Rassegna stampa del 15 settembre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Il corso di formazione 'certificato' sulla normativa antiriciclaggio è lo strumento che permette l'adempimento dell'obbligo di formazione previsto dall'articolo 11 com. 3 del D.M. 141/2006 e dall'articolo 3 com. 4 del D.M. 143/2006 .

Il cd-rom contiene:

il corso multimediale
il codice identificativo
il link a cui è possibile collegarsi per sostenere l'esame

Rispondendo correttamente alle domande dei consulenti di Data Print Grafik, verrà rilasciata una certificazione valida ai fini di assolvere l'obbligo di legge.

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Gruppi societari, niente F24 cumulativo

Un maxi-comunicato delle Entrate chiarisce una serie di dubbi sull'avvio da ottobre dei pagamenti informatici dei titolari di partita Iva.

Era stata annunciata una circolare ma è arrivato un maxi-comunicato stampa, il terzo della serie F24 online. A poco più di un mese dall'entrata in vigore della manovra-bis (legge 248/06) e a 15 giorni dall'avvio dei pagamenti telematici per i titolari di partita Iva, l'Agenzia delle Entrate chiarisce una serie di dubbi operativi. A cominciare dai conti cointestati: nella richiesta di addebito dei versamenti, precisa l'Agenzia, i  contribuenti devono indicare "le coordinate bancarie di un conto di cui il debitore è intestatario o cointestatario, con abilitazione a operare con firma disgiunta". Delusione per i gruppi societari. Secondo l'Agenzia le società possono effettuare solo la trasmissione telematica delle dichiarazioni delle altre imprese del gruppo, ma non possono rientrate tra gli intermediari dell'F24 cumulativo. In attesa di una soluzione, i versamenti telematici dovranno essere dunque effettuati o direttamente da ciascuna società o con il servizio Cbi. Un'iniziativa molto attesa, annunciata ora dall'Agenzia, è l'estensione della possibilità di annullare gli invii dei contribuenti che pagano direttamente. Non solo: il termine entro cui si potrà richiedere l'annullamento sarà portato al penultimo giorno lavorativo antecedente la scadenza. Mentre attualmente il termine è fissato al quint'ultimo giorno precedente la data dell'addebito. Novità anche a per l'F24 cumulativo sul quale potranno transitare più modelli: dal 26 settembre, in un  unico file da inviare attraverso Entratel potranno essere inseriti 999 F24, invece degli attuali 99. E' inoltre prevista l'integrazione con il tracciato Cbi, con la possibilità di inviare file con 5mila modelli F24.    

Il Sole 24 Ore - G. Rengheteanu - art. pag. 24

Per il fallito libertà di espatrio

Dal Tar dell'Emilia Romagna la conferma sulla riduzione delle sanzioni personali all'imprenditore. Stop al ritiro del passaporto e alla carta d'identità con "efficacia" ridotta 

Arriva dal Tar di Bologna una delle prime applicazioni di una delle più "tipiche" disposizioni contenute nella riforma della legge fallimentare: quella sulla libertà di circolazione dell'imprenditore o degli amministratori di società fallite. Il nuovo articolo 49, entrato in vigore il 16 gennaio 2006 all'indomani della pubblicazione in "Gazzetta Ufficiale" del decreto legislativo n.5/2006 (mentre la parte più corposa ha avuto effetto dal 16 luglio scorso), ha fatto decadere le pesanti restrizioni personali. Resta solo l'obbligo, garantito dalla sanzione penale che può arrivare da un minimo di 6 a  un massimo di 18 mesi, di comunicare al curatore il cambiamento di residenza e la necessità di assicurare la presenza davanti al giudice delegato, al curatore o al comitato dei creditori per fornire spiegazioni sulla procedura in corso.

Il Sole 24 Ore - G. Mastellarini - art. pag. 27

Iva sulle auto, l'indetraibilità va k.o.

Corte di Giustizia/ Emessa ieri la sentenza sulla questione promossa dai giudici di Trento. Il divieto introdotto in Italia non rispetta la sesta direttiva Ue

La norma che vieta la detrazione dell'Iva sulle spese delle autovetture utilizzate da imprese e professionisti non è conforme alla sesta direttiva; pertanto i contribuenti hanno diritto di disapplicare il divieto e ricalcolare l'imposta detraibile. Anche per il passato. Questo, in estrema sintesi, il nucleo della sentenza 14/9/2006, C-228/05, con la quale la Corte di giustizia ha decretato, in pratica, l'illegittimità della normativa nazionale che da oltre 25 anni limita il diritto dei soggetti passivi a detrarre l'imposta su queste spese. Uno stop, quindi, a una misura incompatibile con l'ordinamento comunitario. Ma anche un pesantissimo colpo per le casse erariali. La Corte non ha infatti ravvisato i presupposti per escludere gli effetti retroattivi della pronuncia, per cui si profila per i contribuenti la prospettiva di ottenere rimborsi pregressi che, secondo la stima del governo (invero, forse un po' esagerata, e ritenuta non dimostrata dalla corte) potrebbe valere 15 miliardi di euro, ossia mezza Finanziaria 2007.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 27

Iva sulle auto, lo scenario per le imprese.

L'imposta è recuperabile ma va dimostrato l'uso aziendale o professionale

La prova del fondamento del diritto alla detrazione spetta al soggetto che intende farlo valere (in giudizio, come davanti all'amministrazione in sede controllo). Ciò può risultare problematico, considerato che non si tratta dell'acquisto di un macchinario per la produzione, oppure di merci destinate alla rivendita, casi in cui l'inerenza è agevolmente dimostrabile: un'autovettura si presta oggettivamente a essere impiegata sia per fini aziendali sia per fini personali (e, anzi, normalmente è utilizzata promiscuamente, seppure in misura variabile da caso a caso). Nel quantificare le pretese, pertanto, i contribuenti dovranno necessariamente preoccuparsi di dimostrarne il fondamento sostanziale, non limitandosi cioè a esibire fatture d'acquisto e schede carburanti, ma giustificando e, nei limiti del possibile, comprovando la misura dell'inerenza. Quanto alle strategie da mettere in atto per recuperare l'Iva pregressa, nessun problema si pone, ovviamente, per gli acquisti dell'anno corrente: è sufficiente infatti registrare le fatture per detrarre l'Iva nella prima liquidazione periodica utile.

Italia Oggi - art. pag. 27

Restyling in vista per le fondazioni

Il mineconomia: al via la commissione

Rivoluzione in arrivo per le associazioni e le fondazioni disciplinate dal primo libro del codice civile. Con una strizzata d'occhio non indifferente alle fondazioni bancarie che da una parte sembrano destinate a uscire dalla vigilanza finora esercitata dal ministero dell'economia; dall'altra dovrebbero essere escluse dalla possibilità di incorrere nel fallimento, ipotesi che invece dovrebbe riguardare tutti gli altri enti non profit che decidono di esercitare attività d'impresa. Il risultato, in ogni caso, dovrà essere il riconoscimento di ampi spazi di autonomia agli statuti. Il viceministro dell'economia, Roberto Pinza, ha annunciato ieri la nascita di una commissione che ha l'obiettivo di riscrivere il primo libro del codice civile. La commissione dovrà ultimare i lavori entro il 1° marzo 2007 con una proposta di legge delega. Pinza ieri ha chiarito che il restyling si rende necessario perché le norme del codice risalgono al 1942 e non sono più in grado di rispecchiare una realtà che nel frattempo ha visto evolvere e moltiplicarsi i suoi interpreti.

Italia Oggi - S. Sansonetti - art. pag. 34