle cessioni di fabbricati strumentali per natura, al cedente è accordata la facoltà incondizionata di optare per l'imposizione Iva, indipendentemente dallo status dell'acquirente. È pertanto sufficiente esercitare l'opzione per vanificare le complesse regole ´soggettive' introdotte dalla legge n. 248/2006 e far sì che, sotto il profilo dell'Iva, per le cessioni in esame il trattamento sia identico a quello ante riforma. L'esenzione ´di principio'. In base al n. 8-ter) dell'art. 10, primo comma, del dpr 633/72, inserito dalla legge n. 248/2006, le cessioni di fabbricati e di porzioni di fabbricati strumentali per natura sono esenti dall'Iva. Fanno eccezione a questa regola (e sono pertanto imponibili): a) le cessioni effettuate, entro quattro anni dalla data di ultimazione dei lavori, dall'impresa costruttrice del fabbricato o dall'impresa che vi ha eseguito interventi di recupero di cui all'art. 31, lett. c), d) ed e), della legge n. 457/78; b) le cessioni effettuate nei confronti di soggetti passivi che svolgono in via esclusiva o prevalente attività che conferiscono il diritto alla detrazione in misura non superiore al 25%; c) le cessioni effettuate nei confronti di cessionari che non agiscono in veste di soggetti passivi dell'Iva; d) le cessioni per le quali, nel relativo atto, il cedente abbia espressamente manifestato l'opzione per l'imposizione.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 32

Immobili, più Ici se cambia l'uso

Cassazione: non serve chiedere la nuova rendita.

Nel caso in cui un immobile cambi la destinazione d'uso, da appartamento diventi per esempio uno studio professionale, il comune può chiedere la maggior Ici senza essere obbligato a chiedere la nuova rendita catastale all'Agenzia del territorio. Semmai spetta al contribuente chiedere il nuovo accatastamento. Lo ha stabilito la Cassazione che, con la sentenza n. 19196 del 6/9/06, ha accolto il ricorso di un ente locale e rovesciato la decisione della commissione tributaria regionale. In altre parole, se da un lato la legge consente al contribuente, in caso di cambio di destinazione d'uso del suo immobile, di determinare l'imponibile su una rendita presunta, ricavata sulla base di fabbricati similari, dall'altro gli impone di provvedere al nuovo accatastamento, facendone richiesta all'ufficio competente.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 33

Auto, invito alla delazione dopo la sanzione

La richiesta di fornire i dati dell'effettivo conducente in caso di multa con penalità senza fermo del veicolo deve essere separata dal verbale notificato per posta al proprietario del mezzo. L'invito alla delazione può infatti essere spedito solo all'esito del primo procedimento e l'interessato può ottemperare anche dichiarando di non ricordare chi era alla guida senza incorrere in altre sanzioni. Lo ha stabilito il giudice di pace di Montagnana con la sentenza n. 126 del 29 maggio 2006. Un automobilista è incorso nei rigori dell'Autovelox senza contestazione immediata dell'infrazione accertata. Al ricevimento del verbale l'interessato ha proceduto al pagamento della sanzione senza però comunicare alla polizia i dati del trasgressore. Contro il conseguente verbale per omessa comunicazione delle generalità dell'effettivo conducente l'utente stradale ha proposto ricorso al giudice di pace che ha accolto le censure in quanto, tra l'altro, la richiesta di fornire i dati è stata troppo tempestiva.

Italia Oggi - S. Manzelli - art. pag. 34