Rassegna stampa del 4 ottobre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Tra Irap e Iva nessun contrasto

La Corte di giustizia europea  dichiara legittima l'imposta. Svaniscono le speranze di rimborso

L'Irap può continuare ad esistere. La Corte di giustizia europea ha stabilito ieri che l'imposta regionale sulle attività produttive ha caratteristiche che la differenziano dall'Iva e "no è stata concepita per ripercuotersi sul consumatore finale nel modo tipico dell'Imposta su valore aggiunto". E' pertanto compatibile con le regole comunitarie, che non ammetterebbero altre imposte strutturate come l'Iva. Al Tesoro italiano si può tirare un sospiro di sollievo, visto che una condanna dell'Irap (nell'ormai celebre causa c-475/03 "Banca popolare di Cremona contro agenzia delle Entrate") avrebbe potuto avere effetti devastanti, mettendo in gioco un gettito dal settore privato di oltre 26 miliardi nel 2005, e costituito un arduo ostacolo sul già travagliato cammino della Finanziaria. Amara delusione invece per un esercito di contribuenti che avevano presentato ben 141mila ricorsi per chiedere il rimborso dell'Irap versata, contando su una sentenza di condanna da parte della Corte europea.  

Il Sole 24 Ore - E. Brivio - art. pag. 2

Rinvio dell'F24 con decreto

Il sottosegretario Lettieri annuncia il varo di un Dpcm. Il differimento al 1° gennaio riguardo i piccoli contribuenti Iva. Escluse le società di capitale e le coop

Sarà un decreto del presidente del Consiglio dei ministri a prorogare al 1° gennaio i pagamenti con l'F24 online dei titolari di partita Iva. A tre giorni dall'avvio dell'obbligo previsto dalla legge 248/06, il Governo formalizzerà così l'impegno assunto il 26 settembre, dal sottosegretario al ministero dell'Economia, Mario Lettieri, in Commissione Finanze della Camera. Secondo un sondaggio della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, particolari difficoltà si sono verificate lunedì, in concomitanza con la scadenza del versamento per il ravvedimento dei modelli 770. alcune banche hanno accettato i modelli F24 su carta, mentre altre li hanno rifiutati, "pur trattandosi di soggetti che dovrebbero rientrare nell'ambito della proroga". Infine, per paura di sanzioni, alcuni istituti di credito hanno preteso la firma di lettere liberatorie.

Il Sole 24 ore - G. Rengheteanu - art. pag. 35

Cinque per mille grande assente dalla manovra

Scelta o svista. Il mancato ripristino della disposizione potrebbe essere un "errore tecnico"

Stop al cinque per mille. O almeno così sembra, perchè nel disegno di legge Finanziaria per il 2007, che sta per cominciare il suo iter parlamentare alla Camera, non c'è traccia della misura fortemente voluta dall'ex ministro dell'economia Giulio Tremonti e introdotta nella legge di bilancio per il 2006: a possibilità per i contribuenti "a titolo iniziale e sperimentale" di destinare il cinque per mille dell'Irpef al sostegno del volontariato, delle ricerca scientifica e sanitaria, dell'università e delle attività sociali svolte dal comune di residenza. Il decreto legge "milleproroghe" di fine anno (Dl 273/05) ha poi specificato che la norma era da applicare "al periodo di imposta 2005", quindi con le dichiarazioni dei redditi riferite all'anno scorso. Il costo per l'Erario di queste novità, se tutti i contribuenti avessero espresso una scelta con l'ultima dichiarazione, sarebbe di 660 milioni di euro. Così 28.779 enti no profit, 437 istituti di ricerca scientifica e 49 di ricerca sanitaria, oltre agli 8.103 Comuni si sono candidati alla ripartizione della "torta". E ora sono molte le proteste, davanti alla scomparsa del cinque per mille dal testo della manovra.

Il Sole 24 Ore - V. Melis - art. pag. 29

Asili nido, confermata la detrazione

FINANZIARIA 2007/ Anche per il 2006 sconto Irpef sulle rette. Nessuna apertura per il bonus bebè. Agevolazione prorogata per i bambini da tre mesi a tre anni

Asili nido, detrazione anche nel 2006. Confermata la norma dello scorso anno e proroga dell'agevolazione per i bambini dai tre mesi ai tre anni. Nessuna apertura, invece, per il bonus bebè. Il comma 11 dell'articolo 30 del disegno di legge finanziaria stabilisce che anche per il 2006 sarà possibile fruire dell'agevolazione prevista dal comma 335 della scorsa Finanziaria 2006, in base al quale per l'anno 2005 è stato possibile fruire di una detrazione Irpef del 19% in riferimento alle rette pagate per ogni figlio per la frequenza di asili nido. La proroga, dunque conferma in toto il precedente meccanismo.

Italia Oggi - M. Tozzi - art. pag. 31

Tlc e internet, sanzioni decuplicate

FINANZIARIA 2007/Sono stati modificati gli importi dell'articolo 98 del codice delle comunicazioni. Contro le aziende multe da 15 mila fino a 2.250.000 euro

Inasprite le sanzioni nei confronti degli operatori del settore tlc e Internet. Le aziende che non rispettano le norme a tutela della sicurezza delle reti e degli utenti previste dal codice delle comunicazioni si troveranno presto a pagare multe molto più salate. I loro importi, infatti, sono stati decuplicati dal decreto legge collegato alla Finanziaria (articolo 34) che così partono da un minimo di 15.000 euro fino a un massimo di 2.250.000. L'articolo in questione è il 98 del codice delle comunicazioni, il dlgs 259/2003.

Italia Oggi - C. Cinti - art. pag. 32