Rassegna stampa del 21 settembre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Il corso di formazione 'certificato' sulla normativa antiriciclaggio è lo strumento che permette l'adempimento dell'obbligo di formazione previsto dall'articolo 11 com. 3 del D.M. 141/2006 e dall'articolo 3 com. 4 del D.M. 143/2006 .

Il cd-rom contiene:

il corso multimediale
il codice identificativo
il link a cui è possibile collegarsi per sostenere l'esame

Rispondendo correttamente alle domande dei consulenti di Data Print Grafik, verrà rilasciata una certificazione valida ai fini di assolvere l'obbligo di legge.

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Iva e auto, cresce l'allarme conti

L'aula del Senato ha riconosciuto i presupposti di "necessità ed urgenza" al decreto legge 258 - Per i rimborsi saranno necessari 15-17 miliardi - Deficit verso il 4,5% del Pil.

Altro che dieci miliardi! L'onere dei rimborsi Iva sulle auto potrebbe raggiungere un punto di Pil: 15 miliardi. Anzi, c'è chi parla di 17 miliardi. I quali, sommandosi al disavanzo 2006, lo porterebbero oltre il 4,5% del Pil mettendo a rischio, ma nel 2007, la timida discesa del debito pubblico prevista n rapporto al Pil. Si aggravano le conseguenze con cui la Corte del Lussemburgo ha condannato l'Italia per l'indetraibilità dell'Iva sulle auto. Ieri il decreto legge varato dal Governo per affrontare la vicenda ha ottenuto, in Senato, il riconoscimento dei requisiti costituzionali di necessità e urgenza.

Il Sole 24 Ore - L. L. Gazzini - art. pag. 27

Studi, i codici per l'adeguamento

Coordinate per correggere i ricavi

Istituiti i nuovi codici tributo per i contribuenti di Unico 2006 che adeguano entro il 31 ottobre 2006 i ricavi o i compensi contabili a quelli presunti dagli studi di settore. I nuovi codici sono "4727 - Irpef adeguamento studi di settore"; "2119 - Ires adeguamento studi di settore";"3811 - Irap adeguamento studi di settore". Sono stati istituiti con la risoluzione 104/E delle Entrate, del 19 settembre 2006. Saranno efficaci dal 28 settembre 2006.

Il Sole 24 Ore - T. Morina - art. pag. 28

 

Valido l'F24 prestampato

I pagamenti unificati non comportano l'obbligo di un'unica distinta - Modelli cartacei utilizzabili anche per le rate di Unico 2006.

La prossima scadenza di pagamento dell'F24 dovrà essere affrontata dai titolari di partita Iva con la trasmissione telematica dei dati del modello, direttamente o tramite intermediario, alle Entrate oppure con il servizio di home banking, alla banca o posta. L'Agenzia ha inserito nel proprio sito internet le prime risposte ai quesiti, che riguardano soprattutto i versamenti fiscali. Tutto tace, invece, sul versamento di contributi e premi assicurativi, interessati anch'essi dalle nuove modalità di versamento, considerata l'unicità della distinta rappresentata dal modello F24. Questo modello deve infatti essere utilizzato dai soggetti che debbono versare tributi e contributi per i quali sono stati unificati i termini di versamento e non espressamente previsto l'utilizzo di modulistica specifica.
I versamenti correnti, pur presentando notevoli complicazioni organizzative, non dovrebbero comportare particolari problemi nella fase della compilazione e trasmissione della distinta, fermo restando che per gli intermediari è indispensabile disporre del software di collegamento fra i programmi gestionali di elaborazione di paghe, contabilità e dichiarazioni e la predisposizione delle distinte da inviare, sia all'amministrazione finanziaria che al sistema bancario.

Diverso è però il caso del pagamento di tutte quelle somme che devono essere versate con l'F24, ma che esulano dalla gestione corrente dell'azienda, come i contributi propri dei lavoratori autonomi, le rate conseguenti a dilazioni di debiti contributivi o tributari, le somme dovute a seguito di verifiche ispettive e così via. Una prima indicazione l'agenzia delle Entrate l'ha fornita riferendosi agli F24 "predeterminati" ovvero forniti prestampati dall'amministrazione, che potranno continuare a essere presentati agli sportelli se il contribuente non ne modifica i contenuti.

Il Sole 24 ore - M. R. Gheido - art. pag. 29

Antiriciclaggio, tribunali in campo

La relazione 2005 del mineconomia fotografa l'attività di contrasto. Attesa per i dati sugli avvocati - Tante le denunce per inadempimento degli obblighi di legge .

L'antiriciclaggio prende piede. Aumentano le denunce all'autorità giudiziaria, in attesa di verificare l'impatto che la normativa avrà sul mondo professionale. Dalla relazione annuale 2005 sull'attività svolta dall'Ufficio italiano cambi in materia di antiriciclaggio, usura e intermediari finanziari, presentata al parlamento dal ministero delle finanze, emerge un notevole aumento, rispetto al 2004, del numero dei rapporti trasmessi all'Autorità giudiziaria, anche se comunque l'attività ispettiva prodromica è stata più consistente. Dai rapporti delle autorità di vigilanza sulle proprie attività, risulta, per esempio, che l'Uic ha effettuato nel periodo che va da ottobre 2004 a ottobre 2005, interventi ispettivi in 35 intermediari bancari 11 intermediari non bancari. La Banca d'Italia ha condotto nello stesso periodo, 193 verifiche ispettive che hanno riguardato 163 banche, 7 società di intermediazione mobiliare 4 sgr e 15 società finanziarie mentre l'Isvap ha svolto accertamenti ispettivi presso 6 direzioni generali di società assicuratrici nonché presso alcuni agenti di due società si assicurazioni e il Map ha effettuato verifiche nei confronti di 6 società fiduciarie. L'attività sanzionatoria, solo nel 2005 ha definito 1263 procedimenti di tipo amministrativo, mentre le comunicazioni di ipotesi di infrazione e le contestazioni per violazioni amministrative pervenute nell'anno, sono state 6600. Per quanto riguarda le sanzioni penali, previste nei casi di inosservanza degli obblighi di identificazione e registrazione, l'Uic ha segnalato tra il 2000 e il 2004, 63 violazioni, mentre la Guardia di finanza ha trasmesso 58 rapporti penali all'Autorità giudiziaria per l'omessa istituzione dell'archivio unico informatico. Durante il 2005 l'Uic ha segnalato 11 reati mentre per l'omessa istituzione dell'archivio unico informatico le segnalazioni sono salite a 100 ossia il doppio degli ultimi quattro anni. .

Italia Oggi - P. Silvestrelli - art. pag. 57