Rassegna stampa del 9 ottobre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Patentino Antiriciclaggio è lo strumento che permette l'adempimento dell'obbligo di formazione previsto dall'articolo 11 com. 3 del D.M. 141/2006 e dall'articolo 3 com. 4 del D.M. 143/2006 .

Il cd-rom contiene:

il corso multimediale
il codice identificativo
il link a cui è possibile collegarsi per sostenere l'esame

Rispondendo correttamente alle domande dei consulenti di Data Print Grafik, verrà rilasciata una certificazione valida ai fini di assolvere l'obbligo di legge.

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Una patente energetica per la casa

Uno schema di dlgs impone la certificazione per immobili e impianti. Da gennaio sarà obbligatoria per incassare tutte le agevolazioni

Un attestato di certificazione energetica, non solo per i nuovi edifici, ma per tutti i fabbricati esistenti. Una sorta di bollino sui palazzi che dovrebbe consentire allo stato di ridurre i consumi di energia e che sarà obbligatorio, già dal 2007, per accedere a qualunque incentivo o agevolazione fiscale previsti per interventi sull'edificio stesso o sui suoi impianti. È questa la principale novità contenuta nello schema di dlgs, licenziato ieri dal consiglio dei ministri, con lo scopo di modificare alcune parti della normativa di recepimento della direttiva Ue n. 2002/91 in materia di rendimento energetico nell'edilizia. La certificazione dovrà essere esibita nei casi di vendita dell'immobile o dell'appartamento. Ma anche nei casi di locazione. Il provvedimento è stato messo a punto dai dicasteri dello sviluppo economico e delle politiche comunitarie, guidati da Pierluigi Bersani ed Emma Bonino.  

Italia Oggi - sabato 7 ottobre -L. Chiarello - art. pag. 41

F24 on-line, spiragli d'esenzione

Pubblicato in G.U. il dpcm con lo slittamento dei termini. Dalle Entrate una nota che fa sperare. Le difficoltà informatiche consentono la modalità tradizionale

F24, le difficoltà informatiche salvano la carta. L'Agenzia delle entrate ha diffuso ieri, per segnalare la pubblicazione del decreto di differimento dei termini dell'F24 telematico in G.U., un comunicato stampa. Nella nota, al primo capoverso, si riproduce il contenuto dell'articolo unico del decreto con lo slittamento dei termini, ribadendo dunque la distinzione soggettiva di ´prorogati' e non in titolari di piccole partite Iva e professioni, nella prima categoria, e soggetti Ires, nella seconda. Nel secondo capoverso, invece, si fa riferimento a ´tutti i soggetti titolari partita Iva, esclusi quelli dotati di idonee capacità tecniche', come coloro che fino al 31 dicembre 2006 potranno beneficiare della presentazione del modello F24 su carta. Nella prima parte della nota si opera una distinzione per soggetti mentre nella seconda si inserisce una distinzione oggettiva, fornendo in tal modo una sorta di causa di esenzione che nel caso dei ´prorogati', in quanto tali, è pleonastica: la presenza o meno di idonee capacità tecniche. Se fosse questa l'interpretazione si verrebbe anche incontro alle richieste del mondo delle imprese della coesistenza della modalità cartacea anche per loro. Nel comunicato l'Agenzia ha ribadito che il governo ha recepito le difficoltà di natura tecnica per consentire un avvio graduale dell'obbligo, ´in modo da assicurare che tutti i contribuenti titolari di partita Iva, esclusi quelli dotati di idonee capacità tecniche, possano continuare a presentare i modelli F24 con modalità cartacee presso le banche, gli sportelli postali e i concessionari, ora agenti della riscossione, fino al 31 dicembre 2006'.

