Rassegna stampa del 26 settembre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

L'F24 cerca un avvio graduale

Le commissioni Finanze di Camera e Senato si mobilitano per un'attuazione morbida dei pagamenti. Domani i commercialisti da Visco. Confindustria: mantenere carta e online

All'agenzia delle Entrate e all'Abi le nuove istruzioni operative sono alla firma, ma sull'F24 telematico sale la protesta. A cinque giorni dall'entrata in vigore dell'obbligo previsto dalla manovra bis (Dl 223/06 convertito dalla legge 248/06) sale la tensione tra professionisti e amministrazione finanziaria. Domani (oggi, ndr) - dichiara il presidente della commissione Finanze di Montecitorio, Paolo Del Mese, Udeur - voteremo una risoluzione a firma di tutti i gruppi parlamentari, con la quale chiederemo al Governo di consentire quanto meno la coesistenza dei due sistemi, pagamenti con modello su carta o telematici". La coesistenza dei due sistemi di pagamento, "almeno sino alla fine del 2006", è stata richiesta anche da Confindustria. In una lettera al viceministro Visco, a firma del direttore generale Maurizio Beretta, Confindustria fa notare che l'utilizzo degli intermediari comporta la necessità di "un'attenta valutazione da parte delle imprese". Valutazione per quanto riguarda requisiti professionali, tariffe e responsabilità in caso di errori.
Il presidente di Assosoftware, Bonfiglio Mariotti, lamenta invece il mancato allineamento dei tracciati telematici Cbi e Entratel. I software per la compilazione e l'invio dell'F24 con il Cbi - spiega Mariotti - sono pronti da anni, mentre solo la metà delle software house, visto lo scarso utilizzo (solo 500mila deleghe all'anno contro 92 milioni presentate in banca o attraverso il Cbi), ha predisposto quelli verso Entratel. "La conoscenza parziale della realtà del mercato delle professioni da parte delle Entrate - conclude Assosoftware - non consente un adeguato utilizzo delle risorse pubbliche e dovrebbe interessare anche la commissione di vigilanza dell'Anagrafe tributaria".

Il Sole 24 Ore - G. Rengheteanu - art. pag. 25

Primi alla cassa con il concordato

Scadenza pagamenti con F24 prevista per domenica

I primi contribuenti titolari di partita Iva soggetti all'obbligo di eseguire i pagamenti con il modello F24, esclusivamente in via telematica, sono quelli che devono eseguire i versamenti relativi al concordato con adesione, che hanno sottoscritto il patto con il Fisco a partire dall'11 settembre 2006. E' infatti stabilito che il versamento delle somme dovute per effetto dell'accertamento con adesione è eseguito entro venti giorni dalla redazione dell'atto (articolo 8, decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218) Rimane fermo che per i pagamenti in scadenza il 1° ottobre 2006, che è domenica sono regolari i versamenti eseguiti lunedì 2 ottobre. 

Il Sole 24 ore - T. Morina - art. pag. 25

Esterovestizione, società appesantite

Circolare del centro studi dell'Unione giovani dottori commercialisti sulle disposizioni antielusive. Servono disapplicabilità e contatti preventivi fisco-contribuenti

Senza contraddittori e possibilità di disapplicazione, la presunzione di esterovestizione rischia di appesantire notevolmente l'operatività delle società; ciò perché molti sono gli aspetti particolari che la disposizione non disciplina e che invece potrebbero essere facilmente superati attraverso un contatto preventivo tra amministrazione e contribuente, come previsto per il regime delle cfc; queste in sintesi le conclusioni della circolare n. 1 del 21 settembre 2006 della Fondazione centro studi dell'Unione giovani dottori commercialisti che è intervenuta sulla nuova disposizione antielusiva introdotta dalla manovra d'estate. Un primo elemento di criticità viene intravisto nel requisito oggettivo che permette l'applicazione della presunzione nel caso in cui la società non residente detenga partecipazioni di controllo, ai sensi del primo comma dell'art. 2359 c.c. in società italiane. Il documento sottolinea che, a rigori, è solo il controllo diretto che fa scattare la presunzione. Ciò però è vero solo sulla carta; l'amministrazione finanziaria ha infatti precisato che la norma è applicabile anche nelle ipotesi in cui tra i soggetti controllanti e controllati residenti si interpongano più sub-holding estere; da ciò deriva la diretta conseguenza che nel caso di una catena di controllo che include più società non residenti, la presunzione che la sub-holding estera sia residente in Italia potrebbe di fatto far operare la presunzione anche nei confronti della holding, con la conseguenza di estendere l'applicazione della norma anche al caso di controllo indiretto.

Italia Oggi - A. Felicioni - art. pag. 35

Registro revisori, gestione bocciata

L'Antitrust scrive ai presidenti delle camere chiedendo la revisione del decreto legislativo 28/2006. È ingiustificata l'attribuzione dell'esclusiva ai commercialisti

L'Antitrust bacchetta il legislatore sui revisori dei conti. A finire nel mirino dell'autorità guidata da Antonio Catricalà questa volta sono le competenze esclusive attribuite al nuovo albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili per la tenuta del registro dei revisori con il dlgs 28/2006. Secondo l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, infatti, ´le norme in esame attribuiscono ai dottori commercialisti ed esperti contabili una competenza esclusiva in materia di gestione del registro dei revisori dei conti e di formazione che non solo non appaiono giustificate, ma contrasterebbero con il principio di imparzialità e con la normativa a tutela della concorrenza, individuando i controllori deputati alla vigilanza tra gli stessi professionisti controllati'. Pertanto, con una segnalazione inviata ai presidenti delle camere, al presidente del consiglio e al ministro della giustizia pubblicata sul bollettino n. 35-36 di lunedì 25 settembre, l'Agcm ha chiesto di riesaminare il provvedimento.

Italia Oggi - C. Cinti - art. pag. 44

Da registrare i pagamenti F24 online superiori all'importo di 12.500 euro

ANTIRICICLAGGIO/È quanto emerso nel corso del convegno nazionale del'Ungdc di Bolzano.

I professionisti dovranno comunicare anche le irregolarità sugli assegni, seppur nei limiti dei loro compiti di servizio, e trascrivere in archivio unico i pagamenti telematici quando questi superano i 12.500 €. Le operazioni frazionate superiori ai 12.500 € andranno segnalate solo se tali modalità di pagamento esulano da quelle abituali nelle prassi di settore. Sono questi i principali chiarimenti emersi nel corso del convegno organizzato dall'Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti, nel workshop dedicato all'antiriciclaggio.

Italia Oggi - C. Feriozzi - art. pag. 44