Rassegna stampa del 8 novembre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Reverse charge con confini certi

Un emendamento alla Finanziaria fisserà i paletti sulle fatture in edilizia. Il regime Iva scatterà dal 2007.  Accolti i rilievi dei costruttori

Non solo proroga, ma anche modifiche per il reverse charge in edilizia. La disciplina introdotta dal decreto legge 223/06 (articolo 35, comma 5) - in base alla quale il subappaltatore emetterà fattura per i lavori eseguiti senza però addebitare l'Iva - dovrebbe scattare dal 1° gennaio 2007 con modifiche rispetto al provvedimento originario: sarà un emendamento al disegno di legge Finanziaria a fissare la nuova decorrenza e a sciogliere poi i dubbi che gli operatori (in particolare l'Ance) avevano evidenziato nei giorni scorsi. 

Il Sole 24 Ore - R. Arduini - art. pag. 31

Niente imposta di registro se l'atto è stato annullato

Entrate: decreto ingiuntivo, resta la tassa fissa per la registrazione degli atti.

 Se prima della tassazione del decreto ingiuntivo sia intervenuta sentenza definitiva di annullamento dell'atto, l'imposta proporzionale di registro non si rende dovuta; rimane però l'obbligo di corrispondere la tassa fissa per la registrazione di entrambi gli atti giudiziari. È quanto ha chiarito l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 122 del 7 novembre 2006, affrontando una questione piuttosto singolare, causata dal ritardo con il quale si procede alla registrazione degli atti giudiziari. La risoluzione ricorda che, ai sensi del dpr 131/86, relativamente alle sentenze e ai provvedimenti giurisdizionali, la richiesta di registrazione deve essere fatta dai cancellieri nei termini previsti dall'articolo 13, comma 3, ed è eseguita previo pagamento dell'imposta liquidata dall'ufficio. Il pagamento dell'imposta va effettuato dalle parti in giudizio entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di liquidazione da parte dell'ufficio.

Italia Oggi - R. Rosati - art. pag. 34

F24, rimborsi aperti

L'Agenzia sul restyling delle regole sulle compensazioni. Il via libera dopo la verifica del fisco

I crediti che i titolari di partita Iva non potranno compensare perché bloccati dall'amministrazione finanziaria potranno successivamente essere rimborsati. Utilizzando le procedure ordinarie e ´previo approfondimento dell'effettiva spettanza del diritto al rimborso'. L'interpretazione all'emendamento del governo al ddl Finanziaria che prevede il meccanismo di silenzio-assenso per poter compensare crediti e debiti con l'F24 è della direzione centrale amministrazione dell'Agenzia delle entrate, e depositata in commissione bilancio della camera dove è in discussione la manovra Finanziaria. Come chiarito dal sottosegretario all'economia Alfiero Grandi, che segue l'iter del provvedimento in parlamento, l'obiettivo è quello di riportare nelle casse dell'erario 340 milioni di euro l'anno di compensazioni illegittime che l'amministrazione finanziaria non riesce a recuperare inviando ai contribuenti le comunicazioni di irregolarità. Che serviranno, insieme agli 86 milioni derivanti dal nuovo bollo auto, a fornire la copertura degli sgravi Irpef.

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 35

Atto notarile informatico in arrivo

È stato presentato ieri in preconsiglio dei ministri il testo del dlgs che attua la delega della l. 246/05. Il documento nascerà, sarà gestito e conservato solo on-line

In arrivo l'atto notarile informatico. È stato presentato ieri in preconsiglio dei ministri il testo del decreto legislativo che disciplina, in attuazione della legge 246/2005 (articolo 7), la creazione, gestione e conservazione degli atti pubblici in formato digitale. Dopo vari rinvii, dunque, il documento dovrebbe superare il traguardo del prossimo consiglio dei ministri anche se ad oggi mancano i pareri di concerto del ministero dell'economia e della funzione pubblica che, se non dovessero arrivare entro giovedì, farebbero slittare di un'altra settimana l'approvazione in via preliminare del dlgs elaborato dalla commissione del ministero della giustizia guidata dal sottosegretario Luigi Scotti. Comunque l'iter è lungo: dopo il primo via libera del governo, dovranno arrivare i pareri delle commissioni parlamentari competenti per tornare all'esame finale del cdm. E per dare attuazione alla delega contenuta nella legge 246/2005 manca poco più di un mese: il suo termine scade, infatti, il prossimo 16 dicembre. Grazie a questo provvedimento l'atto notarile assumerà un formato totalmente virtuale. Pur mantenendo tutte le caratteristiche e le garanzie dell'atto cartaceo (con i conseguenti doveri e obblighi di indagine a carico del notaio), l'atto nascerà, verrà gestito e conservato esclusivamente a livello informatico. Quindi per la sua validità sarà utilizzata la firma digitale. Il consiglio nazionale del notariato, dunque, dovrà provvedere a creare un archivio centralizzato informatico (già oggi più del 90% dei notai sono collegati in rete attraverso la Run, la rete unitaria del notariato) e gli atti dovranno essere trasferiti al ministero della giustizia una volta cessata l'attività del notaio.

Italia Oggi - C. Cinti - art. pag. 42