Italia Oggi - sabato 7 ottobre - art. pag. 46

Auto, conto salato per i piccoli

La stretta sulle dirette sterilizza la sentenza Ue relativa all'imposta sul valore aggiunto. Società minime e ditte individuali penalizzate dai tagli alle deduzioni

L'indeducibilità delle auto aziendali, introdotta per "finanziare" il maggior costo per lo Stato generato  dalla detraibilità dell'Iva sull'acquisto e sulle spese d'impiego, rivoluziona decisamente lo scenario in cui operano i contribuenti. Il confronto tra il recupero dell'Iva e le maggiori imposte dirette dovute in base alle nuove e più restrittive norme - in vigore dal 3 ottobre con il collegato alla Finanziaria 2007 - porta ad alcune considerazioni. Per le società di rilevanti dimensioni che acquistano auto di prezzo medio-alto il risultato è favorevole: da una parte viene elevata l'Iva detraibile e dall'altra sarà meno probabile una presunzione di uso promiscuo. Il recupero dell'Iva sarà così pressoché integrale. Diverso il ragionamento per le piccole società o imprese individuali che saranno sfavorite se acquistano auto di prezzo medio-basso: da una parte si ha un piccolo ammontare di Iva detraibile e dall'altra la presunzione di promiscuità induce a un recupero Iva solo parziale (presumibilmente 50%).  

Il Sole 24 Ore del lunedì - P. Meneghetti, G. Valcarenghi - art. pag. 17

Iva-auto, il Fisco paga subito

L'effetto della sentenza europea si farà già sentire con la prossima liquidazione del 16 ottobre. Lo "sconto" riguarda le operazioni registrate nel mese di settembre

Effetto immediato della sentenza europea sulla detraibilità dell'Iva sulle auto. Già con la prossima liquidazione del 16 ottobre, che comprende le operazioni effettuate e registrate nel mese di settembre, infatti, potrà essere operata la detrazione e la compensazione dell'Iva sulle fatture di acquisto e di importazione delle auto, utilizzando la decisione della Corte Ue emanata lo scorso 14 settembre. La detrazione non sarà più limitata al 15% dell'imposta assolta, ma gli imprenditori e i professionisti potranno determinare la percentuale di utilizzo dell'auto nell'ambito della propria attività e recuperare lo stesso ammontare percentuale d'imposta. Sempre dal 14 settembre è possibile recuperare l'imposta pagata per le manutenzioni e per l'acquisto di carburante, prima totalmente indetraibile, anche in questo caso in proporzione all'utilizzo del mezzo di trasporto nella propria attività professionale o imprenditoriale.  

Il Sole 24 Ore del lunedì - R. Portale, G. Romano - art. pag. 18

Studi di settore, ricavi in aumento

L'incoerenza innalza i ricavi.

 Il comma 2 all'art. 5 del disegno di legge alla finanziaria introduce un indice di coerenza capace di influire in maniera diretta sui ricavi potenziali sia in maniera generalizzata sia in forma specifica per ogni singolo studio. Questa novità, che avrà affetti anche nella fase di accertamento, verrà implementata nell'ambito della revisione triennale dei modelli e nell'elaborazione dei nuovi strumenti induttivi. Nel frattempo via libera agli indici di normalità economica, idonei all'individuazione di compensi e corrispettivi attribuibili al contribuente. Ma non è tutto, poiché nasce l'autonoma sanzione per l'errata compilazione del modello dello studio allegato alla dichiarazione dei redditi e inasprimenti per le violazioni relative all'omessa o infedele dichiarazione accertate in base agli studi di settore. Quest'ultima novità verrà introdotta nell'ambito della revisione triennale dei modelli e nell'elaborazione dei nuovi strumenti induttivi. Nel frattempo via libera agli indici di normalità economica, idonei all'individuazione di compensi e corrispettivi attribuibili al contribuente. Sono queste alcune delle novità più rilevanti introdotte in tema di studi di settore dal disegno di legge alla finanziaria 2007.

Italia Oggi Sette - S. Mazzei - art. pag. 10